Lemmy, la leggenda continua. Breve ricordo a un anno dalla sua morte

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Pubblicato il:26/12/2016
Il 28 Dicembre 2015 è morto Lemmy Kilmister (Stoke-on-Trent, 24 dicembre 1945 – Los Angeles, 28 dicembre 2015) e da quel giorno il Metal non è stato piu’ lo stesso.

Non avrei piu’ ascoltato il “solito” disco di Lemmy e compagni, non avrei piu’ sentito il suo basso roboante scuotere il muro dei Marshall, non avrei piu’ fatto headbanging al suono di "Overkill" , "Ace Of Spades" o "Bomber".

Lemmy stava già male quando è uscito “Aftershock” e successivamente “Bad Magic”, concerti saltati, tour interrotti, lunghe degenze in ospedale e quando è tornato sul palco la sua musica era rallentata, il volume abbassato, la sua voce tremante .. ma la sua morte, per quanto prevedibile, è stata uno shock. E non lo è stata solo per pochi, il web ha continuato e continua tuttora a rendere omaggio al bassista inglese con pagine Facebook, (io stesso ho aperto da tempo la “Motorhead Italia Fan Page” ), con memorabilia, tribute bands, incontri fra i Motorhead Headbangers sparsi nel mondo.

Proprio pochi giorni fa ho assistito al concerto dei Saxon a Milano, doveva essere il tour insieme ai Motorhead (e le Girlschool), ma i Motorhead non c’erano; e quando il buon Biff ha cantato "Ace Of Spades" tutto il pubblico ha gridato alto il nome di Lemmy, in quel momento la sua figura ingombrante, baffoni ottocenteschi, occhiali da sole, testa inchinata all’indietro è sembrata apparire sul palco e il suo ruggito “We are Motorhead and we play Rock’n’Roll” è rimbombato nelle nostre orecchie. Già, perché questo non era solo un grido di battaglia, i Motorhead suonavano fottuto Rock’n’Roll, accelerato, vitaminizzato, ma sempre Rock’n’Roll infarcito di Blues.

Questa è l’occasione per ricordare chi sia stato Lemmy attraverso gli aneddoti di una vita leggendaria e sempre al limite (“Over The Top” come diceva una sua famosa canzone), chi lo conosceva, li sa a memoria, chi non lo conosceva, potrà in questo giorno soddisfare la sua curiosità.

A noi rimane la sua musica senza tempo che ha ispirato decine di gruppi a venire ed il ricordo di una colonna sonora lunga 40 anni, che ha unito fans dell’hard rock, dell’heavy metal e del punk, senza tante storie.

“Siamo i Motorhead e suoniamo rock’n’roll!”, tutto il resto non conta.
Articolo a cura di Marco ’Metalfreak’ Pezza

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