(Nuclear Blast / Audioglobe)Candlemass - Death Magic Doom

Copertina Probabilmente, ma teniamo l'avverbio solamente per forma, il miglior album dalla pubblicazione del lontano e leggendario "Tales of Creation" del 1989 che sanciva la chiusura, la fine del periodo d'oro dei Candlemass: dopo quello, escludendo le varie compilation, i live, i DVD, quel "Chapter VI" che nell'immediato fu un flop ma che il tempo ha rivalutato eccome, due album ignobili a nome Candlemass ma che forse avrebbero avuto più senso e dignità col monicker di Leif Edling, ed il penoso omonimo col ritorno di Messiah Marcolin alla voce che ha avuto la longevità di un cubetto di ghiaccio al sole, incentrato maggiormente sul battage pubblicitario che sulla musica stessa, incatenata da rapporti a dir poco incrinati tra i quattro storici musicisti svedesi ed il corpulento e riccioluto singer.
Con l'ingresso di Robert Lowe dei Solitude Aeturnus i Candlemass hanno cambiato notevolmente marcia, tutto ha ripreso a girare nel verso giusto e l'alchimia è magicamente tornata: ne è stata piena dimostrazione quel "King Of The Grey Islands", una delle sorprese più liete del 2007, ma anche i più incalliti ottimisti avrebbero creduto che si trattasse solo dell'inizio.

Passano due anni, arriva "Death Magic Doom", ed il tempo si ferma.
Un CAPOLAVORO totale, che ci spedisce indietro di 20 anni, che in maniera non anacronistica ci rilancia ai tempi di "Nightfall" o "Ancient Dreams", con quella oscura solennità che solo i maestri del doom avrebbero potuto ricreare prima o poi.
E' bastato l'inserimento di un signor cantante come Lowe, che veramente offre una prova superlativa, mistica, potente, personale e chi più ne ha più ne metta, ed un po' più di tempo per scrivere brani cuciti sulla sua voce: ne esce fuori un lavoro pazzesco, assolutamente al di fuori degli schemi e dei parametri, in cui otto brani annichiliscono tutto e tutti, in cui il doom si autoproclama messaggero di morte e destino, ed ineluttabilmente ci ritroviamo nella condizione di essere succubi di tanta magnificenza e maestosità.

La dirompente "If I Ever Die", l'incredibile e monolitica "Hammer of Doom", la monumentale e già leggendaria "The Bleeding Baroness", che letteralmente ci fa rivivere i tempi di "Mirror Mirror", ed ancora la cupa "Demon of the Deep"; non c'è un momento di pausa, un secondo di stanca, veniamo letteralmente rapiti da "House of Thousand Voices", probabilmente la migliore interpretazione di Lowe e con Lars Johansson sugli scudi come 20 anni fa, la veloce "Dead Angel" fa il paio con l'opener, mentre il finale è affidato alla doppietta "Clouds of Dementia", apocalittica nelle atmosfere così come le composizioni di "Tales of Creation" e "My Funeral Dreams", altro pezzo da 90, sicuramente altro hi-light del cd, che contribuisce a lasciarci sbalorditi, letteralmente a bocca aperta, per tutta la durata di un disco che non è semplicemente un album, ma che abbiamo la consapevolezza essere un vero capolavoro, che resisterà all'incedere del tempo, e che verrà ricordato nella discografia dei Candlemass, ed ovviamente nella storia del Doom, insieme agli altri lavori che ne hanno determinato la storia.

Da avere ad ogni costo.

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Ultime opinioni dei lettori

Avatar dyingswan
Voto: 3,5niente di nuovo

un bellissimo album Doom, un diagnosi di debolezza creativa per i candlemass.

Avatar blaiseantoine
Senza votocandlemass

album rivelazione dell'anno

Avatar Verainfernale
Voto: 5,0Candlemass - Death Magic Doom

DOOM!!!!

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Ultimi commenti dei lettori

Avatar Inserito il 17 aprile 2009 alle 16.01

disco miicidiale!!! il grande Lowe ha dato una nuova carica ai mitici Candlemass.

Avatar Inserito il 11 aprile 2009 alle 11.25

Disco micidiale!

Avatar Inserito il 08 aprile 2009 alle 13.48

Cioè, i Candlemass meriterebbero di chiudere molti dei festival presenti sul territorio europeo, che album, voto meritatissimo e recensione stupenda.

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Genere: Doom Metal / Stoner / Sludge
Anno di uscita: 2009
Durata: 47 min.
Tracklist:

  1. IF I EVER DIE
  2. HAMMER OF DOOM
  3. THE BLEEDING BARONESS
  4. DEMON OF THE DEEP
  5. HOUSE OF 1000 VOICES
  6. DEAD ANGEL
  7. CLOUDS OF DEMENTIA
  8. MY FUNERAL DREAMS

Line up:

  • Robert Lowe: vocals
  • Lars Johansson: lead guitar
  • Mats Björkman: rhythm guitar
  • Leif Edling: bass
  • Jan Lindh: drums

Voto medio utenti: Voto medio degli utenti: 4,5

9,5
Recensione a cura di
Gianluca 'Graz' Grazioli
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