4th Dimension - Dispelling The Veil Of Illusions

Copertina 7,5

Info

Genere:Power Metal
Anno di uscita:2014
Durata:40 min.
Etichetta:PowerProg Records

Tracklist

  1. VEIL 3102
  2. A CIRCLE IN THE ICE
  3. KINGDOM OF THYNE ILLUSIONS
  4. QUANTUM LEAP
  5. EXTRAWORLD
  6. WHITE LOGIC
  7. MEMOIRS OF THE ABYSS
  8. THE WATCHTOWER
  9. DISSONANT HEARTS
  10. AWAY

Line up

  • Andrea Bicego: Vocals
  • Talete Fusaro: Keyboards
  • Massimiliano Forte: Drums
  • Michele Segafredo: Guitars
  • Stefano Pinaroli: Bass

Voto medio utenti

Bello, molto bello questo secondo capitolo dei veneti 4th Dimension. Fuori per PowerProg Records, "Dispelling the Veil of Illusions" mette bene in mostra le doti del combo, capitanato dalla voce power ma molto dolce e versatile di Andrea Bicego. Ed è così che le dieci composizioni di questo album mostrano tutti i lati di un power metal molto melodico e mai eccessivo, colpa/merito dell'ottimo Talete Fusaro, mastermind dietro le tastiere, che in questo platter hanno molto risalto. Dopo l'intro "Veil 3102", ci pensa "A Circle in the Ice" a caricare subito l'ascoltatore, con il suo andamento veloce e potente, cosa che peraltro troverete (molto ben realizzata) in altri brani molto convincenti, come "Kingdom of Thyne Illusions", la veloce ed helloweeniana "Quantum Leap", la accattivante "Extraworld", a mio avviso uno dei brani migliori del lotto, introdotta da un tappeto elettronico che lascia presto il campo ad una band in forma, che suona un power molto tastieristico. Ecco, forse le chitarre in questo album potevano essere pompate un pelo di più, per trasmettere al meglio la 'botta' sonora, ma di certo in "Dispelling..." trovano spazio brani convincenti e ben costruiti. Tra di essi, una menzione meritano anche i pezzi più delicati, come la stupenda "Memoirs of the Abyss" (un filo alla Rhapsody, per intenderci) o la conclusiva "Away", in cui la bella voce di Andrea ci dà il commiato da un disco convincente e ben confezionato.

Complimenti ai 4th Dimension, una band in crescita; speriamo di vederli presto su palchi degni della loro bella musica.
Recensione a cura di Pippo ′Sbranf′ Marino
Fusion,pomp,epic...

Ascoltare il secondo cd dei 4th dimension trasmette ansia:sputano sezioni ritmiche legate a modelli powerthrash, pero' urticanti a chi proprio non sopporta il suono delle tastiere(poco filtrate).Un passo indietro rispetto al loro primo lavoro.Sviluppano un concept album neo-prog raffinato(Kingdom of Thyne illusions) che non soddisfa al primo ascolto e qua e la' sembrano chiari gli incroci tra Magellan e Yes(White logic;The Watchtower..),benche' rigorose le matrici a.o.r.- speed.

Ultimi commenti dei lettori

Inserito il 20 mag 2014 alle 18:33

Purtroppo il guitar work è relegato ad un ruolo di secondo piano su questo album mentre le tastiere fanno la parte del leone. Vediamo se con il terzo album riusciranno a correggere il tiro.

Inserito il 20 mag 2014 alle 08:28

gran bella sorpresa, uno dei miglior lavori del periodo, PER ME OVVIAMENTE, dove fantasia e voglia di emergere si fondono in un ottimo sound....

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