Copertina 7,5

Info

Genere:Prog Rock
Anno di uscita:2012
Durata:58 min.
Etichetta:Hold Tight! PR

Tracklist

  1. ZERO IS ALSO A NUMBER
  2. THIS ACHING ISOLATION
  3. HZ
  4. NON SUM QUALIS ERAM
  5. DISTANCES
  6. INVERSIONS
  7. CREATIO EX NIHILO
  8. IN TIMES OF SILENCE
  9. FOR YOUR GLORY, GREAT DECEIVER
  10. NISI CREDIDERITIS, NON INTELLIGETIS
  11. THE MOTIVES OF THE MACHINE
  12. SINGULARITIES
  13. LOVES

Line up

  • Shaun Rayment: Bass
  • Sam Street: Drums
  • Ben Harris-Hayes: Vocals, Guitars, Keyboards

Voto medio utenti

Questo nuovo lavoro degli inglesi Enochian Theory è complesso, difficile da valutare e con ogni probabilità comunicherà stati d’animo diversi in ognuno di noi. Il discorso musicale affonda le proprie radici in un prog incredibilmente introspettivo, a tratti maledettamente oscuro e a tratti splendidamente luminoso, che richiama alla memoria i Riverside, i Tool e i primi Pain Of Salvation, ma che resta sempre molto personale.

Il loro modo di fare musica è così intenso da scendere nelle profondità dell’anima di chi intraprende questo incredibile viaggio nella vita che ci racconta questo Life... And All It Entails. Un viaggio lungo, contorto, ammaliante nel suo incedere sempre cadenzato e devastante nel portare l’ascoltatore a calarsi lentamente nell’abisso delle emozioni più nascoste, quelle che tante volte si ha paura di tirar fuori dal cassetto.

Bisogna addentrarsi con tranquillità nel percorso creato dal trio di Portsmouth, lasciarsi prendere per mano e farsi guidare a occhi chiusi dalla musica, senza timore alcuno, perché il peggio che ci può accadere è restare prigionieri dell’intricato labirinto in cui ci siamo inoltrati.

La lunga strada che ci condurrà fino alla conclusiva Loves inizia con This Aching Isolation che già dal titolo fa intuire su quali binari si andrà a muovere. Alienazione, isolamento, dolore, distacco. Seeking something more, dice a un certo punto. Speranza. Ma anche con la successiva Hz il sentimento predominante è la frustrazione dovuta al non poter fare nulla per cambiare eventi che sono al di sopra di noi. Anche la musica rende forti e chiari questi concetti, con melodie malinconiche e asfissianti, lunghe gallerie buie che sembrano non poter mai vedere la luce se non in piccoli riflessi impossibili da catturare.

Le cose cambiano con le successive Distances e Inversions che segnano una momentanea svolta verso armonie più ariose e rilassate che lasciano intravedere una possibilità, un’opportunità di prendere le distanze da ciò che opprime la nostra vita e invertire la rotta verso lidi più accoglienti.

In Times Of Silence è strana. Ti lascia credere che tutto stia andando per il verso giusto, che tutto stia procedendo sulla strada tracciata in precedenza, ma ci si rende conto che c’è qualcosa che non sta camminando nella nostra stessa direzione. Ansia. Si avverte per tutta la canzone, come uno sfondo silenzioso, come un vento freddo che annuncia una tempesta. Tempesta che puntuale arriva furiosa con For Your Glory, Great Deceiver in cui le atmosfere tranquille che ci avevano accompagnato finora lasciano il posto a ritmiche violente e incessanti e a un growl che esprime rabbia, delusione e infine rassegnazione, verso un dio che ci ha abbandonato a noi stessi e ci ha tradito.

Singularities e ancora di più la conclusiva Loves portano a termine il lungo cammino verso la riconciliazione con la propria esistenza e con le proprie emozioni. Un cammino fatto di continui giochi di luci e ombre, spazi aperti e angusti cuniculi, che inevitabilmente finisce, deve finire.

In definitiva un disco davvero buono, in linea con il precedente e magari un pelino migliore, pieno di ottime intuizioni e con pochi cali di tensione, se si fa eccezione per i due ‘strumentali’ in cui la sperimentazione sembra essere un po’ forzata. Ma si tratta davvero di voler trovare il pelo nell’uovo.
Recensione a cura di Massimiliano 'Koru' Cammarota

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Ultimi commenti dei lettori

Inserito il 20 giu 2013 alle 15:16

Diciamo che ha avuto una storia un po' particolare. E' stato pubblicato nel 2012 ma poi ripubblicato il 13 Maggio 2013 insieme al video di This Aching Isolation. E infatti molte recensioni che trovi su internet hanno una data successiva a quella della seconda pubblicazione.

Inserito il 20 giu 2013 alle 13:19

è arrivato 10 giorni fa... ogni tanto ci mandano cose uscite da secoli, vabbè viva la completezza d'archivio ;D

Inserito il 20 giu 2013 alle 10:37

ma questo album è del 2012...comunque un gruppo una spanna sopra ai tanti esistenti..Gente che ha idee e le applica...deve migliorare nell'accattivare ancora di più l'ascoltatore...

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