Copertina 6

Info

Genere:Guitar Hero
Anno di uscita:2006
Durata:47 min.
Etichetta:Limb
Distribuzione:Audioglobe

Tracklist

  1. LAST EXIT FOR THE LOST
  2. FLYING HIGH
  3. MIRACLE TIMES
  4. POLKA BEAST STAMPEDE
  5. HEARTS IN ATLANTIS
  6. WALKIN' ON ICE
  7. EVIL : FEX
  8. PSYCHOTIC NIGHTMARE
  9. SUPERWOMAN
  10. UNDERNEATH A BLUE KISS
  11. SHRED IT !

Line up

  • Thorsten Koehne: guitars
  • Keisuke Nishimoto: bass
  • Frank Kraus: drums

Voto medio utenti

Ha l'aria di un revival nostalgico dei tempi in cui i guitar heroes la facevano da padrone: Vinnie Moore, Tony Mac Alpine, la coppia Becker-Friedman, Racer X, gli esordi di Satriani e Steve Vai questo side project "made in Germany" frutto del virtuoso chitarrista-compositore Thorsten Koehne che ha radunato intorno a sè il compagno nei Demon-Drive Frank Kraus (insieme hanno registrato le loro parti in studio a Mannheim) ed un manipolo di "ex e non" tra i membri di Domain (il singer Carsten Lizard Schulz), Rough Silk, Axel Rudi Pell (il tastierista Ferdy Doernberg), Silent Force (il chitarrista Alex Beirodt), Kelly Simonz( il bassista Nishimoto) ed un piccolo cameo di un master dello shred come Michael Angelo, special guest in "Psychotic nightmare". I brani strumentali risultano gradevoli anche a chi questo genere piace solo ascoltarlo, pieni di tecnicismo che non scade mai troppo in virtuosismi eccessivi, si spazia dall'hyper speed di "Flyin' high","Shred it","Evil :fex" e lo strampalato ritmo di "Polka beast stampede "scandito da un drumming in stile power metal, per passare alle ballads più classiche come "Hearts in Atlantis" (molto alla Vinnie Moore) e "Underneath a blue kiss" piena di interventi di chitarra acustica spagnoleggiante, mentre qualcosa di più originale e moderno si può ricavare dall'ascolto della title track, perfetto connubio tra rock melodico e hard corposo e ritmato, discutibile invece l'inserimento di 3 pezzi cantati: "Miracle times" (un pò "Sweet emotion" degli Aerosmith"), "Walkin' on thin ice" e la ripetitiva "Superwoman" sono dei semplici esempi di hard melodic rock anni ‘80 con tanto di refrain corali, guitar solo centrale e sottili strati di tastiere. Non sarà certo il mio giudizio a far cambiare idea a Koehne sui piani futuri della band (ha già dei pezzi nuovi pronti e sogna Brian May come special guest nel prossimo disco), ma, per quanto ben suonato, il suo "melodic virtuosity metal" non mi sembra destinato a riscuotere gli stessi consensi ottenuti da capolavori indiscussi come "Mind's eye", Time odissey", Cacophony" o "Surfing with the alien".
Appena sufficiente.
Recensione a cura di Carlo Viano

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