Copertina 7

Info

Genere:Death Metal
Anno di uscita:2019
Durata:27 min.
Etichetta:Sliptrick Records

Tracklist

  1. PORTRAIT OF MANKIND
  2. IN FALSEHOOD DOMINION
  3. MINE ARE SORROW AND REDEMPTION
  4. INNERSCAPE
  5. SECRETLY I JOINED DARK HORIZONS

Line up

  • Gianluca Fraschini: guitars
  • Andrea Mantelli: guitars
  • Jacopo Marinelli: vocals
  • Michele Adami: bass, drums

Voto medio utenti

Il progetto Abeyance nasce a Milano nel 2016 ed è per me una grande soddisfazione dare risalto ad un lavoro tricolore per di più appartenente al genere che occupa un posto speciale nel mio cuore.
L'EP "Portraits Of Mankind" - edito dalla label lettone Sliptrick Records- è un insieme di 5 tracce DI melodic death metal PER gli amanti del melodic death metal composto DA amanti del melodic death metal.
E questa specie di scioglilingua fa tutta la differenza del mondo.

I ragazzi lombardi infatti esprimono il proprio amore per la scena nordeuropea post anni '90 e ne offrono una loro modernizzazione: In Flames, Dark Tranquillity ed Unanimated fanno capolino nei riff coinvolgenti e taglienti dell'opener "Portrait of Mankind", nelle partiture di tastiera cupe e malinconiche di "Secretly I Joined Dark Horizons" e nell'aggressione continua di "In Falsehood Dominion".
Così come nelle mie orecchie risuonano gli Amon Amarth del periodo "The Avenger" ascoltando l'incalzare delle ritmiche di "Innerscape", ed il tocco più progressive degli Omnium Gatherum nella splendida "Mine Are Sorrow And Redemption".
Il quid di modernità di cui parlavo non è certo riferito a passaggi 'core o simili derivazioni: il rassicurante "tupa-tupa" di scuola svedese unito alla violenza dei riff ed alla tagliente melodia degli assoli regnano sovrani; le uniche concessioni sono relative ad un suono più pieno e squillante e meno oppressivo e compresso come abbiamo sentito fare a band emergenti quali Despite Exile o Aephanemer.
Trovo infine che il growl di Jacopo Marinelli, sebbene abbia sicuramente un buonissimo impatto, potrebbe essere ancora più profondo e meno gutturale: ma il tempo gioca indubbiamente a suo favore.

Confesso di essere già in attesa del debutto su lunga distanza, avendo appreso dalla band stessa attraverso i social che del materiale nuovo è già pronto, e mi auguro che l'uscita dagli Abeyance di Michele Adami (basso e batteria su questo EP nonchè co-fondatore del gruppo) non abbia ripercussioni.
Consigliato, senza remore.

Abeyance - "Mine Are Sorrow And Redemption"



Recensione a cura di Alessandro Zaina

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