Archivio delle recensioni

TesseracT - Sonder

Ci sono quelle band da cui non si sa mai bene cosa aspettarsi, e i TesseracT appartengono sicuramente a questa categoria. Alfieri del "nuovo" progressive metal - nonostante non mi consideri uno dei loro fan più accaniti - hanno saputo dimostrare dall'inizio della loro carriera che era possibile reinventare un genere musicale dalle fondamenta. Devo ammettere che il nuovo "Sonder" è... »

Abduction - A l'heure du crépuscule

A due anni di distanza dal precedente "Une ombre régit les ombres" , album che non mi aveva convinto, tornano in pista i francesi Abduction con il loro secondo lavoro di lunga distanza che, fortunatamente, segna un netto miglioramento rispetto al suo predecessore. Se è vero, infatti, che ancora una volta il gruppo abusa con la... »

Fedrespor - Tid

"Tid" (Tempo) è un album che nasce con intenzioni catartiche: l'artista Neofolk norvegese Varg Torden Saastad lo ha composto è suonato per superare il dolore per la perdita del fratello. Il tempo, si dice, cura il dolore e Fedrespor , all'interno di un album intimo, sofferto e tristissimo, sembra chiedersi se davvero sia così o se, piuttosto, il dolore sia qualcosa da portarsi dentro,... »

Saxon - Killing Ground

We are brothers in arms .. We fight for the cause Altra recensione recuperata dagli archivi di Metal.it 1.0 , e stavolta tocca al disco con cui i Saxon avevano inagurato il nuovo millennio. Non che fosse necessario il grande logo che campeggia sulla copertina per riconoscere nei Saxon gli autori di " Killing Ground ". Ci troviamo infatti, di fronte ad un classico... »

Master Boot Record - Direct Memory Access

Sono passati meno di due anni da quel primo settembre 2016, il giorno in cui la lucida follia di Victor Love prese forma nel capostipite " C:\>FIXMBR ", l'esordio dei Master Boot Record , eppure sembra passata un'enormità di tempo. Tutto si è susseguito in maniera trascinante, cavalcante, impetuosa, una pubblicazione dietro l'altra, finito un progetto se ne apriva subito un altro, un successo... »

Kamelot - The Shadow Theory

Dodicesimo album per gli statunitensi Kamelot , il secondo di fila su Napalm Records dopo il mezzo passo falso di " Haven ", pubblicato nel 2015, che sebbene fosse un disco piuttosto piatto e privo di spunti andava a migliorare il disastro commesso in occasione di " Silverthorn " del 2012, ultimo disco inciso per la tedesca SPV e primo con Tommy Karevik alla voce dopo l'abbandono di Roy... »

Bullet - Dust To Gold

Gli svedesi Bullet sono attivi da ben 17 anni per cui sicuramente possiamo parlare di " abili mestieranti ", per usare un brutto termine Non hanno mai raggiunto vette di popolarità al di fuori della terra madre e questo è ascrivibile, secondo me, al fatto che per anni la loro proposta musicale è stata essenzialmente una coverizzazione degli Ac Dc. Devo però dire che già col precedente " Storm Of... »

Innfight - Black Dog

In questo "Black Dog" (che non ha niente a che vedere con l'omonimo hit dei Led Zeppelin) suona tutto sbagliato: i brani "abbaiano ma non mordono", le linee vocali sono scontate e banali, i musicisti sono mediocri, le chitarre non sono mai troppo distorte, le tastiere provano a dare colore ma è quasi sempre la tinta meno adatta e gli arrangiamenti strizzano l'occhio alla musica mainstream (butto... »

Valis Ablaze - Boundless

È un progressive metal moderno ed elegante a cavallo tra TesseracT ed Earthside quello degli inglesi Valis Ablaze ( "Afterlight" ). Il quintetto di Bristol sa essere ipnotico e spigoloso alla maniera dei King Crimson più recenti ( "The Crossing" ) ma anche diretto e... »

A Perfect Circle - Eat the Elephant

"...c’è una specie di sgretolamento economico _evidentemente_ i musicisti lo sentono..." 7:23 Alba agli Antipodi. Siamo alla stagione della Vite. Keenan-Howerdel non devono nemmeno attraversare l'Inverno. ETE... è più ellittico che iperbolico, più 'oblato' che... »

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