Copertina 6

Info

Genere:Power Metal
Anno di uscita:2009
Durata:46 min.
Etichetta:Risingworks Records

Tracklist

  1. WELCOME
  2. BOUND TO HELL
  3. THE NIGHTMARE
  4. ALWAYS BE THE SAME
  5. FALLING STAR
  6. ECCLESIAE IUDICIUM
  7. TORQUEMADA
  8. LOVE AT SUNDOWN
  9. ME AND MYSELF
  10. LORD OF THE BLOOD
  11. QUEEN OF THE ICE

Line up

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Voto medio utenti

Un EP, un promo cd, e finalmente, nel 2010, i nostrani Sound Storm trovano il contratto giusto per dare alle stampe il loro debut, “Twilight Opera”, composto in realtà nel 2009. Ottima produzione, mastering presso i rinomati Finnox Studios, cori a nove voci, suoni bombastici e curatissimi… dunque un capolavoro?!? Beh…

Potremmo fare il gioco dei pro e contro, per farvi capire qual è stata la prima impressione su questo album…

PRO:

- produzione potente
- artwork bellissimo e professionale
- ottimo lavoro di riffing in quasi tutti i brani, e una sezione ritmica decisamente convincente

CONTRO:

- singer non sempre all’altezza del pezzo, troppo spesso inconcludente nei suoi acuti lanciati a mille all’ora
- anche la voce femminile risulta spesso fuori contesto
- linee vocali assolutamente non imprescindibili, non ti resta in mente quasi niente
- brani con soluzioni banali a livello di arrangiamento, tutto suona come preso in prestito qua e là
- pronuncia in inglese decisamente da rivedere!!!

Insomma, né carne né pesce. L’album è un potente miscuglio di power, spruzzate prog, aperture epiche che a volte ricordano i connazionali Rhapsody of Fire. Brani dalla durata altalenante, in grado di fornire sensazioni tra le più disparate, dalle epiche tracce “Bound to Hell”, “Lord of the Blood”, “Torquemada” (di cui potete trovare il video ufficiale qui sotto), a momenti più delicati, come ad esempio la conclusiva “Queen of the Ice”, in punta di pianoforte, dove però, ancora una volta, le vocals risultano fuori posto, troppo cariche e potenti per un brano conclusivo e così delicato.

Insomma, ci siamo capiti: è innegabile che i Sound Storm abbiano ottime qualità, le spalle ben coperte ed un buon disco da promuovere; ma, a mio modestissimo parere, “Twilight Opera” non aggiungerà una briciola al bagaglio dell’ascoltatore power metal medio, essendo un buon disco di seconda fascia, ma non molto di più.

Recensione a cura di Pippo ′Sbranf′ Marino

Ultime opinioni dei lettori

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Ultimi commenti dei lettori

Inserito il 03 lug 2010 alle 09:32

Pippo, oh, respira, ommmm, relax, rinfodera le unghie, non è mia intenzione suscitare e protrarre sterili polemiche, intendiamoci, nè tantomeno contestare la tua opinione, w il pluralismo (intanto che ci sono, dico anch'io la mia: ce vole una seconda chitarra e un tastierista un pò più capace, ma cazzegiando sul loro myspace pare che l'abbiano cambiato). Mi baso su quel che leggo, e se parli di prima impressione (ti sto quotando, quinta e sesta riga), non dai l'idea di uno che si è soffermato sull'ascolto più di tanto. Ad ogni modo nessuno ti sta accusando di niente nè sminuisce il tuo lavoro, le mie son solo impressioni - non attacchi - che nascono dal tuo scritto. Gli scritti solitamente ne suscitano, di impressioni. Siamo in un forum, non in un'aula di tribunale...

Inserito il 03 lug 2010 alle 09:04

Caro Hymothep, ho ascoltato il disco a sufficienza, e non sta a te o a nessun altro decidere quante volte l'ho ascoltato, visto che non lo sai. Non ho assolutamente nulla contro i Sound Storm, non vedo perché dovrei, e le mie non sono impressioni sommarie, ma valutazioni ponderate. Se il mio giudizio non ti sta bene, liberissimo di dissentire. Ma continuare ad accusarmi di subdole manovre decostruttive nei confronti di una band che non mi ha fatto niente, è oltremodo oltraggioso nei confronti del mio lavoro. Mi va bene la critica alle mie idee, non mi va bene la critica alle mie intenzioni, o alla mia professionalità. Se scrivo qui è perchè lo staff di Metal.it mi reputa in grado di farlo, e crede nella mia penna e nella mia esperienza. E tanto basta, e avanza.

Inserito il 03 lug 2010 alle 00:27

Il lavoro sistematico di demolizione che a mio avviso hai intessuto è molto fine e stiloso: non dici nulla di particolarmente graffiante o negativo, ma ogni tre parole tiri quella soffiata di acido misto a sufficienza che alla fine dà l'impressione netta che tu stia prendendo per il culo il lavoro di 'sti poveracci. Per non parlare del fatto che sciorini un fiume di parole sulla base di una PRIMA IMPRESSIONE: se tu avessi voluto dare un giudizio curato, ponderato e completo, avresti ascoltato con maggiore attenzione senza limitarti a impressioni sommarie. Questo è il mio parere, che esprimo a cervello pienamente acceso.

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