AA.VV. - Oi! Aint Dead 8 - Chaos In Nederland

Copertina SV

Info

Genere:Punk
Anno di uscita:2023
Durata:55 min.
Etichetta:Rebellion Records

Tracklist

  1. ON THE RAMPAGE - BREAKING FREE
  2. DIAMOND DOGS - CITY BOY
  3. THE YOUNG ONES - DUTCH BUT NOT FROM HOLLAND
  4. THE REAPERS - BRAVE NEW WORLD
  5. LIVE BY THE SWORD - MARCH OR DIE
  6. BULLBAR - SAFE FOR TOURISTS
  7. BULLBAR - LIQUOR STORE
  8. BENT OUT OF SHAPE - FAN BÛGJEN FRJEMD
  9. BENT OUT OF SHAPE - SOUND OF SIRENS
  10. ONE VOICE - CHEERS TO YOU
  11. STEALERS - MEAN MAN
  12. ARMISTICE - YOU DECIDE
  13. DAY DRINKER - WE ALL MUST DIE
  14. CITY RIOT - A WAY OF LIFE
  15. CITY RIOT - OI! AT THE PUB
  16. COMPLAINT - NO ONE LIKE US
  17. MALAD - DODE DEMOCRATIE
  18. SUBROCKERS - TOO FAST
  19. SHORTCUTS - WASTED LIFE

Line up

  • Stealers
  • Armistice
  • Day Drinker
  • City Riot
  • Complaint
  • Malad
  • Subrockers
  • Shortcuts
  • On The Rampage
  • Diamond Dogs
  • The Young Ones
  • The Reapers
  • Live By The Sword
  • Bullbar
  • Bent Out Of Shape
  • One Voicce

Voto medio utenti

Sento spesso dire dagli appassionati che “l’Oi! non morirà mai” e mi sento di dargli ragione visto che un certo tipo di Punk rimane ancora uno dei migliori modi per veicolari determinati messaggi pregni di impegno sociale, ma è altrettanto vero che, in maniera simile ad altri generi (come il Power Metal o lo Stoner Rock) pure questo sottogenere del Punk è da diversi anni che, a parte qualche notevole eccezione, si sia sempre più rifugiato in una confort zone prevedibile e inamovibile.

L’ottava raccolta della collana “Oi! Aint Dead” è un limpido esempio di tutto questo: 19 canzoni fatte da ben 16 band diverse dall’infuocata scena olandese che sbattono in faccia all’ascoltatore tanto cuore, tantissima passione, ma con un riciclo di idee trite e ritrite lampante.
Riffacci ruvidi in bilico tra Punk Rock e Hc, voci sgraziate, cori arroganti, attitudine alcolica, schiaffi in faccia…
Alla fine della fiera gli ingredienti sono sempre quelli (anche se un timido accenno di chitarra New Wave a volte si palesa), ma nonostante tutto si ascolta con piacere questa raccolta.
Ma alla fine vale sempre la stessa regola di quando si parla di certe cose: ovvero che per capire realmente la validità o meno di questa o quella band facente parte di un determinato genere, la bisogna ascoltare dal vivo.
E mai come in questo caso è così, anche se a naso, mi sa che le band presenti in “Chaos In Nederland” faranno divertire di brutto gli spettatori presi bene.

E chissà che sulle assi di un palco, magari proprio le band che qui ho trovato più deboli non possano invece rivelarsi più in palla che mai…

Recensione a cura di Seba Dall

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