Copertina 7,5

Info

Anno di uscita:2018
Durata:53 min.
Etichetta:Mascot Label Group

Tracklist

  1. INTRODUCTION
  2. FEAR OF THE UNKNOWN
  3. BLACK
  4. F*CKING ROBOTS
  5. DJINN
  6. BELIEVE
  7. DIFFERENCES
  8. WAR MACHINE
  9. OBLIVION
  10. CONSTELLATIONS

Line up

  • Michael Romeo: guitars, orchestrations
  • Rick Castellano: vocals
  • John Macaluso: drums
  • John "JD" DeServio: bass

Voto medio utenti

L'esordio sulla lunga distanza di Michael Romeo è un disco con poche sorprese, ma sufficienti a giustificare un'uscita non marchiata Symphony X.

Lo stile del filiforme chitarrista americano è ormai consolidato, e questo aspetto è evidente tra i solchi delle varie "Fear The Unknown" (che mi ha ricordato le atmosfere di "Paradise Lost") o "Black" (primo singolo estratto da "War Of The Worlds // Pt. 1").

Di sicuro questa volta Romeo ha dato libero sfogo alle sue pulsioni orchestrali più estreme: è il caso di "Introduction" (che ha qualcosa della colonna sonora del "Batman" di Tim Burton), dell'ottima "Believe" (un po' "The Accolade" e un po' adventure movie), dell'altrettanto ottima "War Machine" (interamente strumentale) e dell'epica e concitata "Constellations" (degna chiusura del full-length).

Non mancano i brani cafonissimi ("Differences", "Oblivion", la dreamtheateriana "Djinn" con il break oriental), mentre "F*ucking Robots" - non me ne voglia Romeo - mi è parsa veramente fuori contesto con i suoi elementi elettronici, a mio giudizio, troppo forzati.

Ineccepibile la performance dei musicisti coinvolti (John Macaluso su tutti), anche se per il povero Rick Castellano è inevitabile il confronto con quel mostro sacro di Russell Allen. E faccio senza precisare che il primo non ne esce vincitore.

Un album riuscito, snello e godibile di progressive metal sinfonico che fa molto ben sperare per il secondo, preannunciato, capitolo.

Recensione a cura di Gabriele Marangoni

Ultime opinioni dei lettori

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Ultimi commenti dei lettori

Inserito il 03 ago 2018 alle 22:22

Non essendo un fan del genere, mi sono piacevolmente sorpreso di come sia riuscito ad arrivare alla fine dell'album senza neanche uno sbadiglio, anzi a dirla tutta, st'album mi piace proprio, c'è il forte rischio che lo riascolti spesso

Inserito il 31 lug 2018 alle 09:48

Ed io che, dopo l'imbarazzante Underworld, ero pronto ad inserire il buon Romeo tra la schiera dei bolliti.....mi fa piacere essere smentito, Questo disco è una bomba e il cantante, secondo me, è davvero fantastico.

Inserito il 28 lug 2018 alle 15:44

Quindi se avesse cantato Allen questo poteva essere il nuovo Symphony X, ma paragonare Castellano a Romeo non è corretto? Non capisco..

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