Father and sons

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Gruppo:Engel

Dal genio creativo di Niclas Engelin, chitarrista degli In Flames sono nati gli Engel. Dopo vari cambiamenti nella formazione e sperimentazione musicale, finalmente la band ha trovato un suono solido in 'Raven Kings'. Abbiamo incontrato papà Engel, il quale dopo aver messo a letto i bambini, ci ha portato alla scoperta della sua nuova creatura e di un interessante progetto targato Hardcore Superstar...
Gli artisti veri sono fonte di innumerevoli forme di suono, che portano il loro messaggio all’attenzione dell’individuo. Far parte della stessa avventura seppur di successo può, con l`andare del tempo, essere costrittivo, specialmente quando il bisogno di esprimersi non può essere del tutto manifestato in un suono ben definito come quello degli In Flames. Engelin ha trovato la sua valvola di sfogo in Engel una band da lui fondata e forgiata riff per riff ma che non lo vede sul palco.

Niclas, come vivi questa insolita condizione che ti vuole padre della band ma esonerato dal portare il nome della band sul palco?


“Non è facile non andare in tour con loro. Il problema è che non ho il tempo materiale, avendo gli In Flames da una parte e una famiglia con due bambini e mia moglie dall`altra. Avrei bisogno che i giorni durassero almeno quarantotto ore, quindi i ragazzi andranno ancora in tour con cinque elementi ma io non ci sarò”.
Una decisione di certo da apprezzare in quanto Engelin non vuole guardare a questa band come il proprio giocattolino, ma bensì come una vera formazione che ha bisogno di crescere. Se lui non può essere sul palco non vuole che gli altri elementi debbano aspettare o stare ai suoi tempi...


“La band si merita di andare in giro ed essere ascoltata, specialmente con questo nuovo album dove abbiamo finalmente trovato quell`anelato suono del tutto personale che ogni band ricerca. Questa è una vera band e io sono dietro di loro in tutto e per tutto, anche quando vanno in tour e fisicamente non solo li. Parliamo ogni giorno di ogni dettaglio o decisione”.
Sinora il gruppo andava in tour usando le tue backing tracks ma le cose sembrano essere cambiate oggi...


“Io e Marcus Sunesson abbiamo scritto tutto insieme e non volevamo affidare le mie parti a nessun altro in quanto non avevamo trovato nessuno davvero adatto. Ma questa volta le cose andranno diversamente in quanto vi è un quinto musicista che suonerà al mio posto. Tuttavia non posso svelare la sua identità”.
Aspettando di scoprire chi avrà l`onore e onere di suonare le sue parti, possiamo comunque ascoltare un album, 'Reven Kings', che a differenza degli altri è ben focalizzato, un suono ridefinito, dove di ogni elemento ha trovato finalmente una X sulla quale puntare i piedi. Un album che ha preso ispirazione da due passioni comuni tra i membri del gruppo...


“I ragazzi sono un po’ tutti in fissa con la PS4, specialmente Marcus, io non ho il tempo di giocare quindi mi do ai libri e ai film. Marcus per questo album ha suggerito di guardare agli Engel come i Raven Kings che devono affrontare una missione, mentre io ho letto qualche libro, tra cui uno intitolato 'Child 44', che mi ha molto ispirato. In qualche maniera abbiamo unito queste ispirazioni, senza parlare troppo di musica in se in quanto quella è stata creata spontaneamente, ma abbiamo avuto lunghissime discussioni riguardo al progetto di questa band”.
Seppur la scrittura musicale sia affidata interamente a Niclas, non pensiate agli altri elementi come dei semplici esecutori. Infatti ogni pezzo viene alla fine modificato insieme ed è questo quello che rende gli Engel una vera band e non un side project. Il livello difatti si è alzato spaventosamente rispetto al precedente 'Blood of Saints', segno anche di un Engelin particolarmente ispirato, che seppur dichiari di non aver tempo, ha creato un ennesimo progetto chiamato Drömriket che vede partecipe "Adde" Andreasson (Hardcore Superstar), Ralf Gyllenhammar (Mustasch) e Jonas Slättung


“Non so dove trovo o troviamo il tempo ma io e Adde abbiamo avuto questa idea e l`abbiamo proposta alla label, la quale ha accettato immediatamente. Quindi una volta pronti è arrivato Ralf che in due giorni precisi ha registrato tutte le sue parti”.
Questo album è davvero interessante per carpire uno dei lati più veri di questi artisti. Il lavoro è una lettera d`amore verso il tipico prog svedese, che nulla ha a che vedere con Genesis, Yes e compagnia bella...Il prog svedese è uno stile ben definito, un genere di protesta, precursore del punk con liriche ben salde sul sociale


“I testi sono parte fondamentale di questo genere musicale, e nel nostro caso hanno radici salde nei sobborghi di Göteborg. Abbiamo ricevuto molta attenzione qui in Svezia grazie ai temi da noi affrontati”.
Ora la nascita di questa formazione, già per se interessante, si mostra ancora più affascinante grazie a voci di corridoio che volevano il leader dei Morbid Angel David Vincent inizialmente della partita, come ci conferma Engelin


“Originariamente volevamo fare un progetto con David. Venne un paio di giorni a Göteborg per fare della musica con noi, il tutto suonava così epico che avremmo dovuto mettere in conto almeno nove mesi di pre produzione. I pezzi vedevamo cori, violini, orchestra. Quindi divenne un progetto troppo grande per il tempo che ho a disposizione. Spero che in futuro possiamo comunque ritornarci su e realizzarlo”.

Di Paky Orrasi
Intervista a cura di Fabio Magliano

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