Copertina 8,5

Info

Anno di uscita:2022
Durata:42 min.
Etichetta:Deko Entertainment.

Tracklist

  1. IN THE TILT A WHIRL
  2. ACCROSS THE GHOST TOWN
  3. NINE MILLION TEARS
  4. SHE'S AUTOMATIC
  5. SON OF A BLUES
  6. SAD SADIE
  7. LONG BLACK CAR
  8. LET ME DOWN
  9. WING AND A PAYER
  10. 10.54 KNOCKOUTS
  11. ROCK THAT BOATS

Line up

  • Tony Marsico: bass
  • Ron Young: vocals, guitarist Loren Molinare: guitar
  • Mark Tremalgia: guitars
  • Rob Klonel: drums

Voto medio utenti

Della serie a volte ritornano, i Cruzados risorgono dalle ceneri dopo ben 30 anni (!) col nuovo lavoro "She's Automatic!" e che dire?
L'attesa ne è valsa la pena, perlomeno per gli amanti del caldo rock blueseggiante, per chi non lo sapesse la band è una sorta di super-gruppo nelle cui fila militano il co-founder bassista Tony Marsico, il vocalist Ron Young (Little Caesar), il chitarrista Loren Molinare (The Dogs), l'altro chitarrista MarkTremalgia e il drummer Rob Klonel.
La proposta musicale è molto easy listening, "Accross This Ghost Town" ad esempio sembra scritta da Kid Rock e sa di calda Arizona e polverose ed infinite highway, "On The Tilt A Whirl" ha un giro di chitarra boogie rock che riporta ai 60'/70', "Nine Million Tears" è allegra, le chitarre (mai veramente heavy) la fanno sicuramente da padrona con riff caldi e semplici, a volte accompagnate da una tastiera appena accennata ma è la voce roca e coinvolgente di Ron Young (Little Caesar) il vero trademark; la titletrack è un bel pezzo tirato con chitarre hard sleazy, i Nostri sanno come scrivere belle canzoni ( nel senso più esteso del termine ), pescando a man bassa dal buon vecchio R'n'R e dal Blues ("Son Of The Blues ", "Long Black Car"), non mancano le ballads stile rock country con bell'accoppiata chitarre acustiche e piano ("Sad Sadie")-
La produzione riesce per fortuna a mantenere vivo lo spirito profondamente blues delle canzoni, con arrangiamenti minimali, gran spolvero al suono ruspante delle chitarre e una sezione ritmica pulsante e mai invasiva, si senta il boogie-rock alla Chuck Berry di "Let Me Down" con solo di fisarmonica/chitarra, il ritmo aumenta ma senza strabordare in inutili virtuosismi con "Wing And A Payer", pezzo che ogni gruppo rock vorrebbe scrivere."54Knockouts" col suo grande riff di chitarra ricorda gli Ac Dc era Bon Scott sebbene il refrain sia impreziosito da un bel pianoforte, chiude il lavoro "Rock That Boat" col suo basso pulsante, l'armonica, il suo crescendo che esplode nel chorus caldo come il blues del Missisipi.

Qui abbiamo "solo RocknRoll" - come direbbero gli Stones - ma piace e funziona alla grande.
Recensione a cura di Marco ’Metalfreak’ Pezza

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