Premiata Forneria Marconi - I Dreamed Of Electric Sheep / Ho Sognato Pecore Elettriche

Copertina 7,5

Info

Genere:Prog Rock
Anno di uscita:2021
Durata:80 min.
Etichetta:InsideOut Music

Tracklist

  1. WORLDS BEYOND (ENGLISH VERSION)
  2. ADRENALINE OASIS (ENGLISH VERSION)
  3. LET GO (ENGLISH VERSION)
  4. CITY LIFE (ENGLISH VERSION)
  5. IF I HAD WINGS (ENGLISH VERSION)
  6. ELECTRIC SHEEP (ENGLISH VERSION)
  7. DAILY HEROES (ENGLISH VERSION)
  8. KINDRED SOULS (ENGLISH VERSION)
  9. TRANSHUMANCE (ENGLISH VERSION)
  10. TRANSHUMANCE JAM (ENGLISH VERSION)
  11. MONDI PARALLELI (ITALIAN VERSION)
  12. UMANI ALIENI (ITALIAN VERSION)
  13. OMBRE AMICHE (ITALIAN VERSION)
  14. LA GRANDE CORSA (ITALIAN VERSION)
  15. ATMOSPACE (ITALIAN VERSION)
  16. PECORE ELETTRICHE (ITALIAN VERSION)
  17. MR. NON LO SO (ITALIAN VERSION)
  18. IL RESPIRO DEL TEMPO (ITALIAN VERSION)
  19. TRANSUMANZA (ITALIAN VERSION)
  20. TRANSUMANZA JAM (ITALIAN VERSION)

Line up

  • Franz Di Cioccio: lead vocals, drums
  • Patrick Djivas: bass, keyboards
  • Marco Sfogli: electric and acoustic guitar
  • Lucio Fabbri: violin, viola
  • Alessandro Scaglione: keyboards, piano
  • Alberto Bravin: keyboards, acoustic guitar, backing vocals
  • Ian Andreson: flute
  • Steve Hackett: electric guitar
  • Flavio Premoli: Mini Moog
  • Luca Zabbini: Hammond Organ, piano, Mini Moog

Voto medio utenti

Il nuovo album della Premiata Forneria Marconi è una gradita sorpresa, soprattutto se paragonato al precedente (e deludente, almeno per il sottoscritto) “Emotional Tatoos”.

Ispirato all’iconico “Blade Runner” di Ridley Scott - “Do Androids Dream Of Electric Sheep?” è il titolo dell’opera di Philip K. Dick su cui si basa il famoso film - “I Dreamed Of Electric Sheep” rievoca costantemente il glorioso passato della band italiana (penso in particolare al brano “Kindred Souls”), contestualizzandolo però nel presente con il contributo di alcuni dei talenti nostrani più affermati e riconosciuti (due su tutti, Marco Sfogli e Luca Zabbini).

Gli episodi strumentali “Worlds Beyond” e “Transhumance Jam” spiccano per la freschezza della scrittura, che si traduce in un progressive moderno dalle tinte heavy e sinfoniche. C’è lo Steven Wilson di “To The Bone” in “Electric Sheep”, mentre l’italianità emerge nella cinematografica “Let Go”, che mi ha ricordato il maestro Franco Battiato. Sonorità elettroniche e aperture melodiche convivono nella buona “If I Had Wings”, mentre la disimpegnata - o almeno così sembrerebbe - “Daily Heroes” fa da contraltare all’ottima “City Life”, Toto in salsa prog.

Un ritorno convincente, come sempre in doppia lingua italiana/inglese, nella migliore tradizione PFM.

Recensione a cura di Gabriele Marangoni

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