Copertina 8,5

Info

Genere:Death Metal
Anno di uscita:2024
Durata:32 min.
Etichetta:Century Media Records

Tracklist

  1. DEAD MOTHER MOON
  2. ONYX THROUGH THE HEART
  3. MY DESTINY; A WEAPON
  4. DUSK SANG FAIREST
  5. PARADISE FAILED
  6. NOCTURNALISM
  7. TO SEEK AND FOLLOW THE CALL OF LIONS
  8. THE LANTERN
  9. DIG UP HER BONES (MISFITS COVER)

Line up

  • Wyatt Bentley: drums
  • Ronny Lee Marks: guitars
  • Xavier Wahlberg: bass, vocals
  • Gage Goss: guitars

Voto medio utenti

Prendete tre giovanotti losangelini fissati in maniera maniacale e quasi morbosa con il death melodico svedese dei primi anni 90 cresciuti a pane e At The Gates, Dark Tranquillity, In Flames, Dissection.
Prendete una fortissima influenza hardcore nell'atteggiamento e nel modo "crudo e grezzo" di avvicinarsi alla musica.
Prendete una pandemia mondiale che, dopo averli fatti raggiungere dal chitarrista Gage Goss, comprime le loro passioni, la loro furia, i loro desideri in pochi ambienti con solamente gli strumenti e la musica quali valvole di sfogo.
Agitate il micidiale composto, fate arrivare il risultato nelle mani di un produttore capace come Taylor Young (Nails, Drain tra gli altri), fate curare il lancio del debut ad una label del calibro della Century Media Records ed avrete un'idea (ancorchè approssimativa) di cosa sia "Dead Mother Moon" degli Upon Stone.
Ah già....dimenticavo.... tanto per gradire aggiungete un'artwork creata da un certo Andreas Marschall (non devo dirvi io che capolavori abbia creato, vero?) così, come ciliegina sulla torta....

Già tempo prima dell'uscita ufficiale questo disco era "chiaccherato" come una bomba ma spesso, è cosa nota, ad elevate aspettative non corrisponde una realtà all'altezza; ragion per cui mi ero rifiutato categoricamente (come spesso faccio) di ascoltare i singoli pubblicati in anticipo.
Quando è arrivato finalmente il full in redazione, e dopo essermelo aggiudicato, ho soddisfatto la curiosità e la mia mai appagata sete di melodic death metal.
Ecco, ad essere sincero fino in fondo praticamente dopo il primo ascolto non ho sentito altro, facendo girare in loop i 9 brani di "Dead Mother Moon" ovunque ed in qualunque situazione: in auto, a casa, in ufficio, durante le uscite di corsa....Una vera e propria ossessione!

Il perchè è presto detto: gli Upon Stone riprendono il suono proprio di Gotheborg, le sue peculiari melodie, la sua ruvida ferocia, e lo rivisitano donandogli nuova linfa ed eccezionale vigore; lo fanno proprio omaggiandolo con un songwriting profondo e personale.
Mentre scorrono la titletrack, "Onyx Through the Heart", "Paradise Failed", "The Lantern" (che sto ascoltando anche ora mentre vi scrivo) avverto gli stessi brividi di quando oltre tre decadi fa (......accidenti....) "Behind Space", "Blinded By Fear", "December Flowers", "Nightfall by the Shore of Time" sconvolgevano e segnavano indelebilmente la mia anima: lo stesso spirito le muove, le stesse incredibili variazioni di ritmo, la stessa sconvolgente capacità di commuovere per mezzo della violenza.
E', come dice il batterista Wyatt Bentley, "la rinascita di un suono che ha cambiato il modo in cui tutti noi guardavamo alla musica. Speriamo che sia una porta d'accesso per le persone che guardandosi indietro vogliono riscoprire album come The Jester Race e Storm of the Light's Bane. Voglio che sia importante per le nuove generazioni nello stesso modo in cui quei dischi lo sono stati per noi".
La faccio facile: se non lo comprate e non lo consumate il metal forse non fa più per voi.

Upon Stone - "Onyx Through The Heart"






Recensione a cura di Alessandro Zaina

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