(Provogue)Travers Pat - P.T. Power Trio

Copertina Ecco tornare alla ribalta il vecchio rocker canadese interprete genuino di quel sano rock-blues denso di "pentatoniche"dinamiche e frizzanti. La sua affinità a "Robin Trower" o "Rick Derringer" è evidente, Pat Travers è un chitarrista di tutto rispetto ed un discreto vocalist anche se in studio riesce raramente a sprigionare quell'energia che lo contraddistingue nelle performance live. Anche in questo cd la muscolosa miscela di rock-blues si impone con vigore, il trio chitarra basso batteria gira a mille e i riff della gibson di Travers irrompono con maestria.
P.T. Power Trio è un album di cover il cui filo conduttore è la ritmica robusta e sostenuta che accompagna ogni brano ma che solo raramente riesce a fare centro, eccezzion fatta per alcuni brani. In "Stone Cold Fever" il tiro non manca, ci troviamo difronte ad un bel pezzo rock degli "Humble Pie" di Peter Frampton, ottimo lo stacco centrale in cui P.Travers ci regala un'ottima interpretazione. Con " Rock Me Baby" scritta da B.B.King in collaborazione con J.Joseal ci imbattiamo nel classico passaggio da Blues a Rock-Blues, ritmo sostenuto e contraddistinto dagli ottimi passaggi del bassista Steve Evans. La versione di "Green Eyed Lady" dei Sugarloaf appare un po' fiacca e non colpisce sicuramente per dinamica e spessore, queste componenti sono presenti nel brano "Black Night" dei Deep Purple in cui la sei corde di Pat è all'altezza della situazione e ci offre un suono decisamente azzeccato. Passando attraverso una versione un po' scialba di "Aimless Lady" dei Grand Funk Railrood, gruppo hard rock degli anni '70, ci imbattiamo in un pezzo dei Cream,"Swlabr", senza dubbio la cover più azzeccata dell'intero cd. Un'ottima versione di "How Many More Times" dei Led Zeppelin mantiene buono il livello del lavoro del Trio, ottima l'esecuzione che ricorda per enfasi le atmosfere tipiche del rock di quel periodo, atmosfere ricorrenti in tutto l'album decisamente retro'. La vigorosa "Rock The Nation" di Montrose ci rivela con chiarezza l'energia della chitarra di Travers, il risultato è di qualità. Non altrettanto si può dire per "Keep Yourself Alive" scritta da B.May, la melodia appare strozzata e i cambi ritmici appaiono arruffati.
Nel complesso questo lavoro è un'ottima rivisitazione del rock anni'70 ma rimane fondamentalmente un album di cover (come l'album "Don't Feed The Alligators" del 2000!!), la fantasia viene messa un po' da parte, dote che sicuramente emerge nelle strepitose performance live del chitarrista candese, concerti attraverso i quali riesce a trasferire con molta piu' consistenza la sua esplosiva e irrefrenabile dinamicità...
...Pat ti aspettiamo in tournè!!!

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Genere: Guitar Hero
Anno di uscita: 2006
Durata: 62 min.
Tracklist:

  1. YOU ARE THE MUSIC
  2. I'M YOURS, SHE'S MINE
  3. STONE COLD FEVER
  4. ROCK ME BABY
  5. GREEN EYED LADY
  6. BLACK NIGHT
  7. AIMLESS LADY
  8. SWLABR
  9. RED SKIES
  10. READY FOR LOVE
  11. ROCK THE NATION
  12. HOW MANY MORE ALIVE
  13. KEEP YOURSELF ALIVE

Line up:

  • Pat Travers: guitars, vocals
  • Steve Evans: bass
  • Jeff Marti: drums, percussion

Voto medio utenti: Nessun voto

6
Recensione a cura di
Carmelo 'Lino’64' Nazzaro
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