Copertina 8

Info

Genere:Power Metal
Anno di uscita:2015
Durata:79 min.
Etichetta:Limb Music

Tracklist

  1. IN CONTROL
  2. SURRENDER
  3. TYRANTS
  4. PATH OF GLORY
  5. LIVIN’ IN HYSTERIA
  6. THE NEVERENDING FIRE
  7. FLASHES
  8. BEST DAYS OF MY LIFE
  9. GATE OF HEAVEN
  10. UNDER FIRE
  11. WHITE EVIL
  12. RISING SUN
  13. HE’S THE MAN
  14. PLANET EARTH
  15. ON THE EDGE
  16. NOAH’S DREAM
  17. MASTERMIND

Line up

  • Thomas Rettke: vocals
  • Sascha Paeth: guitars
  • Bonny Bilski: guitars
  • Manni Jordan: bass
  • Robert Hunecke-Rizzo: bass
  • Thorsten Müller: drums

Voto medio utenti

Le ultime uscita discografiche con il logo degli Heavens Gate risalgono ormai al 1999, anno in cui diedero alle stampe "Menergy" e la raccolta "Boxed", poi il silenzio, per quanto alcuni dei componenti non siano certo rimasti con le mani in mano, vedasi l'attivismo di Sascha Paeth, non solo come chitarrista negli Avantasia (e al basso al fianco di Luca Turilli e André Matos) ma soprattutto nel ruolo di produttore (Angra, Avantasia, Edguy, Epica, Kamelot, Rhapsody of Fire...), le ospitate di Thomas Rettke (Aina, Avantasia ma anche alle back vocals di Edguy e Kamelot) e il versatile bassista Robert Hunecke Rizzo che ha suonato la batteria sui dischi solisti di Luca Turilli, nei Virgo di André Matos e nei Trillium, oltre sul già citato progetto Aina.
E' quindi evidente che, per quanto non sotto le insegne degli Heavens Gate, le strade di quelli che ne figurarono il cuore pulsante, e mi riferisco al Paeth, Rettke e Hunecke Rizzo (per quanto quest'ultimo sia entrato nel gruppo solo nel 1996 in occasione di "Planet E.") si sono spesso incrociate in svariate (mi sono limitato a citare quelle più conosciute) collaborazioni e partecipazioni, e questo potrebbe essere un buon presupposto per un loro comeback.

Spostando però lo sguardo da quello che potrebbe essere a quanto è già stato, su "Best For Sale!" ritroviamo 17 brani (che salgono a 20 nella versione digitale) rimasterizzati e che vanno a coprire tutti i loro cinque dischi, per quanto l'ultimo "Menergy" venga rappresentato dalla sola "Mastermind", previlegiando così i lavori più datati.
E si parte proprio con ben quattro estratti da "In Control" (che ricordo accluso integralmente al già citato "Boxed"), proprio a partire dalla titletrack, primo di quattro brani di scintillante ed esemplare Teutonic Power Metal at its best, soprattutto nell'anthemica "Path of Glory", territori dove la voce calda e roca di Thomas Rettke si esalta.
Salgono a cinque le canzoni da "Livin' In Hysteria" che uscito due anni dopo l'esordio non si allontanava dalle radici del gruppo, pur mostrando il seme di una forte personalità che già iniziava a germogliare nel loro songwriting, con arrangiamenti e soluzioni corali originali (per l'epoca, ovviamente) e meno canonici, anche se con "Flashes" gli Heavens Gate dimostrano di saper ancora correre senza rischiare di deragliare. Un percorso di crescita che paleseranno poi sul successivo "Hell for Sale!", qui delineato da quattro episodi, dove il sound si fa più snello e fantasioso ("Rising Sun") pur senza spezzare quel cordone ombelicale che li tiene collegati con il passato ("He's The Man"). Solo tre i brani per "Planet E." che, per quanto realizzato dopo quattro anni dall'uscita del precedente "Hell for Sale!", ne mantiene vivo spirito e ispirazione, soprattutto nei brani scelti per questa occasione, fino a dar vita con i dieci minuti della multiforme "Noah’s Dream" a uno dei classici del gruppo, dalla parte inziale con il solo Thomas Rettke a preparare il terreno per la successiva cavalcata epica e di scintillante metallo che prima di un finale in classico Helloween style, culminerà in un'inaspettata e vincente porzione corale dove si può riconoscere una vecchia irish song, "Johnny I Hardly Knew Ye", ripresa nella guerra di secessione nel tema di "When Johnny Comes Marching Home" e poi adattata anche come canzoncina per bambini in "The Animals Went in Two by Two", proprio quella che riprendono gli Heavens Gate nel chorus.
"Menergy" è il loro ultimo capitolo discografico, ed è il più lontano dagli esordi non solo sul piano temporale, infatti, si trovano ben poche tracce del Power Metal che fu, scelte ben rappresentate dalla qui presente "Mastermind" con il suo sound affilato e asciutto.

Il voto in calce potrebbe apparire spropositato per una raccolta, ma è anche un riconoscimento alla carriera di una formazione che nel corso dei suoi anni di attività ha probabilmente raccolto meno del dovuto.

Chissà che questo "Best For Sale!" non sia un preambolo per una nostalgica - ma auspicata - reunion.

Band For Sale?




You want it all, but you can't read it
It's in your face, but you can't read it
What is it? It's it
What is it? ... it's the review
Recensione a cura di Sergio 'Ermo' Rapetti

Ultime opinioni dei lettori

Non è ancora stata scritta un'opinione per quest'album! Vuoi essere il primo?

Ultimi commenti dei lettori

Non è ancora stato scritto nessun commento per quest'album! Vuoi essere il primo?
Queste informazioni possono essere state inserite da utenti in maniera non controllata. Lo staff di Metal.it non si assume alcuna responsabilità riguardante la loro validità o correttezza.