Satin - It's About Time - Reissue

Copertina 7,5

Info

Anno di uscita:2023
Durata:53 min.
Etichetta:Art Of Melody Music / Burning Minds Music Group

Tracklist

  1. LOOK UP IN THE SKY
  2. I'LL NEVER LET YOU DOWN
  3. WAITING FOR SOMEONE
  4. USE IT OR LOSE IT
  5. THE DAMAGE GOT DONE
  6. THIS TIME
  7. HEADING FOR A FALL
  8. WHO YOU ARE
  9. TRUE LOVE
  10. LYING EYES
  11. IT'S UNBELIEVABLE (BONUS TRACK)
  12. SET MY OWN HEART FREE (BONUS TRACK)

Line up

  • Satin: vocals, all instruments

Voto medio utenti

Nel 2017 esce “It's about time” il secondo album del cantante, produttore e polistrumentista norvegese Tommy 'Satin' Nilsen e nonostante la notevole qualità del debutto eponimo, anche in questo caso, se escludiamo il Giappone, i responsi nel “resto del mondo” appaiono abbastanza circoscritti e di tipo molto “specialistico”.
Siamo di fronte a uno dei tanti “misteri” del panorama musicale internazionale, e per rendersene conto è sufficiente anche solo un contatto con gli splendidi e vivaci frammenti di rock adulto che costituiscono il prodotto.
Una “consapevolezza” oggi agevolata da questa ristampa curata dalla Art Of Melody Music & Burning Minds Music Group, l’etichetta italica che, oltre ad aver pubblicato il terzo “Appetition”, ha sottoposto ad un analogo trattamento di riedizione anche il disco d’esordio (ne abbiamo parlato qui) di Satin.
Ad attirare subito l’attenzione dei cultori del settore ci pensano “Look up in the sky” e “I'll never let you down”, tracce destinate a provocare fremiti di soddisfazione soprattutto nei sensi degli estimatori di Journey e Bon Jovi, e se vi ritenete affiliati alla nobile categoria musicofila succitata sono altresì convinto che i prodigiosi brividi si protrarranno anche durante l’ascolto di “Waiting for someone”, con il suo imperioso crescendo emotivo e “Use it or lose it”, impreziosita da una melodia veramente “contagiosa” e da un arrangiamento a tratti non troppo lontano da certe cose dei Bad Habit.
Appena meno efficace si rivela la incalzante, ma un po’ manieristica “The damage got done”, mentre con le pulsazioni notturne di “This time” la raccolta riprende prontamente il processo di soggiogamento sensorio dell’astante, fatalmente conquistato pure da “Heading for a fall”, una ballatona pianistica tanto “classica” quanto efficace.
Il clima spigliato e “cinematografico” di “Who you are” riporta felicemente la mente agli indimenticati anni ottanta e se in “True love” chitarre taglienti s’intersecano con armonie ammalianti, “Lying eyes” chiudeva il programma originale del disco con una bella grinta e un refrain difficile da non memorizzare istantaneamente.
La versione del 2023 di “It's about time” prevede invece ancora due scosse melodiche in prima istanza rivolte solo al ricettivo pubblico nipponico: la verve poppettosa di “It's unbelievable” e la raffinata carica seduttiva di “Set my own heart free”, entrambe sicuramente all’altezza di un manufatto sonoro di pregevole valore.
Completare l’opera omnia di Satin è quindi diventato piuttosto agevole, godendosi, mentre si attendono con trepidazione notizie sui suoi prossimi passi artistici, il lavoro di un talento autentico, meritevole di ampio ed entusiastico credito.
Recensione a cura di Marco Aimasso

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