Synthphonia Suprema (Dany All, Matkraker & Fryderik T)

Synthphonia Suprema, un nome che è tutto un programma. Come lo avete creato e cosa è di preciso il "synth metal"?

Matkraker: “Synthphonia Suprema” è stato dettato dall’ esigenza di avere un nome che rappresentasse al massimo lo stile della band: musica incentrata sui synth e caratterizzata da composizioni molto veloci, maestose ed evocative. Un nome che identifica una Metal band a tutti gli effetti, ma proiettata nel futuro.

Fryderyk T: Il Synth Metal è nostro: dominano i Synth, ma tutto su ritmi sfrenati…L’obbiettivo era unire un genere come il power metal più sinfonico con l’orchestra sostituita dall’ elettronica…il che comporta anche l’utilizzo di melodie e armonie sempre più ricercate e particolari.

Oltre alla musica, sono stato incuriosito dai testi. Parliamo della figura del "fileader"!

Dany All: Io considero i Synthphonia Suprema come un opera d’arte totale: musica, testo e strumentazione si devono fondere per creare qualcosa di completo in cui ogni aspetto porta verso lo stesso obbiettivo.
Di conseguenza tutte le nostre lyrics ruotano intorno ai canoni del Synth Metal. Alcune lo fanno analizzando il passato (l’unico modo per capire il futuro) come My War che parla della secoda guerra mondiale, altre trattano di temi futuristici altre di temi attuali.
Ho coniato inoltre dei neologismi per creare un nostro trademark: Fileader è questo, una figura futuristica e hi-tech che rappresenta il mio ideale di uomo (o donna) perfetto. E’ una specie di giustiziere votato a ideali positivi ma allo stesso tempo spietato contro la negatività. Ognuno di noi puo’ diventare un Fileader… penso che tu Graz sia sulla buona strada!

Wow...la cosa mi esalta!
Cosa ne pensate della produzione del disco? Io l'ho trovata ottima a parte la batteria che suona davvero male, il rullante sembra fatto al pc. Vostra volontà o dimenticanza?


M: Siamo molto contenti del risultato finale e del suono complessivo di Synthphony. Per quanto rigurda la batteria si era partiti con l’idea di darle un suono glaciale che andasse a sottolineare la nostra componente altamente tecnologica, ma ascoltato a posteriori in effetti non siamo riusciti al 100% nel nostro scopo, ma è un difetto che sicuramente non troverete nel prossimo album.

D: Frank ha fatto un grande lavoro, non possiamo di sicuro lamentarci!

La vostra musica, molto tecnologica, trova difficoltà nella sua rappresentazione dal vivo? Come sono andate le prime esibizioni?

D: Dal vivo i brani sono molto più Metal e Heavy che su Cd, certo non e’ facile come per una band a formazione classica…

F: La difficoltà penso sia massima, partendo dal fatto che siamo solo in 4 mentre se dovessimo suonare come da disco dovremmo essere almeno in 8…eh eh …A parte gli scherzi, la nostra musica richiede una precisione millimetrica dato che usiamo delle basi a 200 di metronomo con KeyBass ed elettronica, e quelle ti assicuro che sono precisissime…
Comunque già da questi primi concerti (anche quello con i Vision Divine) abbiamo avuto un buon riscontro, e penso anche che alla gente piaccia vedere qualcosa di un pò diverso dal solito.

D: Ti racconto questa: scesi dal palco con i Vision Divine, mi si avvicinano due ragazzi e mi dicono: “ Scusa ma, sentivamo il basso ma sul palco non c’era, cos’ è questa storia??” …allora ho risposto “Tranquilli non eravamo in playback, è solo che il basso è elettronico ed è nelle basi…” , al che lui conclude con: “Ah, ho capito il maccheggio…”
Pensa te, con tutta la fatica che ci costa avere il KeyBass c’è pure gente che ci prende per il culo!?! Ma alla fine chissene frega, a noi piace così e comunque il Synth Metal è sempre stato un rischio, e solo chi osa vince…

Con che criterio avete scelto di coverizzare Battle of the Living Dead?

F: A me a Dany quel pezzo è sempre piaciuto molto, poi quando Frank ci ha proposto di mettere una cover sul disco, bè, avevamo già in mente cosa fare…Penso che in versione Synth metal abbia il suo fascino…

D: E’ un pezzo incredibile, epico, drammatico, monumentale che non stona in mezzo ai “classici” del Metal, ma purtoppo vediamo che tanta gente quando la nominiamo dice: ”Battle …cosa?...

Parliamo del video che ha accompagnato l'uscita del cd: onestamente, a mio parere incomprensibile e, forse a causa di questo, decisamente brutto. Insomma "Synth Metal" secondo me meritava ben altro supporto visivo. Ce lo spiegate voi?

M: La scelta di provare a fare un videoclip con un budget addirittura sotto il low-cost era un’esperienza che volevamo provare. Naturalmente è un video dal “sapore” amatoriale, ma vista la spesa direi che il risultato finale è più che soddisfacente. Pensate che è stato girato interamente con una sola telecamera. La regia è stata affidata a due nostri amici che frequentano una scuola di regia a Roma, Francesco Sessini e Nicolò Gianelli e tutte le persone che hanno collaborato sono amici o conoscenti che molto gentilmente si sono prestati: questa esperienza che si è rivelata fantastica e la vogliamo assolutamente ripetere, naturalmente questa volta “sfornando” un prodotto visivo competitivo sotto ogni punto di vista, e credo che ora saremo pienamente in grado di farlo, grazie appunto a ciò che abbiamo maturato con Synth Metal 001.

D: Il video è una trasposizione in chiave moderna de “La mascherata della morte rossa “ di E.A.Poe.
E’ molto Synth Metal come concetto: portare il passato nel futuro, ed e’ questo il modo in cui va visto il video. Sicuramente hai ragione nel fatto che, se non sai la storia di Poe, è quasi impossibile capire la trama del clip. Tieni anche conto che non c’è ordine temporale nel video ma è tutto intrecciato; sò che rende sempre più difficile capirlo ma anche questo ci sembrava molto Synth Metal, non trovi?

Ad un gruppo come il vostro non si può non chiedere che strumentazione usiate!

D: Magari ti aspetti 200 tastiere, rack ed effetti da me, vero? Mi dispiace deluderti, dal vivo ho UNA sola tastiera ma ti assicuro che se sai come muoverti ti basta, anzi…Tieni conto poi che abbiamo le basi e molta elettronica esce da lì, dato che sarebbe difficilmente riproducibile on stage. Per quel che riguarda la batteria…è un nostro trademark, quindi non ve lo sveleremo, ah ah ah ?

F: Io uso testata e cassa Peavy in combinazione con il Pod a rack…Questo mi permette di unire più suoni differenti e dare più potenza…ma non sempre questo è fattibile…molte volte infatti ho dovuto usare solo uno o solo l’altro…

Facciamo un po' di gossip...E' vero che state cercando di contattare Anders Zackrisson ex singer dei Nocturnal Rites? (così facciamo scattare i rumors eheheh)

D: In realtà non è per i Synthphonia Suprema…ma per la mia band solista: un progetto Epic che ho in mente almeno da quando avevo 16 anni!! Sto cercando un cantante e lui sarebbe perfetto, vedremo quello che si può fare…
Per quel che riguarda i Synthphonia Suprema, su Synthphony 001 abbiamo avuto come guest alle chitarre ritmiche Pier Gonnella (Labyrinth, Necrodeath), che probabilmente suonerà anche sul secondo… stiamo pensando anche ad un altro ospite molto molto “grosso”…però non dire gatto fin che non l’hai nel sacco, quindi… Se riusciremo però sarà un grossa sorpresa per tutti…

Per quale gruppo sognereste di aprire un concerto?

F: MANOWAR; RAMMSTEIN; BLIND GUARDIAN; DRAGONFORCE!!

Le ultime parole sono per voi!

D: Grazie Graz per lo spazio che ci hai dato, è dai tempi del nostro primo Demo che ci supporti e non possiamo che esserti totalmente riconoscenti! Grazie inoltre a tutte le persone che ci seguono, che ci lasciano dei favolosi commenti su MySpace o ci scrivono sul sito da ogni parte del Mondo, perché ci danno l’energia e la convinzione di andare sempre avanti nonostante tutto per la nostra strada… e state sicuri che daremo sempre il 100% di noi stessi per farvi avere ciò che cercate: Evoluzione, Esaltazione, Metal e Arte!

Vi aspettiamo tutti su www.myspace.com/synthphoniasuprema

Noi siamo i Synthphonia Suprema: TOMORROW IS TODAY

Intervista a cura di Gianluca 'Graz' Grazioli

Ultimi commenti dei lettori

Non è ancora stato scritto nessun commento per quest'album! Vuoi essere il primo?