Copertina 7

Info

Anno di uscita:2010
Durata:49 min.
Etichetta:Kemado Records

Tracklist

  1. ACHERON/UNEARTHING THE ORB
  2. TRES BRUJAS
  3. ARROWS IN THE DARK
  4. THE CHRONOMANCER I: HUBRIS
  5. LAWLESS LANDS
  6. ASTRAEA’S DREAM
  7. THE WARP RIDERS
  8. NIGHT CITY
  9. THE CHRONOMANCER II: NEMESIS
  10. (THE NIGHT AND THE SKY CRIED) TEARS OF FIRE

Line up

  • J.D. Cronise:vocals, guitar
  • Kyle Shutt: guitar
  • Bryan Richie: bass
  • Trivett Wingo: drums

Voto medio utenti

Nostalgici dell’heavy metal, a me! Sto per presentarvi un gruppo che sembra uscito dalle sabbie del tempo, lontano lontano, in quei mitici anni ’70 (sembro Gianni Minà…) in cui i Sabbath gettavano i semi della nostra musica preferita. Eh sì, perché ascoltando “Warp Riders” dei The Sword verrete risucchiati in un buco spazio-temporale, in cui le composizioni sono sature, belle pesantoccie e grasse, con quelle belle chitarrone che tanto piacciono a voi. Se dovessi paragonarveli a qualche band del momento, mi piacerebbe definirli una sorta di strano ibrido tra Slough Feg, Corrosion of Conformity e Wolfmother, per toccare la parte più commerciale. Ma vi assicuro che, in questo pseudo-concept fantascientifico, di commerciale c’è ben poco; i riffoni si susseguono maestosi ed imponenti, e c’è poco spazio per star lì a guardare la finezza, qui conta la massa di suono creata, cosa che ai The Sword riesce bene. Highlights per me “The Chronomancer”, in entrambe le sue parti, la possente “Arrows in the Dark”, una “The Warp Riders” che sembra una outtake da “Killers” dei Maiden…

Spero di avervi fatto capire di cosa stiamo parlando qui, ovviamente scordatevi la diversità, qui i brani sono l'uno la continuazione logica dell'altro, in un continuum artistico-stilistico che può fare la gioia, o la disfatta, dei The Sword. Disco caldamente consigliato ai nostalgici dell’heavy metal; amanti di finezze e musica ricercata o iperprodotta, stare alla larga.
Recensione a cura di Pippo ′Sbranf′ Marino

Ultime opinioni dei lettori

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Ultimi commenti dei lettori

Inserito il 11 ott 2010 alle 09:15

mah formalmente ineccepibile ma non mi entusiasma per niente, anzi mi stufa. E siccome non sto apprezzando nemmeno l'utimo Sagh i casi sono due: o il genere mi sta dispiacendo vieppiù oppure si sta esaurendo la bolla stoner. Cosa che mi sento di evocare anche con sott'orecchio l'ultimo Spiritual Beggars che mi ha deluso anche più di questo.

Inserito il 08 ott 2010 alle 16:18

grande band ed ennesimo grande album

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