(19 luglio 2019) Porto Live Metal Fest 2019 @ Genova

Info

Provincia:GE
Costo:25 euro
Io ho un legame speciale con la città di Genova, un legame viscerale d’amore per quello che nella mia infanzia la città della Lanterna e orgogliosa repubblica marinara mi ha donato.
Ora ci sono tornato da grande ed é stato un tuffo al cuore rivederla dopo tantissimi anni, e poter dire la mia verso una manifestazione di amore, passione e impegno come il Porto Live Metal Fest.

Questa manifestazione può contare su una cornice spettacolare come il porto della città, un’area suggestiva e particolare.
Entro a ritirare il mio accredito e mi godo l’esibizione dei giovani No Regrets e Chaos Factory.
Due formazioni molto giovani e combattive che con il loro metal potente, energico e graziati da suoni all’altezza, che proseguiranno per tutta la manifestazione, servono a far carburare l’evento nonostante la calura.

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I Damnation Gallery, mi hanno conquistato veramente; sono rimasto veramente stupito dalla performance della band.
I nostri giocano in casa e forti di un disco come Black Stains uscito l’anno scorso offrono una performance davvero convinta, sicura e giocata molto sulla teatralità.
Un metal a tinte fosche, diaboliche e horror, con i vari musicisti truccati e mascherati a dovere che meriterebbero un clima più fosco e temporalesco per rendere ancora più suggestiva la proposta.

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La parte del leone la fa la singer Scarlet che offre una prestazione vocale potente, teatrale, passando da ruggiti a parti recitate o pulite con naturalezza e si nota l’affiatamento di tutta la band; veramente bravi.

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Intanto, durante il cambio palco, avviene un piccolo “evento” ulteriore che attira gli astanti, me incluso, ovvero l’arrivo degli headliner della serata a fare il “meet and greet”; grande gentilezza e disponibilità verso tutti da parte dei Death SS.

Ora ci aspettano le sonorità plumbee, drammatiche e senza speranza dei meneghini Black Oath.

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La band doom metal nonostante il caldo torrido della serata offre una prestazione potente, convinta e si nota l’esperienza della band che offrono uno spettacolo sonoro gradito agli astanti intervenuti per vedere il concerto.
I nostri sono autori di un doom metal intinto nella tradizione sabbathiana con un singer dotato di un’ugola espressiva e acuta; una band che merita attenzione e seguito.
Purtroppo per un contrattempo mi perdo l’esibizione degli Antropofagus, ma sentendo i giudizi e i commenti la band genovese ha come al solito annichilito tutti al suono del più distruttivo brutal death metal; d’altronde sono una leggenda nostrana da esibire con orgoglio.
Sta spuntando la sera ed é l’ora del gruppo che tutti aspettavano, una band che é un’icona nostrana e ammirata anche da calibri metal internazionali ovvero i Death SS.

La band entra in scena dopo l’intro “Ave satani”, tema famoso del film “Il Presagio”; i nostri sono protagonisti di una performance eccelsa tra vecchi e nuovi classici come “Terror”, “Horrible eyes”, “Where have you gone?”, “The crimson shrine” e altri ancora.

La band guidata dal frontman Steve Sylvester offre uno spettacolo nello spettacolo grazie a un meccanismo oliato, sicuro che può contare su effetti, teatralità, sano gusto dell’horror con spruzzate sensuali offerte da deliziose performer e la band é una macchina da guerra potente.

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I brani del nuovo album Rock And Roll Armageddon dal vivo rendono alla grande e sono cantati da tutti compresa la titletrack e il nuovo singolo “Hellish knights”; io poi ho una predilezione particolare per il brano “Vampire” che reputo un classico immortale dei nostri che dal vivo acquista ancora più fascino.

Il tutto si chiude con tre brani in successione con chiusura affidata all’iconica “Heavy demons” cantata a squarciagola da tutti; questa é l’ennesima prova di quanto il metal nostrano sia importante, e l’affetto e la stima che questi musicisti grandiosi guidati da un leader carismatico e unico come Steve Sylvester si sono guadagnati con passione, amore, integrità e impegno sono meritati.

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Lo spettacolo purtroppo volge al termine ma un ringraziamento va soprattutto a chi ha permesso la riuscita della serata come la Black Widow Records, la Nadir Promotion e tutti quelli che con passione, impegno, amore e sacrificio hanno creato questo grande evento.

Ora permettetemi una breve nota polemica; purtroppo e mi spiace, si registra che il metallaro da tastiera sia solito lamentarsi e basta che non si organizza nulla o poco da noi, salvo non partecipare quando invece questi eventi vengono realizzati; il pubblico del concerto era purtroppo inferiore del previsto e avrebbe dovuto essere di più dato che il prezzo era proprio alla portata di tutti e soprattutto per rendere merito alle formazioni partecipanti; invece di lamentarsi per nulla, bisogna partecipare se possibile per far si che queste manifestazioni vivano; vi siete persi una grossa occasione per godervi un grande spettacolo.

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Report a cura di Matteo Mapelli

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