Copertina 7,5

Info

Genere:Black Metal
Anno di uscita:2023
Durata:45 min.
Etichetta:Ancient Dead Productions

Tracklist

  1. RAT IN A BURNING CAGE
  2. IN THE STREAMS OF PHLEGETHON
  3. DECEMBER NIGHT
  4. EXTINCTION DELIGHT
  5. VERMIN
  6. THE LAST DANCE
  7. MEMOIR
  8. PATH TO MAHASAMADHI
  9. ARS MORIENDI

Line up

  • Inferno: drums, guitars, bass
  • Skyggen: vocals, guitars, bass

Voto medio utenti

Mi sono approcciato a questo progetto per pura curiosità derivante dal monicker, non sapendo assolutamente niente del gruppo e ignorando che dietro i Terrestrial Hospice ci fosse Inferno (si proprio il batterista dei Behemoth/Azarath e chitarrista dei Witchmaster) e Skyggen (ex live member di Gorgoroth/Aeternus tra gli altri) qui in veste di mastermind… dopo aver ascoltato quest’album mi sono precipitato anche a recuperare l’esordio ‘Indian Summer Brought Mushroom Clouds’ per capire un po’ di più della band … risultato? Beh ho apprezzato ancora di più quest’album perché, per mia , e spero anche vostra, goduria auditiva, ‘Caviary To The General’ é un album devastante, compatto, diretto e monolitico, completamente folle nella sua costruzione, dove i momenti in cui si tira il fiato sono sadicamente concepiti per poi picchiare ancora più duro una volta che si riprende a pestare. Il risultato finale é puro annichilimento sonoro che in alcuni momenti (‘Rat In A Burning Cage’, ‘Memoir’ , ‘Ars Moriendi’ … ) mi ha ricordato un po’ i Niden Div. 187 per la furia cieca e incontrollata con cui si assale l’ascoltatore. In altri brani come in ‘In The Streams Of Phlegethon’ o ‘The Last Dance’ , il duo cambia completamente approccio proponendoci qualcosa di più cadenzato e ‘atmosferico’, dove l’incedere é più controllato ma non meno disturbante. In generale ‘Caviary To The General’ é un album che si fa apprezzare per il suo riffing serrato e devastante (‘Extinction Delight’ massimo esempio di quanto detto) , capace di far vivere contemporaneamente il black della seconda ondata con qualche accenno trash, (probabilmente derivato dall’esperienza Witchmaster di Inferno), ma tale ferocia non scade mai nel caos o nella cacofonia pura, anzi la melodia di fondo riesce a plasmare la ‘scomoda’ proposta, trasformandola in qualcosa di più accessibile e fruibile, donando a ciascun pezzo una personalità propria. ‘Caviary To The General’ non finirà in nessuna classifica di fine anno pero’ farà compagnia ai tanti oltranzisti che si annidano tra noi. Nuclear Black Metal !

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