Copertina 6

Info

Anno di uscita:2010
Durata:53 min.
Etichetta:Nuclear Blast
Distribuzione:Audioglobe

Tracklist

  1. SLOWLY WEPT THE SEA
  2. WE ARE THE STORM
  3. THIS ROUND'S ON YOU!
  4. POWDER KEG
  5. WHERE VICTORY IS PENNED
  6. OF HOOKS AND HORNSWOGGLERS
  7. A TIME OF WOODEN SHIPS AND IRON MEN
  8. CRIME ALWAYS PAYS
  9. RAW DOGGIN' AT THE RAW BAR
  10. THE GALLOW'S POLE DANCER
  11. LEGACY'S ALLURE
  12. AT THE BOTTOM OF A GLASS
  13. TO STEAL A LIFE
  14. YOU BRING THE CANNON, WE'LL BRING THE BALLS
  15. SURF-N-TURF (FOR PIRATICAL GIRTH)
  16. ROPE'S END

Line up

  • Admiral Nobeard: bass, vocals
  • Bootsmann Collins; d rums
  • Commodore RedRum: guitars

Voto medio utenti

Certe volte rimpiango gli anni ’80. Ma non per semplice nostalgia fine a sé stessa, più che altro perché all’epoca il metal era tutt’altro rispetto a quello che è diventato ora. La cosa che mi infastidisce di più degli ultimi 15 anni è che anche in questo genere è entrata prepotentemente la parola ‘moda’, qualcosa che, almeno in teoria, dovrebbe essere agli antipodi rispetto allo spirito originale della nostra musica preferita, no? Beh, parlando proprio di mode, una delle ultime tendenze sembra sia proprio la pirateria. Portato al successo dai Running Wild ed attualizzato dagli Alestorm, questo tipo di tematiche può effettivamente avere dei punti di contatto con il metal. Se però con il power scanzonato e locandiero del gruppo scozzese tutto sommato ci può anche stare, diventa una forzatura se viene accostato al thrash metal, come nel caso degli Swashbuckle, visto che il genere ha da sempre avuto altri intenti dal punto di vista dei testi e dell’attitudine. Non solo, anche a livello semplicemente di sonorità, il power metal si presta sicuramente meglio, essendo per sua natura più spensierato e festaiolo. Com’è quindi questo “Crime always paid”? Mah, diciamo subito che ha degli alti e bassi… superata infatti la fase di curiosità, dovuta proprio alla stranezza di cui abbiamo parlato fin’ora, ci ritroviamo in mano una manciata di brani thrash metal di buona fattura ma che non fanno certo gridare al miracolo, in quanto sia in fase di riffing che in fase solista manca quel quid in più che possa far distinguere la band americana da qualsiasi altra thrash band della scuola tedesca dei giorni nostri. E di certo nel giudizio non aiuta la voce da cane arrabbiato dell’Admiral Nobeard, un po’ fuori contesto rispetto al sound generale. Qua e là spunta qualche coro da ubriacone che ti dà l’idea di stare su una nave in pieno arrembaggio, ma è davvero poca cosa rispetto al totale e quindi rispetto alle loro intenzioni. Insomma, non basta vestirsi da pirati e scegliere un logo e una copertina che richiami a questa iconografia per suonare del pirate thrash metal come dichiarano gli Swashbuckle. Per di più via Nuclear Blast… In questo sono senz’altro più bravi e convincenti gli Alestorm, non c’è alcun dubbio… Sinceramente oltre che segnalarvi un paio di brani leggermente più convincenti degli altri (“We are the storm”, “At the bottom of the glass”) non posso fare. Mi ero avvicinato all’album con curiosità, ma sono rimasto abbastanza deluso. “Crime always paid” è troppo noioso, poco goliardico, come invece dovrebbe essere, poco incisivo, e le parti epiche e piratesche latitano e sono ridotte al minimo. Pare che in sede live la band faccia faville, però non posso dire lo stesso di questa loro ultima fatica…
Recensione a cura di Roberto Alfieri

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