Copertina 7,5

Info

Genere:Compilation
Anno di uscita:2021
Durata:65 min.
Etichetta:Music For The Masses

Tracklist

  1. TV-SHOCK
  2. ROCK ROCK CITY
  3. STARLIGHT
  4. PICTURES OF WAR
  5. TURN IT LOUDER NOW
  6. WILD
  7. UNDERTAKER
  8. METAL PARTY
  9. FLAGELLUM DEI
  10. TIME OF WAR
  11. SOUL FINDER
  12. WELCOME TO HELL
  13. FACTORY OF STEEL
  14. HARD AND PURE
  15. THE EYE
  16. UNDER THE GRAVE

Line up

  • Varie

Voto medio utenti

Credo che in patria ricordare chi siano gli Skanners sarebbe stupido data la militanza dei nostri al verbo metallico, ma per le nuove leve è meglio spendere due righe, due per spiegare meglio.
Questo combo altoatesino è una colonna del metal nostrano che con passione e cuore sono dei portabandiera dell’heavy metal tricolore fin dai primi anni ottanta.
L’anno prossimo il combo festeggerà i quarant’anni di attività, e detto tra noi non è cosa da poco; una delle poche band che nonostante il passare degli anni ha conservato quello spirito bruciante, questo ve lo posso assicurare, perché dal vivo sono una macchina da guerra e non fanno prigionieri, io li ho visti un paio di volte e ne conservo ancora vivido il ricordo dell’esibizione.
Ora il gruppo per celebrare questo importante anniversario pubblica una compilation, un “best of” lungo la carriera pescando da tutta la loro discografia.
Qui abbiamo un’opener come la veemente “TV shock” , veloce up tempo dai riffing priestiani e caldo acciaio: notate bene che questo pezzo è dell’esordio datato 1986 “Armada” ma è ancora attualissimo.
Voglio vedere chi non scapoccerà come un maledetto con lo speed metal di “Starlight” dotato di chitarre sibilanti e acuti altissimi; attenzione perchè i nostri sanno anche graffiare con melodia tipicamente ottantiana come nella song “Turn it louder now” dallo spirito hard rock con un gran solo, bei chorus e tastieroni.
Sentitevi anche il piglio post-thrash di “Undertaker”, durissimo mid tempo dai chitarroni panterizzati con l’ugola di Claudio Pisoni che è velenosa il giusto salvo poi innalzarsi con il chorus incalzato da una voce filtrata.
E che dire del serratissimo mid tempo “Flagellum dei” in odor di Us metal con un chorus che ti rimane in testa ed un solo perfetto, virtuoso e melodico.
Chiude l’inedito “Under the grave”, creato appositamente per questa occasione.
Questo doppio album è particolarmente consigliato a quanti conoscano poco la scena nostrana, ma soprattutto alle nuove generazioni di metallari per fargli capire l’importanza di conoscere il passato per approfondire il presente.
Recensione a cura di Matteo Mapelli

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