AA.VV. - A Tribute To The Reaper

Copertina SV

Info

Genere:Death Metal
Anno di uscita:2025
Durata:non disponibile
Etichetta:Reaper Entertainment

Tracklist

  1. ELVENKING – CHILDREN OF DECANDENCE
  2. MILKING THE GOATMACHINE - HATE ME!
  3. BLOODORN - NEEDLED 24/7
  4. SUOTANA - HATEBREEDER
  5. METAL DE FACTO – LAKE BODOM
  6. HORIZON IGNITED – SIXPOUNDER
  7. FINAL STRIKE – BODOM AFTER MIDNIGHT
  8. GLADENFOLD - TOWARDS DEAD END
  9. PARASITE INC. - HOMELAND
  10. KAMBRIUM – ANGELS DON’T KILL

Line up

Non disponibile

Voto medio utenti

Parlare dei Children of Bodom per me significa sempre toccare corde molto profonde. Ho avuto la fortuna di conoscere Alexi Laiho nel lontano 2000, in occasione di un’intervista a Milano, e poco più di un mese dopo mi sono ritrovato a passare una notte memorabile con lui e con tutta la band in un minuscolo paesino sperduto a circa quarantacinque minuti di treno da Helsinki. È stata una di quelle serate che sembravano uscite direttamente dai "Vulgar Videos" dei Pantera: bevute epocali, una stanza d’albergo devastata, un concerto con un tasso alcolemico totalmente fuori scala e ore infinite di chiacchiere che custodirò sempre tra i ricordi più preziosi legati alla mia vita da metallaro. Ho sempre considerato i Bodom una band unica nel panorama metal mondiale. Con il debutto "Something Wild" riuscirono a creare qualcosa di davvero irripetibile: un equilibrio perfetto tra power metal, melodie neoclassiche e sonorità estreme, il tutto condito da uno stile immediatamente riconoscibile. Ed è proprio per questo motivo che, quando ho saputo dell’uscita di questo tribute album, ho provato sensazioni contrastanti. Da una parte ero felice che tante band volessero rendere omaggio alla leggenda dei Children of Bodom e alla figura di Alexi Laiho, dall’altra ero piuttosto scettico sulla reale riuscita dell’operazione, perché ho sempre pensato che il suo tocco chitarristico e il suo modo di cantare fossero semplicemente troppo personali per essere reinterpretati davvero con efficacia. Alla fine, come spesso accade, la verità sta nel mezzo. Il disco scorre piacevolmente per quasi tutta la sua durata e, cosa tutt’altro che scontata in operazioni di questo tipo, non ci sono cover realmente disastrose. L’unica che mi ha fatto storcere un po’ il naso è "Lake Bodom", reinterpretata dai Metal De Facto: più che altro per l’utilizzo delle linee vocali, troppo distanti dall’originale per incontrare pienamente i miei gusti personali. Ma è anche vero che qualcuno potrebbe apprezzare proprio questa scelta più personale e meno filologica. Allo stesso tempo, però, poche reinterpretazioni riescono davvero a lasciare il segno in maniera profonda. Personalmente ho apprezzato soprattutto la versione di "Hatebreeder" proposta dai Suotana, in particolare per il lavoro svolto sulla batteria: molte parti sono state riscritte e rese più aggressive ed estreme, regalando al pezzo un taglio differente ma comunque convincente e rispettoso dello spirito originale. In definitiva, questo tributo può essere visto sia come un sincero omaggio alla leggenda di Alexi Laiho, sia come una sorta di sampler utile per scoprire le qualità delle dieci band presenti nel roster Reaper Entertainment, il tutto attraverso canzoni che qualunque metallaro conosce praticamente a memoria. E forse è proprio questo l’aspetto migliore del disco: più che tentare l’impossibile sfida di "superare" gli originali, queste band scelgono semplicemente di celebrare l’eredità di uno dei musicisti più importanti che il metal moderno abbia mai avuto.
Recensione a cura di Rix619

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