Metal For Kids! United - 4 Marzo 2017 (Crossroads, Roma)

Foto Dopo qualche anno di assenza è con estremo piacere che torno al Crossroads, uno stupendo locale che effettivamente capisco che possa tornare non comodissimo a molti romani dato che si trova ad Osteria Nuova, a pochissima distanza dal lago di Bracciano, ma l'evento a cui abbiamo assistito vale bene qualche km di troppo in macchina, specie se si passa di notte in posti come Testa di Lepre e la foresta di Santa Maria di Galeria, che complice la giornata piovosa e nebbiosa si trasformano in una sorta di Norvegia in miniatura.

Il Metal For Kids! United, già su questo palco nel 2016, è uno splendido evento benefico tirato su tra mille difficoltà logistiche, com'è ovvio che sia, da Fabertroy Entertainment, in collaborazione con la Rock On Agency e Giancarlo Trotta Entertaiment, dedicato alla beneficenza per i bambini che soffrono di autismo ed arrivare sul posto trovando il parcheggio completamente pieno già mi rincuora, facendomi sperare in un'adeguata risposta del pubblico, non solamente per la bontà dell'iniziativa ma anche per quella dei musicisti coinvolti, tra i quali per questa edizione spiccano i nomi di Russell Allen, Symphony X ed Adrenaline Mob, e Brian O’Connor, incredibilmente dimenticato singer ex Vicious Rumors, ahilui su un disco orrido come "Cyberchrist" ma autore di una prova dal vivo letteralmente sensazionale. Ma andiamo con ordine.

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Un evento così, con inizio alle ore 19 e terminato nel cuore della notte, è più che altro un festival, un festival a cui purtroppo il sottoscritto come spesso accade nei weekend non ha potuto assistere nella sua interezza causa impegni lavorativi.

Saltata quindi completamente la prima parte, dedicata ad un piccolo show dei Noumeno, Timestorm (in cui suona lo stesso Faber Troy) e De La Muerte, gruppo che accompagna Russell Allen nelle sue date in Italia, e dai mini-set dedicati ai Domine (con un Morby che non teme lo scorrere del tempo, data una freschezza fisica, tricologica e di ugola veramente strepitosa), ai Secret Sphere di Aldo Lonobile e Roberto Messina (sigh!!!), e ai Trick or Treat.

A 'sto punto, per fortuna, entro nel locale e mi godo lo show imbastito da quell'animale di Brian O’Connor, cantante pazzesco che si diverte e fa divertire, trascina il pubblico e gli stessi musicisti sul palco, passando da note roche e profonde ad altissimi e laceranti scream; carisma a piene manciate, durante tutta la sua esibizione non facciamo che chiederci come possa essere possibile che nessuna band di una certa risonanza non si sia avvalsa dei suoi servigi, magari ripiegando su altri cantanti che, con tutto il rispetto, non valgono un'oncia di O'Connor (chi ha detto Annihilator? Exodus? altre mille? :D ). E vabbè, sorte infame, gustiamocelo almeno in queste occasioni, con il picco supremo di "Digital Dictator" in cui è impossibile non pensare per un istante al grande Carl Albert.

PAUSA!
Eh si, piccola pausa di un quarto d'ora (tempi serratissimi ma tabella di marcia impeccabile) per poi passare al protagonista della serata, ovvero Sir Russell che sulle prime, complici occhialoni da sole fascianti, ci fa pensare al mondano Alberto Tomba ma che poi, quando apre la bocca, fa spalancare la nostra.
Devo ammettere che, specie dopo averlo visto, pensavo ad un cantante un po' affaticato, non proprio brillantissimo, invece ha spazzato tutto e tutti.
Non ho mai apprezzato il songwriting groovoso degli Adrenaline Mob e questo non è un mistero, nonostante tutto Allen è già da applausi. Ma poi il tutto si scatena, con brani della discografia dei Symphony X, Dio, Whitesnake, Led Zeppelin... ma che bravi.

Mica solo lui, qui ancora non abbiamo tirato fuori un nome, ma ce ne sarebbero! Andrea Martongelli, Marko Pavic, Leonardo Porcheddu, Luca Princiotta, Francesco Bucci, sono alcuni dei nomi che accompagnano Allen nella sua esibizione e tutti insieme, con la loro classe ed abilità, hanno contribuito ad un set divertente e memorabile, con il momento top dedicato a "Of Sins and Shadows", la famosa canzone dei cerchietti, che quasi congeda il momento riservato al buon Russell, a cui successivamente Faber consegna metaforicamente l'assegno di quasi 2.500 euro raccolti, destinati alla Onlus Heroes Temporis for “Autistic Children”: anche toccante se vogliamo la testimonianza dello stesso Allen che ringrazia il pubblico, narrando in pochi secondi la sua esperienza, con la figlia Ava che oggi conduce un'esistenza migliore proprio grazie ad associazioni come questa.

Qui termina buona parte della serata e, diciamolo, molti dei presenti preferiscono affrontare il viaggio di ritorno. Peccato, perchè i "temerari" che rimangono hanno assistito ad un'ultima parte di spettacolo ugualmente spettacolare e divertente, con un turbinio di musicisti alternarsi sul palco ad eseguire brani celebri e trascinanti, presentati come sempre nel loro saliscendi da un impeccabile Erk Scutti.

Qualche esempio?
Dr. Stein, Caught in a Mosh (madonna mia O'Connor), Land of Immortals, Dark Chest of Wonders, Lady Lost in Time, Killers, Tornado of Souls (bravissimo Fabio Dessi alla voce), Pull Me Under, Burn the Sun, Run to the Hills e tante, taaante altre, fino alla jam session totale e complessiva di Highway Star che ha visto tutti i musicisti coinvolti in questa mega festa coinvolti e coinvolgenti, in una vera serata dedicata al metal, alla beneficenza, al divertimento. Dove tutto è filato liscio, in piena armonia e fratellanza.

A livello di esibizioni tutto ok? Beh...proprio tutto tutto no. Qualche performance, causa troppa improvvisazione o poco tempo di provare, ha sofferto di imprecisioni o momenti di "?" panico totale, presto risoltisi tramite l'esperienza dei musicisti in questione, qualche altra prova personale non è stata propriamente all'altezza, ma preferiamo soprassedere, sia perchè la serata aveva tutt'altri scopi, sia perchè tra continui cambi di palco, di lineup, di generi musicali, il salire "a freddo" ed esibirsi al meglio beh non è facile per nessuno, tranne i vari mostri e professionisti vari, John Macaluso, Diego Reali, Alberto Rigoni che fanno sembrare tutto così semplice e scontato, ma sappiamo che non lo è.

Sono quasi le 3 e le strade simil-norvegesi ci attendono per fare ritorno a casa.
Il Metal for Kids! United è un evento spettacolarem sia come riuscita sia come intenti.
Speriamo ci siano ulteriori seguiti poichè, finora, ogni edizione è stata da incorniciare.

PS: le foto della serata gustatevele un po' qui, sulla pagina FB ufficiale del Metal For Kids! United, un po' qui sulla pagina della bravissima Annalisa Russo, fotografa ufficiale della serata e se volete proprio esagerare sulla pagina FB di Roberto Scorta, altro ottimo fotografo, ne trovate un miliardo!
Purtroppo il sottoscritto tra tutto lo staff di Metal.it è rimasto a Roma da solo e non saprebbe usare manco una Kodak Fun.

Alla prossima!!!

VOCALS
Sir Russell Allen - Symphony X, Adrenaline Mob, Trans Siberian Orchestra, MAV
Brian O’Connor – ex Vicious Rumors, Deadlands, Consfearacy
Kobi Farhi – Orphaned Land
Morby – Domine, ex Labyrinth
Alessandro Conti – Luca Turilli’s Rhapsody, Trick Or Treat
Roberto “Ramon” Messina – Physical Noise, ex Secret Sphere
Fabio Dessi - Arthemis
Titta Tani – Badass, ex DGM
Valentina Bucci – Setanera
Helena Pieraccini – Sailing To Nowhere
Enrico “Erk” Scutti – ex Cheope, ex Figure of Six, KLEE Project
Gianluca Mastrangelo – De La Muerte
Francesco Marino – John Macaluso & Union Radio
Claudio Vattone – Timestorm, Edenslave


GUITARS
Luca Princiotta - Doro, ex Blaze Bayley
Diego Reali – ex DGM, Hevidence
Aldo Lonobile – Secret Sphere
Andy Martongelli – Arthemis, solo artist
Guido Benedetti – Trick Or Treat
Francesco Mattei – Noveria, Ethernity
Leonardo Porcheddu - live session per Mark Boals, Vitalij Kuprij, John Macaluso, Mistheria, Vivaldi Metal Project
Andrej Surace – Heretic’s Dream
Marco Pavic - Pavic
Pietro Pacio Baggi – Anticlockwise, Lucky Bastardz


KEYBOARDS
Paolo Campitelli – Kaledon, Timestorm
Giulio Cattivera – Dragonhammer
Alessio Contorni – Setanera, Sailing To Nowhere


BASS
Enrico Sandri – Utopia, Setanera, Karnia
Carlo Fantoni – Windrow, Universi Paralleli
Francesco Bucci - Stormlord


DRUMS
John Macaluso – John Macaluso & Union Radio, session for Symphony X, ex Yngwie Malmsteen, Ark
Andrea De Carolis – Timestorm, Edenslave
Emiliano Bonini - Hevidence
Andrea Gianangeli – Dragonhammer
Stefano Bonini - Domine

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Pubblicato il: 06/03/2017

Articolo a cura di
Gianluca 'Graz' Grazioli
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