Copertina 6,5

Info

Genere:Death Metal
Anno di uscita:2020
Durata:33 min.
Etichetta:Metal Blade Records

Tracklist

  1. VERMINOUS
  2. GODLESSLY
  3. REMOVAL OF THE OAKEN STAKE
  4. CHILD OF NIGHT
  5. SUNLESS EMPIRE
  6. THE LEATHER APRON'S SCORN
  7. HOW VERY DEAD
  8. THE WEREWORM'S FEAST
  9. A WOMB IN DARK CHRYSALIS (INTERLUDE)
  10. DAWN OF RATS

Line up

  • Brian Eschbach: guitars
  • Trevor Strnad: vocals
  • Max Lavelle: bass
  • Alan Cassidy: drums
  • Brandon Ellis: guitars

Voto medio utenti

Ormai sono quasi 20 anni che i The Black Dahlia Murder ci stanno abituando al loro suono, al loro modo di scrivere le canzoni e alle loro atmosfere: è giunto il momento della nuova prova in studio dalla stupenda copertina, Verminous.
Se già Nightbringers era un buon lavoro, melodico e micidiale allo stesso tempo, tre anni dopo ci riconfermano questa formula: va bene essere melodici e facilmente fruibili da un ampio pubblico ma dobbiamo anche tirare le mazzate. E non c’è dubbio, di mazzate ne tirano e ben volentieri, ma sempre accompagnate da quella melodia che a volte è interessante e ricercata, altre volte invece sembra il riciclo del riciclo.
Mi sembra veramente superfluo dire che il disco è ben suonato, registrato e prodotto, soprattutto visto che si parla di Metal Blade, che li accompagna sin dal primo disco del 2003.
La title-track in apertura, anche primo singolo, ha una melodia anche abbastanza piacevole, che resta in testa, ma ciò che ha più valore qui è l’assolo, di Brian Eschbach presumo, veramente eccellente. Direi che già così è un buon ritorno, con un brano si ritmato, ma anche cadenzato all’occorrenza. Verminous in effetti ci regala una serie di proiettili micidiali, come la seguente “Godlessly” o “The Leather Apron's Scorn” in particolare. Però quella che credo sia la perla del disco è la finale Dawn of Rats, preceduta da una sinistra intro acustica, è un’ottima commistione di death metal e melodia. In verità qualche riff quà e là si assomiglia, però non così spesso da dar noia all’ascolto, alla fine è un disco breve.

In conclusione 35 minuti di death metal melodico passano in fretta, tra furiosi blast-beat, assoli ipertecnici, topi squittanti e melodie sinistre, il miglior disco secondo me rimane Nocturnal (2007), ma anche Verminous qualche ascolto lo merita.
Recensione a cura di Carlo Masoni

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