Copertina 7

Info

Anno di uscita:2018
Durata:54 min.
Etichetta:Despotz Records

Tracklist

  1. VANADROTTNING
  2. AVUNDAS HENNES UNGDOM
  3. EN FALLEN JÄTTE
  4. KVÄLLNINGSSÅNG
  5. EN VILJA AV JÄRN
  6. FAFNERSBANE
  7. VÅRT BLOD, VÅRA LIV
  8. DÖDENS DANS
  9. ÄGERS SALAR
  10. SÅNGEN OM GRIMNER
  11. FREJA VAKAR

Line up

  • Henry Persson: drums
  • Johan Rydberg: flute, mandola, bagpipes
  • Ted Sjulmark: guitars (lead), vocals (backing)
  • Martin Welcel: guitars, vocals (clean)
  • Kristoffer Kullberg: keyboards
  • David Fransson: bass

Voto medio utenti

I Grimner fanno parte di quella folta schiera di metal band di cui - pur non essendo fondamentali o indimenticabili - si sentirebbe la mancanza se non ci fossero.
Henry Persson, Ted Sjulmark e la loro ciurma di vichinghi tornano puntuali nel 2018 (i loro dischi hanno cadenza biennale...) e festeggiano il decennale della propria carriera dando alla luce "Vanadrottning" (Despotz Records), proseguendo il discorso iniziato con "Blodshynber" e poi con il successivo "Frost Mot Eld".

Gli svedesi -tetragoni ad ogni forma di contaminazione moderna- ripropongono la loro miscela di folk e viking, i loro cori epici, le liriche che riprendono la mitologia vichinga e la vita dei guerrieri del nord ("Vanadrottning" significa appunto "Regina dei Vanir")...e naturalmente la passione per le abbondanti libagioni.
Musicalmente il platter conferma la perizia tecnica innegabile dei nostri, abilissimi nel cesellare riffs agguerriti ed epici ed a fonderli con interludi di flauto, mandola e cornamusa: in questo modo l'aggressività e la violenza del death che è la roccia su cui poggia tutto il loro sound viene addolcita e resa meno ostica.

Chiaramente a fronte di queste caratteristiche "Vanadrottning" presenta purtroppo una certa ripetitività nei brani che -pur scorrendo piacevoli ed accattivanti- non spiccano certo per originalità.
Bisogna dire, a difesa dei Grimner, che nemmeno i loro numi tutelari (Korpikklani e Finntroll) brillano per innovazione per cui possiamo perdonarli.
Le due tracce che eccepiscono da questa regola sono a mio avviso "Fafnersbane" (La maledizione di Fafnir) - che vede la partecipazione di Erik Grawsio dei Manegarm - e la successiva "Vårt Blod, Våra Liv" (Il nostro sangue, le nostre vite) perchè la tensione e la drammaticità delle tematiche trattate non vengono stemperate (troppo) dalla dolcezza degli strumenti tradizionali folk.

E comunque diciamolo francamente: scegliendo un disco dei Grimner si sa a priori cosa si riceverà e questo "Vanadrottning" non fà eccezione.
Dei e giganti di ghiaccio, corni pieni di idromele, serpenti e lupi giganti, donne che combattono con il fuoco nelle vene: se questo è il vostro mondo questo è il vostro disco.

Grimner - "En Fallen Jätte"

Recensione a cura di Alessandro Zaina

Ultime opinioni dei lettori

Non è ancora stata scritta un'opinione per quest'album! Vuoi essere il primo?

Ultimi commenti dei lettori

Non è ancora stato scritto nessun commento per quest'album! Vuoi essere il primo?
Queste informazioni possono essere state inserite da utenti in maniera non controllata. Lo staff di Metal.it non si assume alcuna responsabilità riguardante la loro validità o correttezza.