Copertina 7,5

Info

Anno di uscita:2023
Durata:56 min.
Etichetta:Frontiers Music

Tracklist

  1. WHEN ALL LIGHTS GO OUT
  2. BLOOD FROM STONE
  3. A WAY BACK
  4. THE BEGINNING OF THE END
  5. WILL YOU FIND ME
  6. EVERDYING NIGHT
  7. THE LION’S ROAD
  8. LOVE WILL BURN
  9. HOPE AND THE SORROW
  10. THRONE OF GOLD PART II – A HEARTLESS MELODY

Line up

  • Stefan Nykvist: vocals
  • Jesper Lindbergh: drums, guitar, keyboards, loops, soundscapes
  • Daniel Lykkeklev: bass, keyboards
  • Peter Lundin: guitar

Voto medio utenti

Allora … piccolo preambolo … mi sono approcciato a questi Sarayasign (no relations with Sandi Saraya … unfortunately) senza sapere molto di loro e in sostanza solo perché incuriosito dalla egregia prestazione del cantante Stefan Nykvist nel recente “Steel bars - A tribute to Michael Bolton”.
Motivazioni un po’ “deboli” che però mi hanno consentito di scoprire un’altra (l’ennesima …) validissima formazione proveniente da Örebro, pilotata dalla creatività e dalle doti espressive di Jesper Lindbergh, leader di un gruppo che con “The lion's road” approda alla Frontiers Music, replicando al debutto "Throne of gold".
Definito nelle note promozionali cinematic melodic hard rock, il genere musicale proposto dagli svedesi è alla prova dei fatti un evocativo miscuglio sonoro che piacerà agli estimatori di Magnum, Leverage, Threshold, Ten e Rainbow.
Un mix tra melodia, enfasi, arcane tematiche fantasy (Saraya è un mondo immaginario che funge da teatro alle vicende descritte nell’albo, strettamente legate a quelle illustrate nell’esordio) e suggestive sfumature progressive, insomma, in cui Nykvist riesce a destreggiarsi con assoluta maestria, combinando soluzioni timbriche tra Chris Ousey, David Coverdale e Tony Martin, ostentando le doti tecnico-comunicative e la versatilità richieste ad un virtuoso interprete del genere.
Una narrazione complessiva di ottimo livello, che pur esibendo un suono tutt’altro che freddo e distaccato avrebbe probabilmente bisogno di appena un pizzico di “calore” supplementare per assoggettare pienamente i sensi degli ascoltatori.
Dettagli, in realtà, perché la raccolta non soffre di autentici cali di tensione e sciorina quasi un’ora di musica assai appassionante e adescante, raggiungendo l’apice del coinvolgimento in brani davvero eccellenti come “When all the lights go out”, “Blood from stone”, “A way back”, la title-track dell’opera e il singolo “Everdying night” (non lontano da certe cose degli Eclipse), lasciando poi ad una power ballad di notevole suggestione intitolata “Will you find me” (duetto con Olivia Thörn) il compito di sciogliere anche i cuori più intransigenti e coriacei.
Il prestigioso roster della label partenopea acquisisce dunque un altro valoroso protagonista della scena melodica, affidando i Sarayasign a tutti quei musicofili che amano le atmosfere magniloquenti, dinamiche e melodrammatiche, i quali sono certo accoglieranno senza fatica alcuna “The lion's road” tra le uscite di rilievo di questo munifico 2023.
Recensione a cura di Marco Aimasso

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