Summer Breeze 2017: un debutto all'estero da parte di un nostro lettore

Foto Summer Breeze Open Air 2017 | 16.08. - 19.08.2017 in Dinkelsbühl, Germany

Non potendoci avvalere di un redattore interno, abbiamo gradito pubblicare un report di un nostro lettore che, alla veneranda età di 52 anni, ha finalmente assistito al suo primo festival metal fuori dal Belpaese.
Per l'occasione ha scelto il Summer Breeze 2017, per la precisione il ventennale di questo festival che si è svolto in Germania appena dopo il nostro torrido ferragosto. A voi le sue impressioni organizzative, di viaggio ed ovviamente musicali a riguardo.
Buon viaggio!

RESOCONTO AD OPERA DI ANK


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Eccoci.

Allora, quest'anno ho deciso di andare ad un festival europeo, per vedere se effettivamente la situazione concerti in Italia era drastica. Diciamo che nn lo è del tutto, ma quasi.
Partiamo il 15 notte, per essere in loco al mattino presto, in modo da montare la nostra sistemazione e poter riposare qualche ora, prima dei primi concerti che ci interessano. Ma le cose programmate non sempre vanno come devono.*
Fatto sta che ora che abbiamo finito il tutto era già l'una, abbiamo riposato forse una mezz'ora, perche la giornata era calda, e in tenda nn si riusciva a stare. Quindi ci siamo preparati, beviamo un paio di birre fresche(grazie al Carlo, la borsa frigo portatile mega, gentilmente offerta in prestito da mia suocera!), e partiamo per l'area concerti...

PANORAMICA SUL FESTIVAL

Il festival in generale ha funzionato alla grande. Location un filino ventosa, se vogliamo dirla tutta (le pale eoliche erano abbastanza vicine all'evento), ma comoda da raggiungere e nn troppo distante dalla cittadina.
Comunque pronti via iniziano i problemi: EMP non ha spedito i biglietti all'amica che aveva fatto l'ordine, mandandogli una mail poco chiara sul fatto che i ticket in questione erano obsoleti (Eh???). Fatto sta che abbiamo faticato parecchio per entrare.*
Una volta entrati, abbiamo preso posto al camping, e fatto il tutto per crearci una buona postazione.**

Camping:


Il camping in generale nn esiste: è un grosso campo, con dislocati vari toi toi e lavandini. L'area wc con docce calde, invece è a pagamento.** La tenda va montatat di fianco all'auto, a meno che nn si disponga di un camper.

Cibo:

Visto che siamo italiani, una priorità è sicuramente il cibo. Chiaramente non c'e il cibo del bel paese, ma parecchia scelta.
E, devo dire, tutto ciò che ho mangiato al festival era molto buono, preparato bene, caldo e in quantità proporzionata al prezzo.
Per capirci: non il panino da autogrill, ma veri piatti. Su tutto ha vinto lo spiedinone (di non so che bestia) degli amici di Fleish-nonricordocosa-, che invasellavano con una squisita cremina..... nell'insieme, comunque un voto più che positivo alla ristorazione.

Bere:

Per questo la classica birra, che però mi sarei aspettato migliore, visto la location del festival. Fresca, e nn costosissima (4€ una pinta 0,4), ma mediocre come birra. Vince sicuramente la sangria, servita da una bella figliola pronta a farvi soendere parecchi euri con la sua sangria alcolica. I cocktail nn sono male, ma vanno bene la sera/notte. Sotto al sole vince la birra. Formula cauzione bicchiere: dai 2€, che ti vengono restituiti, o scalati alla birra successiva.

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Città:

C'è la possibilità di andare in città, a Dinkelsbül, con una navetta gratuita. Il servizio è funzionale e veloce. Le navette passano con regolarità e più per volta. In città si può fare spesa al supermercato o pranzare/cenare. Tra l'altro è una città molto carina.

*Allora la situazione con la EMP è risultata abbastanza ridicola: nel 2017 ancora spediscono a casa i biglietti, sopratutto per un acquisto fatto a ridosso del festival. Fatto sta che, benché avessero prelevato i soldi dal conto, i biglietti non erano arrivati. Noi ci siamo presentati con copia contabile e ricevuta con numero transazione, non ci hanno dato i biglietti. Abbiamo dovuto fare parecchi giri finché nn abbiamo trovato un'anima pia che ci ha "trovato i biglietti". Virgoletto perché secondo noi ci ha dato 5 ticket nuovi, non i nostri. Questa cosa ha dell'assurdo, poiché EMP era partner ufficiale del concerto. Quindi perché non mettere un ufficio in loco, ma costringerci a chiamare l'ufficio della emp? Servizio alquanto scadente questo, da parte di emp.

**camping gratuito. Ti scegli la piazzola, naturalmente a caso. Pero il campo era ampio , e ci si stava comodi. Abbiamp fatto il braccialetto shit & shower (geniale), ove si ha la possibilità di avere accesso a dei wc più comodi e puliti dei toi toi (i quali sono disseminati dappertutto, ma gratuiti), e delle docce calde. Da valutare l'orario doccia: noi l'abbiamo fatta di notte e nn c'era nessuno, di giorno invece abbiamo fatto coda.

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CONCERTI:

La cosa un po' difficile è incrociare i gruppi che si vogliono vedere. Ci sono 3 palchi più una specie di tendone da circo, dove facevano gli unplugged. Il camel stage è il primo che si trova, ed è il più piccolo, di fianco troviamo il T stage, che è un palco canonico, tipo quello che troviamo nei palazzetti, poi c'è il Summerbreeze, che è il palco principale, con palco girevole, in modo da fare i cambi palco in pochi minuti.
Io sono arrivato il 16, e sono riuscito a beccarmi subito la prima band che avevo addocchiato.
Abbiamo dovuto fare delle scelte, perché non saremmo riusciti a vedere tutto. Quindi non sono riuscito a vedere tutti i gruppi che avrei voluto (alcuni perchè avrei proprio voluti vederli, alcuni anche solo per curiosità, visto che ero li....) Quindi la lista che trovate qui sotto , chiaramente, è di quelli che ho potuto vedere.

Mercoledi 16


Night Demon:
Sti ragazzi sono fermi al 1980, quando harris e soci ha iniziato con quell'album dal nome iron maiden. Suoni, impostazione vocale e sonorità ferme a quel periodo. I ragazzi ci hanno dato dentro. Sucuro la scoperta migliore di questo festival, per il sottoscritto. Unico appunto: hanno fatto una cover, degli iron, chiaramente; ma hanno scelto wasted years. Io visto i presupposti avrei scelto una qualsiasi dei primi due....
Ottimi

Kontinuum:
Avevo ascoltato qualcosa prima del festival, nn é propriamente il mio genere, ma nn sono malaccio. Solo che avevano dei suoni orrendi, e per la loro proposta è stata una gran pecca. Peccato...

Uada:
Black metal moderno. Ma fatto bene. Si presentano incappucciati, e pestano i loro strumenti srnza indugi. La loro proposta è valida, e suoni molto in linea. A me sono sembrati ottimi, avrebbero forse meritato il palco grosso.

Avrei voluto vedere i Schammasch, ma essendo arrivati di mattina, e avendo viaggiato di notte, ha prevalso la stanchezza. Siamo andati in tenda, e dopo altre due birre, finalmente siamo andati a dormire.

Giovedi 17


Abbiamo fatto un giro in paese, pranzato e fatto spesa. L'idea era di arrivare per gli Obituary, alle 15.50. Infatti così abbiamo fatto, perdendo tutti i concerti del mattino, ahinoi.

Obituary:
Loro sono i vincitori assoluti del festival. Primo gruppo che vediamo sul palco principale. Suoni stupendi, pacca incredibile. Il buon John impeccabile, come tutti del resto. Scaletta ottima, con una doppietta finale degna di un gruppo devastante: I don't care e slowly we rot.
Vincitori, cazzo!!!

Decapitated:
La giornata prosegue all'insegna della violenza. I ragazzi ci danno dentro per benino. Suoni buoni, e tirati. Nn lasciano tregua, e I loro 45 minuti ce li fanno godere. Siamo su lidi più tecnici, ma la loro violenza sonora è ottima.

Suffocation:
Si continua con la violenza, e il death dei suffocation nn lascia ostaggi.
La sorpresa di un sostituto al cantante originale, ci ha lasciati un po' male. Il ragazzo ci sa fare, chiariamo, ma nn arriva neanche alle scarpe del buon Mullen (cit.)
Comunque promossi.

Nile:
I cantori dei faraoni aprono con un pezzo datato, mettono subito le cose in chiaro: nn lasceranno spazio a troppe parole. Il loro death tecnico, e gli incroci di chitarra sofisticati e brutali ci accompagnano per una mezz'ora. Il concerto durava 45 minuti, ma abbiamo deciso di muoverci prima per andare a vedere la fine di un altro concerto, che mi interessava, ma che ho voluto, quasi per paura di essermi pentito di non vedere i Nile, vedere solo l'ultima mezz'ora. Che poi non è stata mezzora. Comunque i Nile hanno meritato di sicuro. Ottima band, e ottima presenza scenica.

Megadeth:
Qui entriamo nella parte buia del festival, ahimè.
Premetto: sarei voluto andare al carroponte a vederli, ai primi di agosto. Ma ho desistito. Il fatto di trovarmeli al festival mi aveva fatto felice. Erano anni che non vedevo Mustacchio e soci, e la formazione nuova mi stuzzicava interesse.
Purtroppo ci siamo trovati davanti un gruppo morente, ormai solo l'ombra di quello che erano i megadeth. Siamo arrivati per vedere l'ultima mezz'ora, che alla fine sono diventati 20 minuti, poiché hanno deciso di finire 10 minuti prima. Però becchiamo subito peace sells. È già si vedono i primi problemi: la canzone è lenta, nn gira, mustaine quasi nn si sente e il basso nn è pervenuto.
A seguire solo classici, con in chiusura holy wars, quasi irriconoscibile.
Mi dispiace dirlo, ma farebbe bene a chiudere baracca. Nn ce la fa più, era quasi afono, e le canzoni erano lentissime, senza dimenticare che sono tutte ribassate.
Pessimi. Col senno di poi mi sarei visto la chiusura dei Nile.

Moonspell:
Rinunciando agli Amon Amarth (che comunque uno di noi ha visto, e ha detto che hanno fatto la loro porca figura, spaccando parecchio, con tanto di testa di drago fumante a fine concerto), mi rivedo dopo quasi vent'anni i portoghesi.
La loro set list ha privilegiato i pezzi vecchi, sopratutto da irreligious. Nel l'insieme hanno tenuto uno show ottimo, e i pezzi erano pregni di teatralità, classica del combo.
Lui in formissima, la sua voce cavernosa ha tenuto botta fino alla fine.

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Venerdi 18


Revocation:
Venerdì si parte presto: alle 12.00 sono sul T stage i revocation, band thrash di ottima rilevanza. I ragazzi, benchè sotto un sole che ucciderebbe pure un africano, danno il loro meglio. Suoni precisi e puliti, scaletta abbastanza uniforme su vecchi e nuovi pezzi. Mi sono sembrati molto sul pezzo, e anche sotto la calura, ci siamo goduti lo show.

Di sfuggita abbiamo ascoltato anche i Fallujah (stavamo mangiando, ma eravamo praticamente di fronte al palco), non male, anche se non rientrano propriamente nei miei ascolti. Ma avevano un suono di basso che difficilmente non si poteva sentire....

Gorguts:
Riprendiamo, dopo alcuni accorgimenti logistici, i concerti alle 15.45 con i Gorguts. Suoni dissonanti, e potenza. Questo sono. Chiaro che sono di diffiicile approccio, questi bestioni del death. Me li sono goduti.

Sacred Reich:
Ottima prestazione anche per i thrasher americani. Scaletta non molto diversa da quella che hanno proposto l'anno scorso al Fosh fest. Comunque sempre in ottima forma, l'ironia del frontman sempre in prima linea. Chiusura classica con Surf Nicaragua, e anche loro ci hanno fatto passare un'ottima quarantina di minuti.

Humiliation:
Una sorpresa anche questi ragazzi Malaysiani. Sembrava di sentire i primissimi sepultura, anche grazie alle sonorità gutturali molto simili del cantante (Cosa che su disco si sente meno). Buona presenza, anche se non nascondevano la loro emozione per un palco vasto.

Crowbar:
Altro concerto che aspettavo, ma che causa maltempo mi sono goduto in parte. I suoni sono meno precisi di prima, anche perchè le folate di vento confondono parecchio da dove ce li siamo guardati. Anche loro hanno fatto una scaletta varia, anche grazie ai molti album all'attivo. A metà concerto pioveva troppo, e ci siamo dovuti infilare sotto un tendone, messo apposta per pioggia/sole. Non distantissimo dal palco, ma non vicino come eravamo prima. E si sentiva anche meglio. Peccato che la pioggia li ha penalizzati.

Possessed:
Visto il tempo siamo corsi in tenda a cambiarci, e metterci gli stivali, visto che la pioggia aveva reso il terreno parecchio fangoso. Torniamo che i Possessed avevano appena iniziato. Anche loro hanno fatto un'ottima performace, nonostante gli impedimenti del cantante, causa incidente è costretto su una sedia a rotelle. Non si risparmiano. Benchè una formazione del tutto nuova, al di fuori del già citato cantante, hanno un tiro micidiale. Suoni talgienti, e un'ottima presenza. il cantante era anche alticcio, all'apparenza; ciononostante, anche vista la sua condizione, ha retto benissimo il palco.

Kreator:
Benchè fossero uno dei nomi di punta, per i miei gusti, abbiamo rischiato di saltarlo, perchè alle 21 ha iniziato a piovere davvero bene, e le condizioni vento/pioggia erano quasi proibitive. Ma ha smesso in tempo perchè riuscissimo a presentare alla corte di Mr. Petrozza.

Anche loro sul palco ufficiale, dove come già detto suoni e scenograife erano veramente impressionanti.

Con quei suoni, e a casa loro, i Kreator sono con gli Obituary, i vincitori di questo concerto. Suoni paurosi, presenza scenica sempre ottima, petrozza particolarmente in forma. Scaletta uguale a quella proposta quest'inverno. Anche i pezzi nuovi, in versione live, acquistano una potenza e una dinamicità letale. Concerto ottimo, e anche il tempo ha voluto favorire i Kreator, visto che ha smesso di fare casino pochi minuti prima dell'inizio.

Amorphis:
Ho deciso, anche se stanco morto ( anche perchè causa pioggia abbiamo fatto avanti e indietro dalla tenda [che non erano proprio vicini] 4 volte), di rimanere a vedere gli amorphis, invogliato anche dal fatto che erano sul palco principale. Hanno iniziato 20 minuti dopo, cause tencniche credo, visto che continuavano a salire i tecnici palco. Ottima performance, anche se non c'erano i suoni che avrei desiderato. Scaletta ben bilanciata, ma i classici che avrei voluto non ci sono stati (black winter day su tutte), anche causa ritardo. Fatto sta che hanno suonato 40 minuti scarsi, contro l'ora prefissata. Peccato, perchè erano un gruppo che mi sarei goduto parecchio (e inoltre mi hanno fatto fare la sfacchinata, con tanto di rientro in tenda con acquazzone.....mannaggiallamorte!!!!)

Sabato 19


Motorjesus:
In un momento di compere dei miei compari, ho deciso di ascoltarmi questo gruppo sconosciuto (almeno alle mie orecchie)

I ragazzi propongono una sorta di stoner/motor rock tirato, e ben suonato. Nulla di innovativo o originale, chiaro, ma loro ci credono, e secondo me hanno le carte per dire la loro. I pezzi sono parecchio orecchiabili, e loro hanno un un suono bello compatto.

Havok:
Per l'ultimo giorno ce la siamo presa molto comoda, visto anche la giornata precedente. Decidiamo di andare in città, e tornare per gli Havok. Scelta ottima, perchè sti ragazzi meritano. Pacca clamorosa, precisione e velocità Un thrash tecnico e ben suonato. La scaletta va via alla grande, e ci fanno godere i loro 45 minuti.

Overkill:
Ecco finalmente arrivato il turno degli Overkill: la band del New Jersey è riuscita come al solito a tenere botta dalla prima all’ultima canzone con il loro sound inconfondibile e la dinamicità dei componenti del gruppo, nonostante Bobby Blitz fosse visibilmente stanco e dovesse fare molte più pause durante gli assoli per riprendere fiato.

La scaletta del concerto è sempre bene o male incentrata sui pezzi classici, fatta eccezione di un paio di canzoni del nuovo disco; l’unica pecca, se così si può dire, è che, sebbene si stessero esibendo sul palco principale, i suoni erano di gran lunga peggiori di quelli delle band del giorno prima.

Nel complesso è stata un’esibizione elettrizzante, gli Overkill sono uno di quei gruppi che raramente deludono i propri fans!

Dark Tranquillity:
Anche il quintetto di Göteborg sale con precisione sul palco. Set list incentrata più sugli ultimi lavori, molto sull'ultimo Atoma. Con tanto di video sullo schermo alle spalle del gruppo. Sfoderano alcuni classici, ma comunque nulla di precedente a Projector. Forse ciò dovuto anche al tempo scarso, In un'ora hanno comunque entusiasmato e suonato alla grande. Con un finale affidato ad una Misery's Crown, dove Stanne l'ha cantata in continuo stage diving. tanto che, finito il concerto, ci sono voluti più di qualche minuto per farlo tornare sul palco, mentre gli altri del gruppo erano già in camerino. Grande.

Korn:
Visto l'interesse di un paio di amici, ci vediamo la fine del concerto dei korn. Erano anni che non li vedevo live, e devo dire che li ho trovati più in forma di quanto mi sarei aspettato. Davis ha più fiato e fisicità del passato. Complice il palco ufficiale, suoni belli, il combo ha fatto uno show degno di nota. Certo non hanno più la forza di Silveira, grossa perdita, e unico membro che dava quel non so chè in più. Comunque li ho trovati godibili.

MGLA:
Eccoci, siamo all'ultimo gruppo del festival. Ed è uno dei gruppi che volevo vedere dalla partenza. Ascoltati su disco, mi erano sembrati un'ottima band. E anche live si sono dimostrati tali. Pochissime parole, in pieno stile black, e molta musica. Ottimi i suoni, benchè siano nel palco medio, e per essere le 2.30(!!!!!) del mattino, c'è un sacco di gente. Ottima band, peccato l'orario, che ci ha visti provati dall'ennesima giornata fitta. Hanno chiuso alle 3.15, in pieno stile: senza saluti ne bis. Chiusa l'ultima canzone, se ne sono andati. E così è finito il festival.

CONCLUSIONE

Era il mio primo festival all'estero, e devo dire che le voci sulla differenza del bel paese sono plateali. Organizzazione buona, anche con pioggia battente non ci sono stati grossi disagi. (a parte il fango, che avrebbero potuto ovviare con della segatura grossa, che spargevano in alcuni punti. Ma forse non ne avevano abbastanza.). I gruppi si sono susseguiti con precisione svizzera sui palchi, mai un ritardo (se non i signorini sopra....), e pochissimi problemi tecnici. Anche le varie entrate e uscite sia dal festival, sia per andare in città, organizzate bene, senza intoppi o file bibliche. Si mangiava seza fare file immani, e anche nei mercatini sparsi in tutto il festival, benchè si parlasse di 45/50.000 persone, non mi sono mai trovato nella ressa (cosa che accade per concerti di entità moooooolto inferiore, a volte)

Quindi sono pienamente soddisfatto del tutto. Se non ci fosse stato quell'intoppo da parte di EMp, sarebbe filato tutto liscio.

Ma si sa: il metal va sofferto!!!!

Saluti dal bar.

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Pubblicato il: 29/08/2017

Articolo a cura di
Gianluca 'Graz' Grazioli
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