Copertina 8

Info

Genere:Black Metal
Anno di uscita:2023
Durata:46 min.
Etichetta:Agonia Records

Tracklist

  1. ASCENSION
  2. HEGEMONY OF CHAOS
  3. CRYPTS IN THE MIST
  4. CIMMERIAN PRIESTHOOD
  5. SINNERS OF THE CRIMSON TEMPLE
  6. IMMORTALIS REGNUM DIABOLI
  7. TO THE GODS OF YORE
  8. SHROUDS OF THE MIASMIC WINDS
  9. SWAMP KING
  10. CONSTELLATION OF THE ARCHONS

Line up

  • Stefan Necroabyssious: vocals
  • Achilleas C.: guitars, keyboards
  • Haris: drums
  • Sotiris: guitars
  • Stratos Kountouras: bass

Voto medio utenti

Dopo trent'anni di carriera, risulta difficile scrivere qualcosa di nuovo per un gruppo leggendario come quello dei Varathron: ai più giovani basti sapere che senza di loro, e pochi altri, non sarebbe mai esistito il Greek Black Metal, l'alternativa più originale al metallo nero del Nord Europa, e che la lora carriera è costellata di album uno più bello dell'altro.

Questo è e sempre sarà.

"The Crimson Temple", ottavo album di lunga durata dei greci, sempre rilasciato dalla Agonia Records, è, esattamente, quello che ci si doveva aspettare dal gruppo: classe sopraffina, zolfo, Mediterraneo, epicità, melodia dal sapore antico, istinto quasi progressive e, soprattutto, un'attitudine che MAI ha fatto difetto permettendo ai Varathron di non scendere a compromessi in nessun momento della loro carriera e di suonare, dunque, sempre e soltanto, per loro stessi ed i loro demoni.
La cosa più impressionante è che, nonostante il trascorrere del tempo, la qualità della musica resta sempre alta, a tratti altissima, con il risultato che "The Crimson Temple" suoni moderno, nonostante il suo evidente sguardo rivolto al passato, devastante quando Necroabyssious e soci lasciano che sia l'inferno a parlare attraverso le note, misterioso, invece, quando sono le contorte e maestose melodie di Terre lontane ad assurgere a ruolo di protagoniste all'interno di canzoni, come di consueto, mai uguali a se stesse, ma sempre in costante divenire ed in costante bilanciamento tra mid-tempos di chiarissima matrice greca e brutali esplosioni di rabbia incontrollata che, ancora oggi, spazzano via la maggior parte della concorrenza plasticosa che c'è li fuori.
Non è semplice, ve lo garantisco, restare neutrali ed immuni al fascino di questo genere di musica e non farsi, quindi, prendere dal facile entusiasmo celebrando "troppo" il disco di un gruppo della vita (perché questo sono i Varathron per me, vorrei fosse chiaro), ma, facendo appello a tutta la mia imparzialità di scribacchino, non sono, comunque, riuscito a trovare un solo difetto che fosse uno a questo nuovo parto discografico e, dunque, se riponete fiducia nella mia lunga esperienza nel mondo dell'estremo, non potrete, e non dovrete, trascurare questa ulteriore manifestazione di oscurità e nero abisso che è "The Crimson Temple", un lavoro che vi riporterà sui campi di battaglia di una antica, e meravigliosa, società che, una volta, era la culla della civiltà tutta e verso la quale ognuno di noi dovrebbe essere debitore al posto, invece, di perdere tempo, e la propria identità, accogliendo l'immondizia che viene da luoghi che a mio avviso, nemmeno avrebbero senso di esistere...
Per chiudere degnamente questa divagazione, torno a sottolineare come questa sia la "vera" arte oscura: intricata, velenosa, spesso elegante, conturbante e dalla splendida dimensione imperiale che farà breccia nei cuori di tutti gli amanti della musica con la M maiuscola.

Gloria imperitura ai Maestri Varathron.

Recensione a cura di Beppe 'dopecity' Caldarone

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Ultimi commenti dei lettori

Inserito il 02 dic 2023 alle 20:54

Il loro sito web e' 100 volte meglio di questo banalissimo disco. Davvero di una banalita' disarmante, uguale a mille altri, non spicca in nulla (produzione a parte). Soggusti eh ;-)

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