(03 aprile 2024) Mr. Big @ Milano

Info

Provincia:MI
Costo:47,00 euro
Biglietti esauriti con tre mesi di anticipo per il “The BIG Finish Tour” che passa per un’unica data Italiana al Live Music Club di Trezzo sull’Adda.
Per i Mr. Big è un traguardo importante che celebra quasi 40 anni di carriera e lo fa con un tour che è iniziato in Giappone lo scorso luglio, dopo l'aver girato in lungo e largo per Asia, Sud America e negli Stati Uniti arriva finalmente anche in Europa ed il 3 aprile 2024 anche in Italia.
Quello che dovrebbe essere il canto del cigno vedrà Mr. Big eseguire per intero l’iconico album “Lean into It”, oltre ovviamente altri grandi classici.

Oltre la band californiana, sul palco del Live Music Club, salirà anche Jared James Nichols con la sua band, che sarà lo special guest in apertura di serata.

Il musicista statunitense ha pubblicato il suo ultimo album agli inizi del 2023, non sapevo cosa aspettarmi da questo opener in quanto ammetto che lo conoscevo solo di nome, ma una volta salito sul palco e iniziato a suonare la sua chitarra sono rimasto senza parole, un chitarrista rock/blues incredibilmente talentuoso, che praticamente “gioca” con la sua Gibson, facendo sembrare facile qualsiasi cosa facesse.

Lo stile di Jared James Nichols ha influenze radicate nel blues-rock dei primi anni ’70 e nel 2021 è stato addirittura nominato ambasciatore per Gibson Guitars, diventando uno dei quattro chitarristi a cui è stato dato questo titolo, gli altri tre sono Lzzy Hale, Slash e Dave Mustaine, direi che sicuramente è in ottima compagnia.

Il primo brano in scaletta è “Easy Come, Easy Go”, un brano estremamente accattivante che il pubblico ha apprezzato immediatamente, la successiva “Down the Drain”, invece è una canzone molto più melodica e suggestiva, mentre “Hard Wired” risulta essere un pezzo più duro seppur con alcune parti melodiche.
La sua band è composta anche da Ryan Rice (batteria) e Brian Weaver (basso), i riff di Jared hanno catturato il Live Music Club.
La scaletta includeva anche “Skin ‘n Bones” e “Threw Me to the Wolves”, brano coinvolgente è stato senza dubbio la ballad rock/blues.
In chiusura di una setlist breve ma estremamente convivente, troviamo anche leggendaria cover dei Black Sabbath, “War Pigs”, suonata in tutta la sua interezza.

Poco più di quarantacinque minuti per concerto pieno di energia contagiosa e tanta allegria.

Jared James Nichols setlist:
Easy Come, Easy Go
Down the Drain
Hard Wired
Threw Me to the Wolves
Skin 'n Bone
Good Time Girl
War Pigs (Black Sabbath cover)


Terminata l’esibizione di Jared James Nichols, lo stage viene preparato per gli headliner della serata, a dire il vero non è che ci fosse molto da fare, se non smontare la batteria di Ryan Rice e scoprire quella di Nick D’Virgilio, per quello che alla fine era un palco essenziale con una serie di amplificatori e un enorme telone col logo della band sullo sfondo.

I Mr.Big salgono sul palco mentre l’illuminazione del Live Music Club inizia a lampeggiare di rosso e giallo, Paul Gilbert è già al suo posto con la sua chitarra mentre parte la celeberrima “Addicted to That Rush” tratta dal primo primo omonimo album della band, Billy Sheehan suona l’intro, al quale si unisce Gilbert, ed Eric Martin fa il suo ingresso sul palco iniziando a cantare il pezzo, fra l’ovazione del pubblico che questa sera ha davvero riempito il Live Music Club in ogni ordine di posto.

Il riff di Gilbert su “Take Cover” è efficace e si completa al basso del brivido di Sheehan, così come sulla successiva “Price You Gotta Pay”, in cui la band dimostra di essere un’ingranaggio perfetto, col suo marchio di fabbrica a base di hard rock, blues e pop che li ha resi unici.
Concluse queste prime tre canzoni Eric Martin prende la parola, annunciando l’inizio della fase principale della scaletta, con “Daddy, Brother, Lover, Little Boy” (The Electric Drill Song) che è la canzone che apre la parte di concerto dedicata a “Lean into It”, mentre Sheehan e Gilbert iniziano a suonare i loro strumenti con i “famosi trapani”, per quello che è uno dei momenti più attesi dal pubblico.

Il palco è illuminato di verde, quando inizia “Green-Tinted Sixties Mind”, chitarra e basso hanno un ruolo importante con cori armonizzati, mentre assolo di Gilbert conduce il brano alla conclusione, segue “CDFF-Lucky This Time”, con un ritmo più lento, mentre “Voodoo Kiss”, ha un suono funky, blues boogie, questa sera stiamo assistendo ad un concerto di musica con la M maiuscola in cui ogni interprete è padrone del proprio strumento e lo usa con una perfezione maniacale.
I piatti della batteria di D’Virgilio introducono “Never Say Never”, la subentrante chitarra aggiunge armonie vocali, mentre Sheehan padroneggia le corde del basso.
Quando arriva il momento dell’iconica ballad “Just Take My Heart” il pubblico ascolta cantando il refrain, e illuminando la scena con le torce dei cellulari.
Successivamente troviamo un brano più hard rock, ovvero “My Kinda Woman” cui in scaletta segue “A Little Too Loose”, col suo mood blues, mentre con “Road to Ruin” si torna su atmosfere rock, grazie al lavoro di chitarra di Paul Gilbert, che culmina in uno splendido solo guitar.

E siccome le ballad dei Mr. Big non bastano mai, arriva anche il momento della famosa e tanto attesa “To Be With You” brano con cui si conclude “Lean into it”.
Impressionante la risposta del pubblico che invitato da Martin a duettare con lui, canta a squarciagola ondeggiando le braccia.

Terminata la seconda parte del concerto ora, ha inizio quella dedicata alle cover, e si parte con la chitarra acustica di Eric Martin e le dolci armonie della cover di Cat Stevens, "Wild World”, al termine della quale la scena è tutta per Paul Gilbert, che viene illuminato dalla luci dei fari, mentre suona il suo assolo di chitarra, un medley in cui ha inserito frammenti di “Nothing But Love”, “The World’s Gonna Know” e il tema di “Rocky”.

La band torna sul palco per il “Colorado Bulldog”, e subito dopo è il turno di Billy Sheehan di essere lasciato solo sul palco, mentre esegue il suo lungo assolo di basso.
La successiva “Shy Boy” è una cover dei Talas datata 1982, nonché prima band di Sheehan, un buon pezzo di rock n roll veloce che culmina nel grande finale, con un rullo di batteria, cui segue “30 Days in the Hole”, cover del 1972 degli Humble Pie.

Prima del gran finale la band mescola le carte con Eric Martin al basso, e Nick D’Virgilio alla chitarra, Paul Gilbert alla batteria e Billy Sheehan è alla voce, per suonare “Good Lovin”, brano del 1958 dei The Olympics ed il divertimento è assicurato.
La closer-track di questa grande setlist è un'altra cover, questa volta ad essere omaggiati sono i leggendari The Who e la loro iconica “Baba O’Riley”, durante la quale Eric Martin ha anche il tempo di duettare con D'Virgilio alla batteria.

Cala così il sipario su, un concerto di altissimo livello, che ha messo in mostra due ottime band e i loro musicisti estremamente talentuosi i quali hanno dato tutto ciò che averno in copro per rendere il “The BIG Finish Tour” uno show indimenticabile.

Mr.Big Setlist:
Addicted to That Rush
Take Cover
Price You Gotta Pay
Lean Into It
Daddy, Brother, Lover, Little Boy (The Electric Drill Song)
Alive and Kickin'
Green-Tinted Sixties Mind
CDFF-Lucky This Time (Jeff Paris cover)
Voodoo Kiss
Never Say Never
Just Take My Heart
My Kinda Woman
A Little Too Loose
Road to Ruin
To Be With You
Wild World (Cat Stevens cover)
Guitar Solo
Colorado Bulldog
Bass Solo
Shy Boy (Talas cover)
30 Days in the Hole (Humble Pie cover)
Good Lovin' (The Olympics cover)
Baba O'Riley (The Who cover)
Report a cura di Fabio De Carlo

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