Into the Concept: Rush - "2112"

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Pubblicato il:16/12/2011
Inserito il 16 dic 2011 alle 08:22

Bravo Pippo "Sbranf" Marino... ottimo articolo per un ottimo disco. Quante emozioni e soprattutto quanta storia è stata scritta in soli 20 minuti. Ora dai, orsù fatemi godere con "A Pleasant Shade Of Grey" dei Fates Warning e anche con una disanima su "Age of Impact" degli Explorer Club.... dai, dai, dai!!!

Inserito il 16 dic 2011 alle 09:28

Grandissimo Pippo!!!!!! Grandissimo articolo per un disco che ha (per me personalmente) tanti significati e tanti ricordi, tutti speciali. Uno lo hai già perfettamente scritto tu nell'intro: i Rush decisero caparbiamente di proseguire sulla propria strada musicale, pronti a "tornare a fare gli idraulici, se necessario" (come dice A.Lifeson nel dvd documentario della loro storia, di recente pubblicazione), letteralmente ignorando le pressioni della casa discografica, aprendosi la strada ad una libertà espressiva che sarebbe durata fino ad oggi e che durerà finchè i Nostri decideranno di proseguire a fare musica. Altra cosa da ricordare è l'ispirazione della storia, che pesca da "Antifona" e "La fonte meravigliosa" di Ayn Rand, che prova a parlare dell'individuo che si oppone al pensiero di massa, concetto espresso perfettamente anche dal punto di vista grafico dal logo che hai riportato in questa pagina (e che è il mio avatar su questo sito, guarda caso). Ci sarebbe tanto da aggiungere, ma poco importerebbe delle emozioni personali agli altri lettori: questo è un disco che ho ascoltato, assorbito, imparato a memoria e risuonato con la mia chitarra, che mi ha fatto sognare e che mi ha fatto scoprire un grandissimo gruppo. Ultima nota: ne "La fonte meravigliosa" un architetto preferisce far saltare in aria il garttacielo che ha progettato, in quanto i committenti ne hanno stravolto il progetto in fase di realizzazione normalizzandolo ed eliminando tutte le idee innovative. Quando all'università,al corso di Storia dell'Architettura Contemporanea, ho visto la proiezione di questo film ho pensato "Grazie Ayn Rand, grazie Rush" e da quel giorno mi sono piazzato più solidamente che potevo con le mani protese a bloccare la redstar del pensiero omologato. Pippo, grazie di nuovo, sito eccezionale, rubrica eccezionale. p.s. dopo questo intervento fiume lacrimevole verrò cancellato da metal.it.....

Inserito il 16 dic 2011 alle 09:39

Disco e gruppo stellari.

Inserito il 16 dic 2011 alle 10:14

Bravo Pippo "Sbranf" Marino... ottimo articolo per un ottimo disco. Quante emozioni e soprattutto quanta storia è stata scritta in soli 20 minuti. Ora dai, orsù fatemi godere con "A Pleasant Shade Of Grey" dei Fates Warning e anche con una disanima su "Age of Impact" degli Explorer Club.... dai, dai, dai!!! bellissimo "Age of impact", bravissimo!

Inserito il 16 dic 2011 alle 14:03

discone!

Inserito il 16 dic 2011 alle 14:46

Grazie Ennio! Ci facciamo davvero un mazzo così per la Gloria, e siamo contenti che apprezziate i nostri sforzi: il vostro apprezzamento è il nostro pagamento. Keep on rockin'!