Nine Inch Nails: "Niente Mi Può Fermare" di Giovanni Rossi - Tsunami Edizioni

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Pubblicato il:03/02/2013
Quasi in contemporanea con l'annuncio di Trent Reznor di un possibile ritorno sulle scene dei Nine Inch Nails alla fine del 2012 è uscita questa curatissima biografia, scritta da Giovanni Rossi - già autore di una storia del movimento industrial, sempre per la Tsunami, blogger e musicista -. Ricca di materiale inedito, citazioni, fonti e di esaustivi pezzi tradotti dalle poco frequenti interviste rilasciate da un personaggio notoriamente schivo e dalle persone che nel tempo hanno condiviso a vario titolo la sua carriera artistica (da Marilyn Manson a David Bowie fino a David Lynch), l'opera si propone di far luce il più possibile, in maniera oggettiva, sulla sua storia personale e musicale. La giovinezza in una piccola cittadina rurale della Pennsylvania, il rapporto con i genitori e la religione, il precoce amore per la tecnologia, la matematica e la musica, la fuga ed i primi passi nel mondo della musica, il successo, la caduta nell'alcool e nella droga, la guarigione, i picchi artistici fino all'Oscar nel 2011 per la colonna sonora del film The Social Network sul fondatore di Facebook. Quello che ne esce è un uomo dal carattere indubbiamente difficile e problematico, ma geniale per tutto quello che riguarda la musica e quello che le ruota attorno. The Downward Spiral è uno degli album considerati fondamentali nella storia della musica, preceduto e seguito da altrettanti capolavori; il concerto di Woodstock del '94, con i Nine Inch Nails coperti di fango, è entrato a far parte dell'immaginario collettivo. E poi le colonne sonore: Strade Perdute di David Lynch, Assassini Nati di Oliver Stone, il videogioco Quake, il sopracitato The Social Network. Reznor è stato tra i pionieri della musica in formato digitale e di tutto quello che le è collegato: l'Alternative Reality Game online per la promozione di Year Zero; il rilascio gratuito in formato alta qualità di The Slip e la raccolta Ghosts; l'attacco allo strapotere delle major fatto, oltre che con scomode dichiarazioni pubbliche, attraverso l'uso di internet come mezzo di promozione e distribuzione del proprio materiale. In quanti sanno delle sue qualità come talent scout, per esempio di Marilyn Manson, di cui ha personalmente curato la produzione di Antichrist Superstar (l'album più scioccante, nonché, a mio parere, l'unico davvero degno di nota della band)? Ed è sempre Trent ha dire poco dopo che i Marilyn Manson avrebbero potuto essere molto più estremi e pericolosi, mentre hanno voluto vendersi per il successo, diventando innocui e chiaramente mainstream. Di sue riflessioni illuminanti e lungimiranti sui più svariati argomenti è intessuto tutto il libro. "Niente mi può fermare" ha ripetuto più volte nel corso dei suoi album e della sua vita ed ora, all'alba dell'uscita del secondo lavoro degli How To Destroy Angels, progetto che coinvolge anche sua moglie e Atticus Ross, sembra quanto mai vero. Una biografia da avere per ogni fan della band.
Articolo a cura di Laura Archini

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