Copertina 5,5

Info

Genere:Heavy Metal
Anno di uscita:2023
Durata:55 min.
Etichetta:Sliptrick Records

Tracklist

  1. WHEN IT RETURNS
  2. QUESTION I ANSWERED WHO
  3. BALENTREE MOOR
  4. THEATRE OF FIRE
  5. THE BEAST
  6. THE ELITE OBSOLETE
  7. JIE ATEINA NUZUDYTI (THEY COME FOR THE KILL)
  8. YOUR LIGHT
  9. MIRROR MIRROR
  10. DARKENING HEART
  11. NOISE IN MY HEAD

Line up

  • Mark Yard: bass
  • Shawn Kaiser: guitars
  • Gerald Franklin: vocals, guitars
  • Matt Thompson: drums

Voto medio utenti

I Metal Life Crisis (monicker, a dir poco, bizzarro) provengono dal New Jersey e sono una band, attiva dal 2015, composta da Shawn Kaiser (chitarra), Gerald Franklin (chitarra, voce), Mark Yard (basso), a cui, si è recentemente aggiunto Rich Dinnerman (batteria).
Theatre Of Fire, secondo album degli americani, uscito per la Sliptrick Records, è caratterizzato da un heavy metal molto tagliente (con qualche spruzzata thrash), che tuttavia, non disdegna affatto divagazioni progressive e aperture melodiche, anche se, queste ultime, non sono mai particolarmente ariose, ma hanno piuttosto un’aura spigolosa e abrasiva.
L’approccio compositivo dei Nostri, ricorda vagamente quello dei connazionali Veritas tuttavia, nel complesso, i Metal Life Crisis dimostrano di non avere la medesima abilità di scrittura, rivelandosi piuttosto ripetitivi e sprovvisti di soluzioni che possano rompere la linearità del disco; oppure, andando più indietro nel tempo, in determinate tracce, come nella opener When It Returns, nella title-track, o ancora, nella successiva The Beast, la band americana sembra richiamare il sound affilato, ma anche estremamente melodico, del vocalist brasiliano Tribuzy nel suo (unico) disco d’esordio, risalente ormai a quasi 20 anni fa, senza tuttavia, gli special guests che, in quel caso, fecero la differenza in positivo.
Comunque, è proprio l’eccessiva regolarità di cui si parlava precedentemente, a rappresentare il limite principale di questo lavoro, che si fa notare di più per la presenza dietro le pelli di Matt Thompson (batterista dei King Diamond), come turnista, piuttosto che per il suo effettivo valore globale.
Duole infatti constatare che, a conti fatti, Theatre Of Fire, pur avendo degli spunti di tutto rispetto, un tessuto musicale corposo e distorto il giusto, dei brani che possono vantare riffs e assoli efficaci, manca di qualcosa a livello qualitativo ed emotivo. Pertanto, il disco, nonostante le sue doti, non riesce a decollare, ma anzi, alla lunga stanca e la proverbiale (e tanto attesa) "scintilla" non scocca mai.
Peccato perché, come detto, le potenzialità per un risultato più convincente, ci sarebbero tutte.


Recensione a cura di Ettore Familiari

Ultime opinioni dei lettori

Non è ancora stata scritta un'opinione per quest'album! Vuoi essere il primo?

Ultimi commenti dei lettori

Non è ancora stato scritto nessun commento per quest'album! Vuoi essere il primo?
Queste informazioni possono essere state inserite da utenti in maniera non controllata. Lo staff di Metal.it non si assume alcuna responsabilità riguardante la loro validità o correttezza.