Copertina 8

Info

Genere:Death Metal
Anno di uscita:2020
Durata:31 min.
Etichetta:Nuclear Blast

Tracklist

  1. MORGUE RITUAL
  2. CIRCLE OF MORBIDITY
  3. FEED THE PIGS
  4. FINAL FIGHT
  5. DEATHMACHINE
  6. REBORN
  7. THE PESTILENCE
  8. EDDER & BILE
  9. YEARS OF NOTHING
  10. LET ME BURN

Line up

  • Neddo: guitars, bass, vocals
  • Dirk Verbeuren: drums

Voto medio utenti

Non smetterò mai di ripeterlo, il 2020 è l’anno in cui molte delle band di culto del panorama death metal di inizio anni 90’, sono tornate dal letargo, hanno saputo dare spazio a quella vocina nella loro testa che continuava a ripetere “è ora di tornare, rimetti insieme il gruppo e torna ragazzino, quando riempivi di death metal marcissimo le tue grigie giornate”. Ecco, finalmente è arrivato questo momento anche per i norvegesi Cadaver.
In realtà della formazione di quello stupendo disco che è “Hallucinating Anxiety”, che quest’anno compie 30 anni, ci è rimasto solo il buon Neddo. Il povero René Jansen ci ha ha lasciati per una brutta leucemia nel 2014 e Ole Jerkebakke, che si occupava della batteria e del microfono, si è ritirato dalle scene dopo il secondo album del 1992.

A differenza di altre incarnazioni dei Cadaver, l’accoppiata Andres Odden-Dirk Verbeuren funziona. Ce l’hanno dimostrato questo aprile con (l’inattesa) uscita dell’ep “D.G.A.F.”. Però erano 3 canzoni, sicuramente un po’ poco per stabilire con chiarezza la validità del ritorno. Ora finalmente il disco è arrivato, ed è un gran bel disco!

Uno dei più grandi timori che si presentano quando si approccia a questo disco è che la componente marcia e “Sick” della musica dei Cadaver fosse brutalmente piallata dalle produzioni piatte e tutte uguali della Nuclear Blast. In realtà questa componente viene dignitosamente mantenuta: chiaramente non ci possiamo aspettare qualcosa di accostabile alle produzioni della Necrosis Records del 1990, però ecco, non suona come un disco dei Sabaton.

Il primo singolo, “Morgue Ritual”, apre ‘Edder & Bile’ con quel riffing morboso che contraddistingue la band da 30 anni. Non ci sono più dubbi Andreas Odden non vedeva l’ora di tornare a scrivere musica come quando aveva una ventina d’anni. Si susseguono un paio di canzoni con un valore aggiunto: un ospite storico della scena death metal classica, il primo è Jeff Becerra (Possessed)che canta insieme a Neddo in “Circle Of Morbidity” (già edita lo scorso anno). Il secondo è il povero Kam Lee degli attualmente moribondi Massacre, che fa la sua comparsata in “Feed The Pigs”, uno dei pezzi meglio riusciti del disco.
Altre canzoni che fanno tornare ragazzetto chi ha vissuto quel meraviglioso tempo, tra la fine degli ‘80 e l’inizio dei ‘90, possono essere per esempio “Deathmachine” con la sua furia estremamente trascinante e dalla intro spudoratamente di stampo black. Oppure anche la conclusiva “Let Me Burn”, se c’è una canzone che non uscirà dalla mia memoria tanto facilmente è questa. Veramente un pezzo splendido, pieno di gusto e maestria nel saper comporre una canzone death metal come si deve. Spoiler alert: in alcuni passaggi sembra un plagio dei Bolt Thrower, ma per veramente pochissimi secondi, il resto del pezzo è 100% Cadaver, nella loro incarnazione più cadenzata e "melodica". Gli assoli signori miei, sembrano di Amott! Non Amott 2017, Amott 1991! Veramente un gioiello, ascoltatela.
In conclusione, con “Edder&Bile” si passa una piacevolissima mezz’ora, questo è veramente un disco per i nostalgici di quando il death metal non deludeva mai.

Recensione a cura di Carlo Masoni

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