Copertina 7

Info

Genere:Gothic Metal
Anno di uscita:2007
Durata:47 min.
Etichetta:Nuclear Blast
Distribuzione:Audioglobe

Tracklist

  1. WEAVING THE INCANTATION
  2. A SERVANT
  3. SILENT WATERS
  4. TOWARDS AND AGAINST
  5. I OF CRIMSON BLOOD
  6. HER ALONE
  7. ENIGMA
  8. SHAMAN
  9. THE WHITE SWAN
  10. BLACK RIVER

Line up

  • Tomi Joutsen: vocals
  • Tomi Koivusaari: guitars
  • Esa Holopainen: guitars
  • Niclas Etelävuori: bass
  • Santeri Kallio: keyboards
  • Jan Rechberger: drums

Voto medio utenti

Devo ammettere che questo nuovo album degli Amorphis (ottavo in studio, nono se si conta il primo EP) mi ha letteralmente preso di sorpresa: era dai tempi di "Tales From The Thousand Lakes" che la band non pubblicava due album in un anno. "Silent Waters", infatti, segue di pochissimo il precedente "Eclipse", uscito l'anno scorso con ottimi spunti musicali e la presenza del nuovo cantante Tomi Joutsen. C'è anche da rilevare che questa è anche la prima volta (Deo gratias!) che gli Amorphis riescono nell'impresa di realizzare due dischi con la stessa formazione. Vista la bontà di "Eclipse", era lecito attendersi un ulteriore sviluppo nel songwriting dei nostri, grazie al maggior coinvolgimento in fase compositiva del suddetto Joutsen. Diciamo che, alla luce dell'ascolto di "Silent Waters", le aspettative sono state in parte disattese, non tanto a causa di un lavoro sotto tono, quanto per il fatto che gran parte del nuovo disco è stilisticamente vicino al precedente. Ciò significa che ci ritroviamo fra le mani un album valido, maturo, ben composto e ben suonato, che ha il solo difetto di non portare ulteriormente avanti l'evoluzione musicale evidenziata in tutti i vecchi lavori. A dire il vero, l'uno-due delle iniziali "Weaving The Incantation" e "A Servant" è davvero un colpo ben assestato, in quanto questi brani riportano prepotentemente alla luce la grinta degli Amorphis primordiali, con tanto di growling, doppia cassa e riff granitici, sempre conditi dalla proverbiale dose di melodia che ci si aspetta dai finnici. Bello, in particolare, l'alternarsi di rabbia e dolcezza che si respira nella prima canzone, molto ben realizzata. Si passa poi alla title track, godibile mid tempo dominato da chitarre acustiche e pianoforte, che sfocia poi nella sperimentale "Towards And Against", la quale azzarda l'inserimento di parti elettroniche, senza però esagerare e quindi mantenendo il risultato su discreti livelli. Con "I Of Crimson Blood" inizia un trittico di canzoni di grande atmosfera, delle vere e proprie ballads che hanno l'effetto collaterale di abbassare il livello di tensione dell'album. Pur bella, infatti, "Her Alone" suona forse un po' troppo sdolcinata e commerciale per un gruppo come gli Amorphis, mentre "Enigma", la migliore del lotto, trova il suo punto di forza in una melodia acustica dal vago sapore medievale, che almeno nel coro ricorda clamorosamente i Blind Guardian più riflessivi. Forse sarebbe stato meglio optare per una track list più varia, invece di proporre tre brani del genere uno dietro l'altro, ma si tratta ovviamente di un'opinione del tutto personale. Con "The Shaman" si torna su territori più movimentati, grazie ad un brano sempre molto melodico, ma stavolta dotato di buon ritmo, un ottimo lavoro da parte delle chitarre e un ritornello di grande impatto. Il riuscito break strumentale di stampo pinkfloydiano, con tanto di flauto, completa efficacemente quella che è a mio parere la miglior canzone di "Silent Waters". Più cadenzata, ma anche più heavy, è la successiva "The White Swan", mentre "Black River" chiude l'album con un'ulteriore ballad, peraltro molto buona.
In sostanza, devo ammettere che mi sarei aspettato qualcosa di più da questo album. Intendiamoci, ognuna di queste 10 canzoni ha il proprio fascino e il talento degli Amorphis rimane intatto in ogni caso, ma rispetto a "Eclipse" manca forse il brano "killer" e inoltre, ho come l'impressione che la band sia in qualche modo "frenata". Infatti, le poche volte che i sei nordici decidono di spingere sull'acceleratore, il risultato è sempre ottimo. Probabilmente, con un maggiore bilanciamento fra pezzi aggressivi e pezzi riflessivi, avremmo avuto un lavoro più solido. Resta il fatto che "Silent Waters" è tutto fuorché un album brutto e merita senz'altro di essere seriamente preso in considerazione, dai fans e da chiunque ami il metal suonato con classe e intriso di melodia.
Recensione a cura di Michele 'Freeagle' Marando
Bravi!

A mio avviso, una prova di forza da parte degli Amorphis. Canzoni corpose e con ritornelli che ti si stampano in testa.

grandiiii

nonostante Eclipse secondo me sia superiore...altro grandissimo disco per gli Amorphis, non sbagliano mai!...melodie stupende!

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