Copertina 6,5

Info

Genere:Heavy Metal
Anno di uscita:2024
Durata:43 min.
Etichetta:Battlegod Productions

Tracklist

  1. CRAZY ANGEL
  2. FOREVER MORE
  3. CELEBRATE
  4. CHNIESE WHISPERS
  5. PART OF THE MACHINE
  6. SLEEPWELL
  7. CHAMPIONS
  8. WHAT AM I DOING WRONG
  9. THROWN IT ALL AWAY
  10. ONE MORE FOR THE ROAD
  11. CHAMPIONS (NO FX – BONUS)

Line up

  • John ‘Wardi’ Ward: vocals
  • Miguel Angel López Escámez: guitars

Voto medio utenti

Quando (e se …) vi troverete di fronte a questo disco, sarà consigliabile chiudere gli occhi e abbandonarsi al ricordo. Così facendo vi troverete catapultati nella Hollywood ottantiana, piena di belle figliole discinte, “ipertricosi” diffusa (che invidia!), macchine veloci, eccessi vari e tanto hard n’ heavy.
Un immaginario fascinoso che resiste all’usura del tempo, o meglio è tornato in auge anche tra chi quei periodi non li ha “vissuti” (anche solo indirettamente) per questioni squisitamente anagrafiche.
Committed” è dunque un album assolutamente “nostalgico”, e tuttavia sufficientemente solido e credibile per non essere catalogato come “uno dei tanti” e accantonato all'istante senza patemi.
L’esperienza maturata da John "Wardi" Ward (una sorta di “sopravvissuto” degli anni '80, che ha lavorato, tra gli altri, con Slash, Madam X, Hurricane e Oliver / Dawson Saxon) e dal chitarrista Miguel Angel López Escámez (una leggenda spagnola della sei corde, forte di un curriculum ampio e variegato) ha verosimilmente contribuito a rendere gli PsychoWard una scelta da non ignorare qualora WASP, Ratt, Accept, Skid Row e Lizzy Borden continuino a rappresentare una maniera efficace per impegnare il vostro “tempo di qualità”.
Caratterizzato dalla voce graffiante di Ward, il programma dell’albo si snoda tra grinta e virile sentimento, piazzando una metà abbondante di brani di buona qualità (la “botta” introduttiva “Crazy angel”, lo slow vagamente Whitesnake-ianoForever more” e quello Scorpions-esco "Thrown it all away”, "Celebrate” con un pizzico di Thin Lizzy nell’impasto sonoro, la granitica "Champions” e la stradaiolaOne more for the road” … ) e rilasciando discrete vibrazioni positive anche durante l’ascolto del resto della scaletta, dove la mole e la reiterazione dei cliché salgono di livello.
Nella vita “reale” rimpiangere il passato non è mai una scelta particolarmente proficua, ma nella musica rivolgersi all’epoca aurea di un genere, complice anche una certa stasi creativa del rockrama contemporaneo, può riservare delle gradevoli sensazioni … “Committed” è quindi un modo rispettabile di “peccare” di amarcord.
Recensione a cura di Marco Aimasso

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