Galar - Til Alle Heimsens Endar

Copertina 9

Info

Anno di uscita:2010
Durata:42 min.
Etichetta:Dark Essence

Tracklist

  1. FORSPILL
  2. VáN
  3. PAA FROSSEN MARK
  4. GRáMR
  5. DET GRAA RIKET
  6. INGEN SIGER VART VUNNIN
  7. TIL ALLE HEIMSENS ENDAR
  8. ETTERSPILL

Line up

  • Slagmark (Marius Kristiansen) - Vocals, Guitars, Bass
  • Fornjot (Are B. Lauritzen) - Clean Vocals, Piano, Keyboards, Bassoon

Voto medio utenti

Uno dei dischi del 2010.
Poche parole per colpire dritti nel segno ed affibbiare a questo "Til Alle Heimsens Endar" il giusto riconoscimento, trattandosi di un'autentica perla di black folk metal, basata sul "Heimskringla" di Snorri Sturloson, probabilmente la più famosa ed amata saga degli antichi re vichinghi.

"Til Alle Heimsens Endar", ovvero "Fino alla fine di ogni parola", è un notevole passo avanti dei Galar rispetto al pur buon esordio del 2006 intitolato "Skogskvad": oltre ad una maturazione del songwriting ed un perfetto bilanciamento tra melodia, aggressività, cori puliti e blastbeats, si intuisce chiaramente la volontà di compiere qualcosa di più importante, anche tramite l'utilizzo di strumenti classici al posto dei sintetizzatori, come viole, violini e violoncello, pianoforti e contrabbasso, nonchè la bravissima Cecile Langle alla voce femminile.

L'intro "Frospill" già conferisce quell'aura drammatica di scuola classica al disco che esplode nella sua furia e bellezza nella seguente "Ván", un brano epico e fiero che ricorda i migliori Windir che furono; qui si intrecciano vocals in pieno stile black, chitarre aggressive, assoli sognanti e gelide atmosfere, sancite evocativamente dalle acustiche e dai curatissimi cori dei Galar, al secolo Marius Kristiansen ed Are Lauritzen, che in due solamente riescono a dare una profondità difficilmente riscontrabile in dischi come questi.
Ovviamente il disco è interamente cantato in norvegese, sebbene nel nutritissimo booklet siano presenti delle introduzioni in lingua inglese che spiegano e descrivono ogni brano; la qualità media è impressionante e non ci sono cali durante i 42 minuti di durata, nemmeno durante le strumentali "Det Graa Riket", quasi un estratto di musica classica, e la conclusiva outro "Etterspill", che anzi sono due gioiellini, così come assolutamente superlativa risulta "Grámr", che sfiora i 10 minuti di durata, con un break centrale assolutamente mozzafiato.

La produzione affidata ai celeberrimi Conclave & Earshot Studios, già casa di gruppi come Enslaved, Taake e Helheim, con Bjornar Nilsen dietro la console e la magnifica copertina completano il lavoro perfetto che i Galar hanno portato avanti con "Til Alle Heimsens Endar": raramente il viking metal è andato così in alto.

La scuola di Bergen non tradisce ancora una volta e ci consegna un nuovo album in cui credere, da sognare e da vivere.
Obbligatorio per tutti gli amanti di Enslaved, Vintersorg, Einherjer e Borknagar.

Recensione a cura di Gianluca 'Graz' Grazioli

Ultime opinioni dei lettori

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Ultimi commenti dei lettori

Inserito il 13 set 2011 alle 12:17

Heimens è genitivo, dunque "fino alla fine di tutto il mondo"

Inserito il 15 giu 2011 alle 19:10

Sono semplicemente meravigliosi. Consiglio anche il primo disco... comprato a copertina in quel di bergen tempo fa...

Inserito il 15 mar 2011 alle 19:33

ma pensa te... -_- grazie per la correzione zzz

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