Copertina 8

Info

Genere:Black Metal
Anno di uscita:2024
Durata:47 min.
Etichetta:Odium Records

Tracklist

  1. INVOCATIO GENESIS
  2. BLOOD COVENANT
  3. GATEWAYS TO TIAMAT
  4. PURIFICATION THROUGH FIRE
  5. INVOCIATIO APOCALYPSIS
  6. BEYOND THE VOID
  7. DRAKONIAN GNOSIS
  8. PATH OF THE SERPENT
  9. INVOCATIO RESURRECTIO
  10. CULT OF DEATH
  11. UNTO TYPHON
  12. PANDAEMONIUM

Line up

  • Draghul : drums
  • Daenum : guitars
  • Tes Re Oth : vocals
  • Mørkald : bass
  • Baelus : guitars

Voto medio utenti

I belgi Serpents Oath dopo aver dato alle stampe due ottimi full-length come “Nihil” nel 2020 (qui come trio) e “Ascension” nel 2022, che vide l’ingresso in formazione del bassista Mørkald e del chitarrista Baelus, si ripresentano dopo poco più di un anno con il nuovo “Revelation”, segnando il loro passaggio dalla Soulseller Records alla più elitaria Odium Records di proprietà di un certo Shadow.

“Revelation” è un disco che affonda le radici in quel substrato nero rimasto congelato nel nostro pensiero dagli ormai lontani anni 90, senza confondersi con nient’altro che non sia sé stesso, pur mostrando di aver assimilato l’influenza di tutto il movimento, con un accento che propende nella direzione di realtà come i Taake, i Watain, i Gorgoroth e gli Archgoat.
I belgi cercano di coniugare la ferocia e il nichilismo claustrofobico di quel periodo con un sound dalla produzione moderna – ad opera del produttore Yarne – che ben si amalgama con il loro songwriting, e nonostante non rinneghino le proprie radici denotano la consapevolezza del fluire del tempo e del conseguente cambio di venti (provate ad ascoltare “Unto Typhon”).
Una materia nera che non si compiace di persistere sulle coordinate statiche dell’assalto frontale relegato alla diade tremolo-picking/blast beat, ma che gioca anche su melodie e armonizzazioni di alto livello (si prenda per esempio il guitar-work raffinato di “Purification Through Fire” o la conclusiva “Pandemonium”). Un flusso in grado di districarsi anche su rallentamenti improvvisi o andature più cadenzate, e che si tiene ancorato a quell’alveo thrash, qui di matrice teutonica, sconfinante nel death (come si sente fin da principio con “Blood Covenant”, o successivamente con “Beyond the Void”, giusto per citarne un paio), dove le gelide correnti del nord cominciarono a confluire, e in seguito alla loro opera riplasmatrice, a trasfigurarlo quasi completamente.

I Serpents Oath non scindono la loro musica dalla spiritualità che gli appartiene, e coerentemente continuano a portare avanti l’impianto che tiene in piedi la loro sfera concettuale: un culto draconiano che dietro le sue spire cela l’anelito, tramite la gnosi, alla libera autodeterminazione sconfinante nel desiderio di sconfiggere persino la morte, andando oltre i confini dell’umano…il transumano, che fortunatamente, dal mio punto di vista, rimarrà solo un'illusoria brama di onnipotenza.

“Revelation” è una release molto interessante, probabilmente ad oggi la migliore che l’orda oscura abbia partorito, dove tutti gli elementi sono calibrati al punto giusto, mostrando dei musicisti in gran forma e con le prospettive di un avvenire prospero.
Forse da maniaco dell’old-school avrei preferito una produzione leggermente più selvaggia…ma va bene così.
Firmate pure il patto con i serpenti.


Recensione a cura di DiX88

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