Powerrage: il risveglio della bestia

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Ha preso piede con l'album di debutto 'Beast' dei Powerrage, il nuovo progetto del chitarrista storico John Ricci, legato e ricordato ai più per i suoi trascorsi negli Exciter assieme al vocalist/drummer Dan Beehler. Riff cupi, veloci, e una ritrovata energia e voglia di fare caratterizzano questa nuova band e sopratutto la personalità di John, con il quale abbiamo avuto il piacere di fare quattro chiacchere a riguardo. Buona lettura!
Ciao John e benvenuto su Metal.it! Grazie della disponibilità. Iniziamo dal principio, quando hai cominciato a concretizzare il progetto dei Powerrage?
Nel 2022 il nostro bassista Todd mi ha convinto a formare una nuova band; avevo sì intenzione di continuare a fare musica, ma non avevo alcuna fretta di rimettermi in gioco. Avevo solo bisogno di una lunga pausa dal mondo della musica; ho altri hobby, quindi pensavo semplicemente di godermi il tempo dedicandomi ad altre cose invece che alla musica. Quando ho iniziato a mettere insieme la band, ho chiamato Jacques, il nostro cantante, per chiedergli se fosse interessato a partecipare al mio nuovo progetto e lui ha accettato. Lucas, il nostro batterista, ha risposto a un annuncio che avevo pubblicato, ha fatto un provino e l'ha superato; a quel punto i POWERRAGE erano al completo!
Hai affermato come con i Powerrage volessi cercare di lasciarti alle spalle il sound degli Exciter, nonostante lo Speed Metal sia comunque nel tuo DNA. In che cosa pensi che lo stile di questa tua nuova band si differenzi da quello degli Exciter?
I POWERRAGE sono più cupi, più cupi e più intensi degli Exciter. Quando ho iniziato a scrivere le nuove canzoni, non volevo riproporre le vecchie idee degli Exciter. Volevo semplicemente intraprendere un nuovo percorso. Sì, nei POWERRAGE ci sono elementi del mio stile negli Exciter, ma d’altra parte il sound e la direzione musicale di questi ultimi si basavano principalmente sul mio stile.
Dal titolo, alla copertina, tutto fa pensare di 'Beast' come di un abum molto diretto, ancora prima di sentire le canzoni. Era fra le tue intenzioni, colpire immediatamente l'ascoltatore ancora prima di schiacciare play?
Sì, tutto quello che ho scritto in BEAST era molto studiato, come dici tu, volevo avere un impatto immediato sull'ascoltatore. Le canzoni che ho sempre scritto sono semplici ma dirette, piene di potenza e intensità. Quando scrivi musica del genere, devi dare l'impressione di essere incazzato e da lì nascono i riff rabbiosi, lol! I riff metal devono sembrare come se fossi arrabbiato con il mondo per catturare quell'energia, lol!
Il disco vede il ritorno della collaborazione fra te e il vocalist Jacques Belanger, attivo negli Exciter sopratutto negli anni Novanta con tre pubbicazioni. Com'è stato tornare a lavorare con Jacques, eravate rimasti in contatto durante gli anni?
In realtà non ci siamo tenuti in contatto dopo il periodo con gli Exciter, ma sapevo che continuava a cantare in altre band. Lavorare con Jacques è facile e piacevole, sia durante gli anni degli Exciter che ora con i POWERRAGE. Dato che scrivo io i testi e le linee vocali, Jacques interpreta a modo suo la mia visione, e tutto funzionava alla perfezione.

Trovo che molti pezzi abbiano, come precedentemente deto, un andamento che va a ripescare dal tuo passato speed/thrash, ma anche con un mood più dark, quasi doom in certi casi, come su 'Haunted Hell' o la più pesante 'Damned And Cursed'. Come mai questa scelta?
Ascolto molto black metal. Ai tempi degli Exciter c'erano accenni a idee più doom, ma nelle registrazioni i passaggi più cupi della musica venivano mixati in sottofondo. Quindi, con i POWERRAGE ho avuto il pieno controllo della direzione dei brani e ho voluto fondere velocità e doom, per ottenere un sound il più originale possibile e competere con le eccellenti band che ci sono in giro nel 2026. L'approccio più cupo ha a che fare anche con i film horror (soprattutto quelli vintage) che mi piace molto guardare; mentre scrivevo alcuni riff per l'album, ho immaginato alcune delle scene famose dei classici film horror.
E' stato difficile approcciarsi ad un tipo di metal diverso da quello a cui eri stato abituato a suonare per tutti questi anni, o è stato naturale?
È venuto naturale: lo stile che suono adesso rispecchia la visione che ho sempre avuto, non mi sembra affatto uno “stile diverso” per me. Sono un musicista a tutto tondo, so suonare la chitarra in molti stili diversi. Quindi, suonare la chitarra in qualsiasi genere non è mai stato un problema per me.
La volontà di far partire questo tuo nuovo progetto è legata all'abbandono dagli Exciter nel 2014, per provare altre strade musicali, o non vi è collegamento fra le due cose?
Le due cose non c'entrano nulla l'una con l'altra; con gli Exciter mi sentivo musicalmente appagato al 100%. Volevo semplicemente continuare a fare musica senza distrazioni.
Oltre al genere speed/heavy, quali altre band fanno parte del tuo bagaglio musicale e del tuo stile compositivo?
Le principali influenze che ho avuto fin dall'inizio sono state le band classiche: Priest, Sabbath, Motorhead, Saxon... Quando ho iniziato a comporre riff di chitarra per gli Exciter alla fine degli anni '70, cercavo semplicemente di scrivere musica estrema ispirandomi alle band che ho appena citato, con un approccio più veloce e più duro.
A 70 anni hai ancora un'energia invidiabile. Se dovessi dirci il tuo segreto?
Quando ti appassiona qualcosa, trovi l'energia per farlo. La musica è come una droga per me: quando ascolto il metal provo un'euforia naturale. Inoltre, sono un maniaco del lavoro: mi piace lavorare e realizzare progetti per conto mio. Cerco di pormi delle sfide per mantenere la mente allenata. Credo che questa formula aiuterebbe chiunque a mantenere un atteggiamento giovanile nei confronti della vita! lol!
Sono previsti degli show per i Powerrage, è un progetto che nei tuoi piani sarà proposto in sede live? E possiamo aspettarci prossimamente nuova musica?
Al momento abbiamo confermato un concerto al Keep It True Fest in Germania, nell'aprile 2027, ma stiamo valutando anche altre proposte. Non siamo una band che fa tournée a tempo pieno, ma prenderemo in considerazione qualsiasi proposta ci venga fatta. Al momento non abbiamo nuova musica in programma; stiamo ancora aspettando di vedere quale sarà la reazione a lungo termine all'album BEAST, dopodiché decideremo quale sarà la nostra prossima mossa.
Bene John, l'intervista è finita e io ti ringrazio ancora per il tuo tempo. A te le ultime parole!
Sono sicuro che il nostro album BEAST soddisferà i vecchi fan degli Exciter e conquisterà nuovi fan dei POWERRAGE. L'album contiene 8 brani strepitosi, senza alcuna traccia filler: è una vera e propria frenesia da headbanging dall'inizio alla fine! Se verrà annunciato un concerto dei POWERRAGE nella vostra città, non perdetevelo: sarà un evento unico nel suo genere!

Intervista a cura di Francesco Metelli

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