Luca Franceschini ha scritto precedentemente:
Io non lo attendevo così tanto spasmodicamente. Adoro D.C. Cooper e adoro le prime cose dei Royal Hunt. Purtroppo però Andersen è bollito da tanti, troppi anni, l'ultimo disco davvero riuscito a mio parere è stato "The mission" per cui ci speravo poco. E infatti. Disco che più che autoreferenziale è un vero e proprio plagio a loro stessi. Una cosa imbarazzante. Potrà essere un capolavoro solo per coloro che si avvicineranno alla band con questo disco. Si sono riuniti per soldi, non per passione. E si sente. "Show me how to live" mi sa tanto del timbro di un cartellino. E' un disco che sa della tristezza artificiosa di voler riportare indietro tempi che non torneranno più. Poi attenzione, se verranno in Italia sarò il primo ad andare. Ma per ascoltare i vecchi classici, questo verrà dimenticato dopo due mesi o poco più.
Quoto tutto :) plagio, tristissimo autoplagio..........