“Quando guardi a lungo nell’abisso, l’abisso ti guarda dentro”, scriveva Friedrich Nietzsche. Il nuovo singolo degli
Insania.11 si aggrappa esattamente a questo crinale vertiginoso.
“Abyssus” affonda lo sguardo nel concetto di Cupio Dissolvi, il desiderio feroce di auto-annientamento. Un impulso oscuro sublimato dai versi in latino, soprattutto dal conclusivo “Abyssus me quaerit exstinctionis”. Le liriche sono evocazioni arcaiche e primordiali rivolte a una Madre Immortale dall'abbraccio spigoloso, figura primigenia che con la sua “falce affilata” è pronta a squarciare “questa prigione di carne”.
Se questa entità ancestrale attrae, seduce e divora, le streghe che la circondano incarnano demoni e pulsioni da accogliere senza difese, fino a spogliarsi da ogni residuo fisico e mentale. Nell'immaginario degli Insania.11, questo è il processo di autodistruzione necessario per essere rigettati nella spirale incessante delle reincarnazioni.
Il brano procede a passi pesanti come un organismo instabile, tortuoso, dissonante e lacerante, per raccogliere e trasfigurare gli insegnamenti del “Bardo Thodol – Il Libro Tibetano dei Morti” estraendone un'essenza corrosiva di suoni e immagini.
Questa mistura rituale di elementi estremi dà origine a una colata lavica blackened prog-death, che risale come vapore sulfureo da una terra sterile e si arrampica sui timpani, si insinua nel cervello e mette radici come una pianta velenosa, invasiva, irrimediabile.
“Abyssus” è il primo singolo ad anticipare l'album di prossima uscita
“Il mondo aldilà” ed è disponibile su tutte le piattaforme dal 13 aprile.
Gli
Insania.11 nascono dalle ceneri degli Insania, formazione thrash(core) attiva tra il 1989 e il 1997, di cui resta traccia in un demo e in alcune registrazioni grezze. Il progetto prende forma nel 2008 come entità da studio guidata da Samaang, concretizzandosi nel 2010 con l’EP “I Diari di Samaang: lo Stato Larvale”.
Dopo un tentativo di reunion con parte della line-up originale, il percorso si consolida attorno al nucleo composto da Samaang ed Ethrum, dando vita a “Di Sangue e di Luce” (2017), lavoro accolto positivamente dalla stampa specializzata nonostante una diffusione limitata. Nel 2019 arriva “L’Orrore”, pubblicato dopo un percorso complicato da esperienze negative e ritardi.
Dal 2019 parte la scrittura del materiale successivo, segnata anche dall’isolamento pandemico, che espande il processo creativo fino a un lavoro ampio e strutturato. Parallelamente alla composizione, prende forma un concept unitario e un perfezionamento delle tecniche vocali grazie agli Scream Studios. Completati arrangiamenti e registrazioni, il progetto arriva alla sua forma definitiva con il supporto di Marco Allemandi, che ha curato mixing e mastering nel suo studio Triora Records.
Insania.11 online:
www.insania11.com/www.facebook.com/Insania11/www.instagram.com/insania11_deathmetalband/insania11.bandcamp.com/
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