Copertina 6,5

Info

Anno di uscita:2015
Durata:17 min.
Etichetta:This Is Core

Tracklist

  1. PREMISE
  2. HAIL EVERYONE
  3. BANALLY
  4. SPITFIRE
  5. PRIMARY MOTOR CORTEX
  6. THE FALL
  7. THE FIB

Line up

  • Alessio: vocals
  • Michele: guitar
  • Francesco: bass
  • Lorenzo: drums

Voto medio utenti

Quattro ragazzi da Novara risorgono dalle ceneri di altre band fondendosi come Infall, un combo dedito ad un violentissimo quanto schizzato hardcore di matrice math e venature post (maledirò sempre chi inventa ste classificazioni...) che si affaccia con questo EP di debutto intitolato "Nitecome", per 18 minuti scarsi di ascolto (per fortuna, ma non perchè la proposta sia aberrante) ma intensi e scalmanati come pochi e sfido parecchie band a cimentarsi in brani alla "Banally" per più minutaggio.

Come avrete già intuito, gli Infall sanno giocare a diversi sport, dai tempi più claustrofobici e malati a quelli più schizofrenici e schizzati, con blastbeat feroci e riff di chitarra assolutamente incontrollabili, il tutto condito dalle urla disumane di Alessio dietro il microfono, non proprio il "my cup of tea" quando la voce diventa così stridula (stesso discorso, in ambiti totalmente estranei, per Dani dei Cradle of Filth) ma bisogna riconoscere lo sforzo, il livello e la resa di tale impegno.

Qualcosa, qua e là durante l'ascolto di "Nitecome", non quadra a perfezione: al primo ascolto gli inserti melodici in clean, come nel caso di "Spitfire", al secondo ho notato con disappunto l'intro parlata che non ci sta particolarmente bene, e più avanti qualche brano che appare troppo slegato ma questi aspetti non precludono la sufficienza, a causa della validità della prima parte del disco e di alcuni episodi veramente ben riusciti come l'onirica strumentale "The Fall" che anticipa la conclusiva "The Fib", forse la migliore del lotto.

Un'EP incoraggiante e senza dubbio buona base di (ri)partenza per gli Infall, band a cui non serve tempo per maturare a livello tecnico ma che deve anzichè inquadrarsi maggiormente magari lasciare semplicemente libera e selvaggia la propria vena artistica. Curando MOLTO meglio però le parti acustiche ed in clean vocals, al momento vera palla al piede per la band piemontese.
Recensione a cura di Gianluca 'Graz' Grazioli

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