Total Metal Festival 2012: approfondimento ed intervista agli organizzatori

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In occasione della prossima edizione del Total Metal Festival che il prossimo 31 Luglio vedrà come headliners a Toritto, vicino Bari, nientepopodimeno che i gloriosi Testament, abbiamo pensato di fare due chiacchiere con Luigi Pisanello della Vivo Management che organizza questo importantissimo evento, oramai un must non solo per gli abitanti del sud Italia.

Ciao Luigi e benvenuto sulle pagine di Metal.it: innanzitutto partiamo dal fatto che sono passati ben 10 anni dalla prima edizione del 2002. Puoi tracciare un bilancio di tutti questi anni e come ti venne in mente di creare questo evento? C'era allora la consapevolezza di portarlo avanti per così tanti anni nel futuro?
Ciao a te Gianluca e a tutto lo staff di Metal.it.
Come hai sottolineato il TMF quest’anno compie il suo decimo anniversario e, se si guarda ai progressi fatti dalla prima modesta edizione ad oggi credo che non si possa che trarne un bilancio assolutamente positivo, grazie anche e soprattutto al meraviglioso pubblico che non solo ci ha sempre seguito con entusiasmo, ma che è anche cresciuto negli anni insieme alla “mole” del festival stesso.
Il vero inizio di questa storia risale a circa dodici anni fa quando ho cominciato ad organizzare piccoli concerti nella mia città, Bari. All’epoca non avevo ancora grosse ambizioni, ma le cose sarebbero cambiate di li a poco perché questo mondo mi ha letteralmente folgorato!
A quei tempi la scena metal pugliese era pressoché inesistente per cui è bastato poco per far scattare una sorta di “scintilla” nei cuori degli appassionati di questo genere! Nel giro di pochissimo tempo qualcosa sembrava cominciare a muoversi nel sottosuolo, tanto che, ad un certo punto, mi venne l’idea di creare un evento un po’ più altisonante che riunisse in una sola volta tutti i piccoli gruppi di persone che seguivano le band locali in maniera molto sparpagliata e sporadica. Fu così che, nel settembre del 2002, con l’aiuto di alcune band locali e un po’ di amici, ed entro i limiti che mi potevo permettere allora, misi su la prima edizione del Total Metal Festival!
Forse l’idea di renderlo una grande realtà del Sud è nata nella mia testa proprio durante lo svolgersi di quella prima edizione… e si perché la cosa era nata un po’ come un esperimento, ma, vedendo che Il risultato andava ben oltre ogni mia più rosea aspettativa e che per l’occasione non solo si riunì tutto il pubblico pugliese, ma addirittura ci raggiunsero persone dalle regioni vicine, cominciai a pensare che, probabilmente, anche noi “terroni” avremmo potuto costruirci il nostro grande festival e così nella mia mente automaticamente cominciavano ad accavallarsi idee e progetti… credo che in pochi istanti si sia delineato in qualche meandro del mio cervello tutto ciò che poi si è riuscito a realizzare negli anni successivi e ciò che probabilmente si deve ancora realizzare nel futuro del TMF.
Volgiamo per un breve istante lo sguardo al recente passato e parliamo ancora della mancata presenza dell'edizione 2011: a cosa fu dovuta quella scelta e la rifaresti?
La decisione di non fare il TMF nel 2011 è stata difficile ma ben ponderata. La cosa non è mai stata pensata ne come un addio ne tantomeno come una pausa di riflessione. Quando l’anno scorso abbiamo annunciato che il festival non ci sarebbe stato, avevamo già deciso che nel 2012 si sarebbe ripresentato nella forma di gran lunga evoluta in cui lo stiamo offrendo quest’anno. Il motivo di tale decisione, come abbiamo spiegato in un comunicato stampa, stava nel fatto che l’anno scorso non siamo riusciti a reperire risorse artistiche all’altezza della linea di crescita del festival. Non volevamo assolutamente mettere su un’edizione “arrangiata” solo perché “bisognava farla”! Credo che sarebbe stato un gravissimo errore! Piuttosto che mettere su un “festivalino” con quello che passava il convento abbiamo preferito non farlo affatto e cominciare a concentrarci sull’edizione del 2012 e quindi sul decimo anniversario del TMF. Fare un festival che in tanti anni si è guadagnato tanta stima e tanto rispetto senza una o due band headliner che siano all’altezza della sua fama sarebbe stato, a mio parere, solo controproducente e avrebbe sminuito l’alone di “magia” di cui fortunatamente gode.
E' giunto adesso il momento di parlare di questa edizione che indubbiamente si presenta col botto grazie alla presenza dei Testament, ma affiancati da band di tutto rispetto e valore, tra gli altri Sadist e Dark Funeral.
Certamente a livello di cartellone artistico il TMF di quest’anno ha fatto una impennata enorme rispetto alle comunque più che dignitose scorse edizioni. La presenza di una band come i Testament ha creato una reazione a catena generale mai vista prima sui vari social network e siti internet. Il successivo annuncio che confermava la presenza, insieme alle tante altre band più underground, di altre due icone come Dark Funeral e Sadist, ha poi ulteriormente incrementato l’entusiasmo generale e il passaparola è diventato ormai inarrestabile! Anche parecchi siti stranieri che prima non ci prendevano molto in considerazione quest’anno pubblicano tutti i nostri aggiornamenti. I biglietti si sono cominciati a vendere molto prima rispetto agli altri anni e le nostre caselle email sono sempre intasate di nuovi messaggi. Tutti questi feedback sono chiari imput che ci portano a ben sperare per l’esito del festival e che ci hanno fatto rendere conto in maniera chiara e innegabile di essere passati ad un “nuovo livello” con il nostro amato festival, cosa che da queste parti ci rende tutti orgogliosi, euforici ed eccitati! L’aria che si respira tra i ragazzi dello staff è elettrica e tutti non vediamo l’ora di realizzare questa grande giornata il prossimo 31 luglio!
Certamente con la crescita dimostrata le location di una volta non erano più adeguate al contesto, ma anche negli ultimi anni il TMF ha dovuto traslocare spesso: a cosa è dovuto questo peregrinare e cosa puoi dirci del posto che vi ospiterà il prossimo 31 luglio?
Inutile sottolineare che la primissima location del TMF e che lo ha ospitato per i primi 3 anni (2002, 2003 e 2004), ovvero l’ormai (purtroppo) quasi dimenticato Stop Over Pub, oggi non si avvicina neanche lontanamente alle minime caratteristiche indispensabili necessarie per contenere un festival come il Total Metal. Tuttavia una parte del mio cuore e del cuore di tutte quelle persone che seguono il TMF fin da allora resterà sempre legata a quel posto dove tutto è cominciato dieci anni fa! Già nel 2006 infatti, il progetto del Festival ci costrinse a pensare ad un cambio di location… ci serviva un posto più grande, dove si potesse montare un grande palco e dove si potesse gestire con più funzionalità tutta la macchina organizzativa; fu così che il TMF si trasferì allo stadio comunale di Noicattaro e ci rimase fino all’anno successivo per due indimenticabili edizioni, quella del 2006 e del 2007! Proprio l’edizione del 2007 fu poi il fattore determinante per un nuovo cambio di location. Quell’anno volemmo fare un grande salto di qualità anche se consapevoli degli alti rischi che correvamo. Il costo della produzione del festival si triplicò rispetto all’anno precedente e, per la prima volta furono invitate band di risonanza internazionale come Rage e Dark Funeral con Vision Divine e tante altre band di “contorno”… L’impresa fu davvero epica ma anche azzardata e, nonostante il festival fu comunque un successo dal punto di vista tecnico, artistico ed organizzativo, ci costò davvero una barca di soldi. Tuttavia, ancora oggi, lo consideriamo un importante investimento che doveva essere fatto! Infatti da quell’anno in poi abbiamo ricevuto le attenzioni di tutte le più rispettate ed importanti agenzie di booking del mondo e la direzione artistica del TMF è diventata più semplice; in generale l’attività della Vivo Management si è espansa a macchia d’olio e oggi sappiamo bene che se possiamo godere di stima, rispetto e considerazione in tutto il mondo, in gran parte lo dobbiamo proprio a quel TMF2007 che è stato un po’ il nostro trampolino di lancio! Resta il fatto però, che le enormi perdite economiche di quella edizione ci portarono a dover rivalutare l’idea di spostarci in una location meno costosa per almeno qualche anno; non volendo assolutamente andare a risparmio sul budget per gli artisti, abbiamo dunque optato per una location “Indoor” che è decisamente meno costosa rispetto all’open air. Ancora oggi siamo convinti che, nella necessità di questa operazione, non avremmo potuto fare scelta migliore del Demodè Disco Club che è senza ombra di dubbio la venue meglio attrezzata del Sud Italia per la musica dal vivo. Ad essere sincero avevo paura che la reazione del pubblico sarebbe stata un po’ negativa, temevamo di deludere tutta quella gente che nel 2006 e 2007 si era goduta due grandi Open Air a Noicattaro, invece, con mio grande stupore, il pubblico ha accolto molto bene la nuova location (che comunque ci siamo preoccupati di rendere quanto più accogliente possibile con vari banchetti di CD, merchandise ecc ecc) e sono stati davvero pochi quelli che rimpiangevano lo stadio di Noicattaro! Tuttavia la prima cosa che si era discussa all’interno del nostro staff non appena deciso di optare per il Demodè fu proprio il fatto che AD OGNI COSTO per il suo decimo anniversario il Total Metal Festival doveva tornare ad essere un Open Air e per fortuna i fatti dimostrano che non solo ci siamo riusciti, ma siamo andati ben oltre qualsiasi altra cosa del genere mai realizzata prima nel Meridione! Infatti la location di quest’anno, come molti ormai sanno, non solo si presenta immersa nel verde e in una veste molto suggestiva, ma offre anche tutta una serie di attrazioni parallele alla musica che vanno dall’incredibile ricostruzione storica di un villaggio medievale, con tanto di casette dell’epoca da visitare e figuranti in costume, ad attività ricreative come il tiro con arco e balestra, il duello di scherma medievale, il soft-air e tantissimo altro ancora…. Garantisco che sarà impossibile annoiarsi durante tutta la giornata!!!
Quale momento ricordi con maggiore piacere od orgoglio in questi 10 anni di TMF? e quale l'errore o la mossa meno azzeccata, anche da parte tua, che non vorresti ripetere?
Ovviamente il momento di maggiore soddisfazione professionale è stato ricevere l’ok dai Testament qualche mese fa quando, esaminato il nostro progetto, lo hanno ritenuto alla loro altezza! Tra l’altro Eric Peterson in persona ci ha inviato un suo video personale che sta girando su Facebook e Youtube, girato nella sua camera privata con il quale invita personalmente tutti i loro fan italiani al Total Metal festival! Ammetto che questa cosa riempie me e tutto lo staff del TMF di grande orgoglio! Un altro momento emotivo che è rimasto impresso nel mio cuore è stato proprio durante il TMF 2007. Ad un certo punto nel trambusto delle mille cose da fare mi sono fermato qualche secondo davanti al palco mentre suonavano i Rage e, vedendo di fronte a me quei due palchi enormi e una band che adoro enormemente dare il massimo tra tutte quelle luci e quelle enormi strutture, una grande emozione mi ha pervaso e nella mia testa potevo quasi udire la mia voce che diceva a me stesso “ma guarda un po’ che cosa siamo riusciti a realizzare!”… è una cosa difficile da spiegare, ma ti assicuro che una sensazione come quella è irripetibile! Riguardo ad errori o mosse false sicuramente qualcuna ce n’è stata, ma credo che facciano parte del mestiere e che senza quelle non si possa crescere, per cui non ho rimpianti di nessun genere e credo che l’iter che ho seguito sia lo stesso che seguirei se dovessi cominciare oggi.
Parliamo anche delle polemiche che si sono formate, specialmente su facebook che ormai è facilmente fonte e sorgente di qualsiasi movimento "infamatorio", giusto o sbagliato che sia. "Al TMF si paga per suonare, è una vergogna", questo il sunto degli attacchi che ti sono stati rivolti. Cosa ti senti di specificare e replicare a tali personaggi?
Mi fa piacere che tu mi abbia fatto questa domanda che mi da modo di dire la mia su questa situazione che purtroppo nasce da quella che in realtà è anche una qualità dei fruitori del metal, ma che, se troppo enfatizzata e satura, diventa qualcosa di troppo distante dalla vita reale, ovvero l’innato romanticismo che alberga in tutti noi! Questo genere di polemiche purtroppo c'è sempre stato e non ci si può nemmeno arrabbiare più di tanto perché è plausibile che chi sia al di fuori di certi meccanismi non concepisca il loro funzionamento. La grande abiezione che molti hanno per il cosiddetto "Pay-to-play" è anche accettabile. Mi rendo conto che vista dal punto di vista di molti musicisti poco pratici dei mille meandri del music business possa sembrare una cosa deplorevole. Purtroppo invece non è assolutamente una cosa così assurda e anormale come spesso la si vuole dipingere, soprattutto vista dal punto di vista degli operatori dello spettacolo! Fin dagli albori del mercato musicale le etichette discografiche hanno investito i soldi sulle proprie band non solo producendo loro i dischi, distribuendoli ecc... ma anche e soprattutto letteralmente COMPRANDO spazi all'interno di grossi eventi e tour in quanto quella del suonare dal vivo è, e sempre sarà, per una band (emergente e non) la migliore via promozionale per vendere poi a sua volta il proprio prodotto. E' più che logico che si voglia investire in tali operazioni per diffondere la propria musica e cercare, infine, di vendere i propri dischi ed il proprio merchandise... E' un mercato come tutti gli altri e per ogni band che ha progetti che vanno oltre il semplice “hobbie” è una fase inevitabile della propria carriera che bisogna sempre e comunque intraprendere con ragionevolezza e ponderazione senza mai illudersi che l’ottenimento di risultati concreti sia da dare comunque per scontato. Chi sceglie di provare la strada del musicista professionista, è risaputo, sceglie un sentiero difficile e tortuoso!
Il Vero problema dei tempi odierni è che etichette che siano disposte a fare questo investimento ce ne sono sempre di meno a causa della grande crisi del mercato discografico e della poca vendibilità dei prodotti musicali. Ecco perché (per fortuna non sempre) spesso sono le band stesse a doversi autopromuovere stampando dischi, distribuendoli e comprando slot all'interno dei grossi eventi.
Ad ogni modo resta il fatto che in moltissime produzioni concertistiche (forse tutte quelle di un certo livello) le entrate previste per questo genere di cose ha sempre fatto parte del cosi detto "piano economico" che, se non rispettato minuziosamente dai promoter e dagli organizzatori, porterebbe al collasso delle attività in men che non si dica!
Tra queste persone che, per motivi che non riesco a comprendere, amano tanto polemizzare, ci sono poi molti “personaggi” (per chiamarli come li chiami tu), che, nella più totale ignoranza dei fatti e, ciò nonostante, con una autoconvinzione che rasenta il ridicolo, affermano che non ci sia più meritocrazia e che a decidere chi suona e chi no siano solo i soldi! Ebbene sia chiaro una volta per tutte che NON E’ COSI’! Basterebbe ragionare un attimo per capire che il primario interesse di un organizzatore è sempre quello di soddisfare il proprio pubblico! Ogni organizzatore intelligente sa che se non offri qualità perdi la tua credibilità e, senza falsa modestia, se riusciamo a portare tantissima gente al Total Metal Festival da 10 anni, vuol dire che quanto meno il nostro pubblico ha sempre apprezzato le nostre scelte artistiche!
Non si accetta di concedere spazi in un evento così importante a qualunque band piena di soldi e che vuole buttarli, ma solo ed esclusivamente a quelle band che, innanzitutto, siano considerate artisticamente all'altezza della situazione (al di la dei gusti musicali di un singolo o del genere proposto) e per le quali si intravede anche la possibilità di sviluppi futuri che giustifichino importanti investimenti della stessa. Per dirla in un altro modo: Inutile accettare le offerte di una band di "scalzacani" se poi si deve offrire al proprio pubblico uno show di basso livello ed i soldi investiti da quei ragazzi saranno sempre e solo soldi sprecati perché comunque non andrebbero mai da nessuna parte! Vorrei assicurare questa gente che se avessimo voluto pensare solo ai soldi senza badare alle proposte musicali avremmo davvero potuto lucrare! ma preferiamo mantenere sempre alto il livello del festival perché riteniamo che la cosa più importante sia renderlo appetibile per il pubblico! Non per niente la nostra direzione artistica per valutare le offerte dei gruppi per così dire “minori” ha richiesto ad ognuno di loro un video di una live performance, proprio per poter testare la validità della band sul palco! Tra proposte di etichette, booking agency e management vari, ci sono state offerte centinaia di band per il TMF2012 ed ognuna di loro era disposta ad investire; tra queste ne sono state scelte solo 12… quelle che la nostra direzione artistica ha ritenuto più interessanti! Certo Qualcuno potrebbe alzarsi dalla sedia e dire “si vabbè, ma una band che ha talento ma non ha i soldi non è penalizzata?” Beh, la risposta purtroppo è “Si lo è!” ma noi non possiamo farci nulla! Basterebbe esaminare la cosa dal punto di vista dei produttori dell'evento che stanziano decine di migliaia di euro per mettere su un festival enorme e impeccabile dal punto di vista organizzativo, tenendo sempre bene a mente che non si tratta di dilettanti che svolgono un hobby, ma di gente che LAVORA e quindi deve giustamente badare al guadagno.... che interesse ci dovrebbe essere da parte loro nell'investire dei soldi per offrire servizi costosissimi (tecnici, strutture, strumenti, pubblicità ecc) a gruppi underground senza chiedere il giusto in cambio se in fin dei conti queste band non portano nessun ulteriore vantaggio economico al festival e nessun aumento di pubblico, ma, piuttosto, possono sfruttare questa "vetrina" per aumentare il loro seguito? So che lette con sufficienza queste parole possono suonare poco "poetiche" e poco "romantiche" ma purtroppo ripeto, questa, come tante altre, è una azienda composta di gente che lavora e che, se non vuole chiudere i battenti, deve necessariamente avere un introito per i servizi che offre. Purtroppo non si può fare sempre beneficienza… ed ecco perché nostro malgrado non possiamo farci carico del problema delle band che per motivi economici non possono permettersi i nostri servizi. Ci sono tantissimi professionisti del lavoro coinvolti in un progetto di queste dimensioni che a fine dei giochi ci presentano le fatture da pagare! Quello che molti devono capire è che gli organizzatori di eventi lavorano per il pubblico e non per le band! A lavorare per le band e a curare i loro interessi ci dovrebbero pensare le etichette e i manager!
La pratica dell'investire sulla partecipazione ad un importante evento (con errato disprezzo chiamata spesso “Pay To Play”) esiste da sempre e sempre esisterà nel mondo della musica finche ci saranno "band famose" e "band che cercano di diventarlo"... ripeto, per quanto a molti possa sembrare strano, è una cosa che ha la stessa logica di quando si compra uno spazio pubblicitario in Televisione... più è importante l'emittente, più costa lo spazio, più funziona la pubblicità! Nessuno "specula" su questa pratica, ma semplicemente è una voce "entrate" che fa parte di un preciso piano economico insieme a quelle dei biglietti, degli sponsor e di qualsiasi altra entità artistica e commerciale che vuole investire sul lavoro di professionisti in quanto si fida di questi e ritiene di poterne raccogliere dei frutti in futuro.
Fra l'altro, nonostante si faccia sempre del proprio meglio per far quadrare i conti capita spesso e (mal)volentieri di subire ENORMI perdite e in quel caso chi ne risente è sempre e solo l'organizzatore, mentre chi ha comprato gli spazi riceve comunque i propri servizi in maniera impeccabile!
La Musica è prima di tutto passione, su questo siamo d’accordo tutti, ma se si hanno delle ambizioni e si vuole renderla anche qualcosa di più di un hobby, certi investimenti sono da mettere in preventivo per tutti. Se poi qualcuno preferisce vedere la musica solo come uno sfogo personale e aborrisce l’idea che debba essere considerata anche una professione va anche bene, libero di pensarla così, ma non venga poi a pretendere di dividere il palco con i Testament!
Ad ogni modo, per quel poco che ho avuto modo di vedere in giro per internet, pare che per ogni persona pronta a polemizzare su questa situazione ce ne siano almeno due con vedute un po’ più realistiche e maggiore apertura mentale che richiamano tutti alla realtà e che si concentrano sul fulcro davvero importante dell’argomento: il 31 luglio c’è un grande evento in Puglia dove chi ama il metal può andare a divertirsi e ad ascoltare buona musica… di tutto il resto non glie ne frega un cazzo a nessuno!
Rage, Deicide, Testament, Finntroll, Dark Funeral, Primal Fear, The Haunted, Malevolent Creation, God Dethroned...direi che è un bill, tutti assieme, degno di un Gods of Metal: pensi che il TMF possa risultare più che appetibile per tutti i fans che sono un po' stanchi dei soliti 4 o 5 "big names" e che vorrebbero vedere molto più spazio a gruppi "minori" che non vengono considerati nei grandi festival del nord? Qual è il pubblico medio del TMF e che risultati hai colto nel corso di questi anni?
Il “grande” pubblico del metal, per ovvi motivi, è sempre più attratto dai nomi più altisonanti piuttosto che dalle band underground anche se, molto spesso, l’unica differenza tra un “mostro sacro” del metal e un gruppo completamente sconosciuto sta solo nella macchina promozionale che si trova dietro di esso. Non sono rari i casi di band underground che non hanno nulla di invidiare, qualitativamente parlando, agli artisti più blasonati, ma purtroppo anche in un ambiente che vanta la più grande “genuinità” del music business come quello del metal è inevitabile che le “masse” si lascino influenzare dai castelli che le grosse etichette costruiscono dietro i propri artisti. Con questo non voglio assolutamente negare che grandi band come Iron Maiden, Metallica o gli stessi Testament non meritino di essere dove sono… tutt’altro! Il bello del mondo dell’Heavy Metal è che nella stragrande maggioranza dei casi, se un gruppo arriva in alto è perché ha delle vere qualità! Il problema è che, ricollegandosi a quanto detto precedentemente, non tutte le band hanno la fortuna di trovare una buona etichetta (soprattutto ai giorni d’oggi) o le possibilità economiche di autopromuoversi come si deve e quindi, come è logico che sia, se hai un grande prodotto, ma nessuno sa che ce l’hai sarà difficile venderlo! Resta il fatto che più sono conosciuti i gruppi che partecipano ad un evento più questo evento sarà di successo. Certo è vero che anche un buon “contorno” ha la sua importanza e, quindi, anche nel caso di un festival come il Total Metal che, paragonato a eventi mastodontici come il Wacken Open Air, l’Hell fest o il nostro Gods of Metal, è ancora molto piccolo, la cura dei particolari e la scelta di buone band underground che riscaldino l’atmosfera prima dell’apice con i grandi nomi, sono fattori che certamente ne decretano il successo! Ma inutile prendersi in giro, la gente è attratta ad un evento soprattutto dalle band di rilievo; Tuttavia, se gli si offre un buon intrattenimento fin dall’apertura dei cancelli, si presenterà sul posto volentieri fin dall’inizio e si godrà anche le esibizioni di tutte quelle band che suoneranno prima dei “big”. Questo è un dato di fatto anche per il TMF che già all’apertura (intorno alle 13:00) vanta un più che discreto pubblico pronto ad acclamare le prime band in cartellone!
C'è un tuo sogno proibito che vorresti portare al TMF o comunque un nome che ti è sfuggito e per poco non sei riuscito a portare sul palco?
Più che un nome in particolare, la mia ambizione è quella di riuscire a raggiungere un giorno i livelli dei nostri grandi colleghi che organizzano eventi come il Wacken Open Air o il Metal Camp dove ci sono tanti grandi nomi che per tre o quattro giorni si alternano sul palco di fronte a decine di migliaia di fan! Mi rendo perfettamente conto che siamo ancora lontanissimi da quelle realtà, ma se non ci ponessimo obiettivi così ambiziosi non ci impegneremmo abbastanza e probabilmente non saremmo arrivati nemmeno dove siamo arrivati oggi! Se poi proprio vuoi sapere quale band rappresenta il mio “sogno proibito” devo solo dirti qual è la mia band preferita su tutte, ovvero quel gruppo che al primo ascolto circa 23 anni fa ha cambiato la mia vita: gli Iron Maiden!
Cosa ti senti di dire a tutti coloro che hanno seguito il TMF in questi anni e a quelli che non sono mai intervenuti?
I feedback delle persone che vengono al Total Metal Festival sono proprio la parte più bella di questo lavoro, quella che ti da grande soddisfazione e una fortissima motivazione per andare avanti. Tra Facebook, siti internet ed email, sia io che i miei collaboratori cerchiamo sempre di comunicare con tutti, ma, ovviamente, spesso questo non è possibile. Tuttavia, in linea generale è sempre un grande piacere ricevere parole di gratitudine e di stima da parte dei metallari che vengono al Total Metal e, in tutta sincerità, quello che spesso rispondiamo loro è qualcosa del tipo “non dovete ringraziarci, è solo il nostro lavoro”, ma in realtà non ti nascondo che proviamo sempre una grande soddisfazione a vedere così tanto apprezzato il nostro impegno! Anzi, lascia che approfitti di questo spazio per ringraziare calorosamente tutti i nostri sostenitori che anche quest’anno si stanno facendo sentire a gran voce! Per quanto riguarda le persone che non ci sono mai venute non credo che abbiano molto da dire non sapendo cosa si sono persi, tutt’ al più sono io che li invito ad “assaggiare” un TMF… dopo non potranno più farne a meno!!! He he he!
Tutto quello che vuoi aggiungere! Grazie del tempo concessoci!
Ma scherzi??!! GRAZIE A VOI!!!
La vostra intervista è stata davvero interessante, completa e professionale per cui non credo di avere molto da aggiungere… ecco, al limite lasciate che ricordi a tutti come mettersi in contatto con il Total Metal Festival e come procurarsi tutte le informazioni necessarie come alberghi in cui dormire, bus navetta, prevendite ecc ecc.

Trovate tutto ciò che vi serve sia sul sito http://www.totalmetalfestival.com che sulla pagina Facebook http://www.facebook.com/totalmetalfestival
Ci vediamo il 31 luglio a Toritto… mi raccomando non vi perdete niente… puntuali alle 13:00!
Grazie ancora… un saluto a tutto lo staff di Metal.it e a tutti i suoi lettori!

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Pubblicato il: 25/07/2012

Articolo a cura di
Gianluca 'Graz' Grazioli
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