David D.

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Info

Genere preferito:Heavy Metal
Data di nascita:non disponibile
Web:non disponibile
Provincia:Roma
Iscritto dal:04 maggio 2018
Amante dell'Heavy Metal nella sua forma più classica, ma anche di generi come l'Epic, fra il quale figurano alcuni dei miei gruppi preferiti come Manilla Road, Omen, Dark Quarterer e sopratutto Virgin Steele, il Power Metal,Thrash/Speed Metal in band come Annihilator, Kreator, Dark Angel, Exciter, Running Wild, Grave Digger, Rage, Forbidden, Watchtower, Coroner, Sacred Reich ed Anacrusis. Anche alcune sfaccettature di Progressive come Queensryche, Savatage, e Fates Warning.

3 dischi che hanno cambiato la mia visione musicale, e ai quali rimarrò legato per sempre:

Virgin Steele - The Marriage Of Heaven And Hell Pt. I
Annihilator - Never, Neverland
W.A.S.P. - The Crimson Idol

Ultimi commenti inseriti

Inserito il 24 nov 2018 alle 21:46

Giusto ieri mattina mi sono arrivate da Amazon le ristampe di The House Of Atreus Act I & II e i due Marriage. Pensare che la persona che ha composto e cantanto divinamente quegli album, sia la stessa che ha avuto il coraggio di pubblicare questa porcheria mi fa veramente rattristire.. Un gruppo fuori dal comune nel genere, assieme ad altri come Savatage, Crimson Glory o Queensryche, che si è ridotto così, perchè David, perchè?

Inserito il 18 mag 2018 alle 15:24

Ma dai, un live fatto interamente in Playback, Don non ce la fa più da anni ed è inutile continuare con questa tiritera. I Dokken che ho amato terminano con il disco Disynfunctional, il resto solo dischi discreti. Forse sono stroppo cinico, ma quando ho visto il DVD (in Blu-Ray) mi sono veramente scese le braccia..

Inserito il 05 mag 2018 alle 17:02

Non sono d'accordo col recensore, anche se rispetto la sua opinione ovviamente. The Black Light Bacchanalia è un disco che anche a me le prime volte che lo sentii mi fece storcere il naso più volte, ma se assimilato per bene con molta pazienza, si rivela per quello che è, ossia un capolavoro. Defeis da quando si diverte a fare anche il produttore sta sbagliando, e di parecchio, basta sentire la chitarra di Pursino quanto è penalizzata. Tolto ciò però, è impossibile non rimanere a bocca aperta alle emozioni che Defeis con la sua inimitabile voce, seppur abbia perso quell'aura barbarica che aveva negli anni 90', regala a pezzi come In A Dream Of Fire, To Crown Them With Halos, o i falsetti fantastici di The Bread of Wickedness. Altro piccolo neo del disco è la durata, se alcune canzoni fossero state accorciate di due, due minuti e mezzo sarebbe stato decisamente meglio, la parte centrale di Necropolis (He Answer Them With Death) , o The Orpheus Taboo ne è la prova. In sintesi un gran bel disco, forse ancora più difficile da digerire dei due House Of Atreus, ma che come detto all'inizio, se ci si approccia con concentrazione e pazienza si rivelerà l'ennesimo ottimo album dei Virgin Steele, ottimo lavoro. Voto 8,5.

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