"
Eternal Dagger" si presenta con una iconica copertina, realizzata da
Mario Lopez (Crystal Viper, Evil Invaders, Medieval Steel..), che non può che far venire in mente i Tygers Of Pan Tang, e in effetti nel corso dell'album non mancheranno influenze da parte della N.W.O.B.H.M., anche se la formazione teutonica non smentisce di certo le proprie origini: irruenti e sguaiati, per un assalto vecchia maniera, un po' sullo stile dei primissimi Helloween e Running Wild, un sound che ci sbattono sul muso con "
Trembling Dungeons" che un po' a sorpresa ci consegna un cantante in grado di affrontare sia i frangenti più torridi sia quelli dove è richiesto un minimo di apporto melodico. Complimenti quindi a
Ela (Sir Serpent) che peraltro dimostra di sapersela cavare anche con la chitarra, al pari del compagno di scorribande
Steffen (Russel), come possiamo rivelare su "
Forbidden Fruits", brano che più che alle fonderie della Ruhr ci porta dalle parti delle acciaierie di Newcastle, visto l'approccio che ricorda Tank e Tysondog e più in generale il sound di diverse formazioni della Neat Records. Restiamo più o meno da quelle parti anche con la seguente "
Fliehen", per quanto lasci trapelare un vago sentore punkeggiante, acuito dal cantato in tedesco, e poi con il mid-tempo "
Shibuya Nights" per un più scanzonato approccio Hard Rock. Si torna comunque a correre, pur senza toccare le velocità dell'opener, con "
Silver Strings And Iron Wings" e il suo gustoso (e aggiungerei in debito con i Running Wild) guitarwork, sull'anthemica ed eclettica titletrack, ma soprattutto con quella "
Unchained & Untamed" che tenendo fede al titolo scorre indomita nei suoi tre minuti di durata. Non che "
Treacherous Tyrant" sia invece un brano arrendevole: tutt'altro, ben scandito dal drumming di
Björn svela l'animo più Speed & Thrash (direi alla Exciter) degli
Iron Kobra, mentre la conclusiva "
Mountains of Madness" da sfogo al pathos e alle passioni più epicheggianti dei nostri, peraltro con ottimi risultati, anche per la prova vocale limpida, enfatica e più che all'altezza di
Ela.
Per l'occasione la
Dying Victims Productions è andata a recuperare e ristampare anche i due precedenti album - "Dungeon Masters" del 2012 e "Might & Magic" del 2015 - e alla luce della determinazione e della freschezza di questo "
Eternal Dagger" beh... un pensierino ce lo faccio pure io.
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