Copertina 4,5

Info

Anno di uscita:2007
Durata:53 min.
Etichetta:Autoprodotto

Tracklist

  1. TAKE YOUR PILL (DAMAGED SPEAKER LULLABY)
  2. THIS GAME
  3. THE LAST ONE
  4. NO REST FOR THE WEEKEND
  5. SO TORN
  6. SERVE YOUR SOUL
  7. ATOM HEART MUFFIN
  8. DROODLES
  9. LA PRIMA LUCE DI SETTEMBRE
  10. LEON
  11. MOSAIC
  12. CLOSER THAN BEFORE

Line up

  • Alfonso Lucifredi: vocals, guitars, all instruments

Voto medio utenti

Primo lavoro solista per Alfonso Lucifredi, chitarrista e cantante genovese, da tempo attivo in una miriade di bands nell'underground ligure. Da qui, la scelta di metter su un disco tutto suo, interamente suonato e composto proprio da Alfonso. Non c'è dubbio che la qualità chitarristica del nostro si apprezzi, atraverso i "solchi" di questo cd, ma è innegabile che il lavoro suona più come un buon demo che come un disco discreto. Molte le canzoni un pò fini a se stesse, per non parlare di pezzi come "So torn.", dove le chitarre non sono neanche perfettamente accordate. Ora, non si chiede chissà chi, ma nel terzo millennio, registrare un disco con queste ingenuità è quantomeno evitabile....
Il rock di Alfonso, insomma, necessita inevitabilmente di una ripassata, di un assetto, molto probabilmente di una band dietro, a sostenere tecnicamente e musicalmente le idee del giovane Lucifredi. Rimandato a data da destinarsi, così non va proprio.
Recensione a cura di Pippo ′Sbranf′ Marino
Porcheria

una inutile e musicalmente blasfema porcheria senza parte.

Ultimi commenti dei lettori

Inserito il 15 ago 2009 alle 10:13

ahahah si si, ma 'dam' non e`su questo disco! :) cmq 'sarebbe stata una buona idea fare uno strumentale' e` una frase fantastica... la riutilizzero' con tutti i cantanti che non mi piacciono! ;)

Inserito il 02 ago 2009 alle 20:06

Alfò, su "Dam that river" la voce non se po' sentì ... e in alcuni altri punti sembra un'altra canzone. Per il resto: forse sarebbe stata una buona idea fare uno strumentale e basta... Direi che quello che si sente corrisponde a quanto ha scritto il recensore; duro da sentire, ma realistico. Sembra uno dei tanti demo ad uso interno che ci si fa come promemoria nelle band di provincia... tutta roba che va bene per la band, ma che è meglio non far sentire a nessuno che non sia nella disposizione d'animo giusta per sapere se "c'è sotto qualcosa di buono". Opinione APpassionata, la mia. Ma purtroppo confermo che il recensore è stato corretto. Soprattutto non ho capito cosa c'azzecca, nella recensione dei "Jolly" aver associato questo tuo demo ... Condivido 2 punti fondamentali: registra professionalmente e con il supporto di una band vera.

Inserito il 22 mag 2009 alle 22:20

...e allora replico io, visto che a rileggerla dopo mesi salta ancora all'occhio la magagna: "è innegabile che il lavoro suona più come un buon demo che come un disco discreto." eggià. Ma questo E' un demo, piccolo particolare. :) Probabilmente questa rece andrebbe rifatta, valutando il lavoro per quello che è, ovvero UN DEMO nella categoria ALTERNATIVE, non un CD nella categoria 'guitar hero' (?) come poi in effetti è stato fatto (il genere ho segnalato di farlo modificare in un secondo tempo), se non altro per rendergli giustizia. Ma io non sono nessuno! :)

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