Copertina 7,5

Info

Genere:Death Metal
Anno di uscita:2018
Durata:57 min.
Etichetta:Metal Blade Records

Tracklist

  1. CANCER / MOONSPEAK
  2. THE SILENT LIFE
  3. A HOME
  4. OLD NOTHING
  5. SUBTLE CHANGE (INCLUDING THE FOREST OF TRANSITION AND DISSATISFACTION DANCE)
  6. TERRESTRIA III: WITHER
  7. HOLLOW
  8. DEATH IS REAL
  9. WHERE OWLS KNOW MY NAME
  10. CAPRICORN / AGORATOPIA

Line up

  • Jake Dieffenbach: vocals
  • Brody Uttley: guitars
  • Jon Topore: guitars
  • Adam Biggs: bass, vocals
  • Jared Klein: drums

Voto medio utenti

In circolazione da quasi dieci anni, gli statunitensi Rivers of Nihil, con il loro terzo album, ribadiscono la propria indole, che li porta a suonare un Death Metal mai banale, articolato e dove non si risparmiano mai, tanto per l'energia messa in campo quanto per le soluzioni che vanno a trovare e incastrare nelle loro composizioni. Come, ad esempio, il sax su "The Silent Life", a seguire a una breve traccia introduttiva, e non sembra assolutamente fuori posto (e, infatti, tornerà a far capolino), a far da ponte a squarci strumentali e vocals aggressive che passano dallo screaming al growl senza alcun tentennamento.

"A Home" risponde all’appello con ritmiche spezzate e il solito assalto vocale, ma non manca nemmeno qualche passaggio più meditato (con tanto di clean vocals) che contribuisce a esaltare la veemenza dei Rivers of Nihil. Non di sola violenza si sopravvive e questo quintetto della Pennsylvania evita di accontentarsi delle soluzioni più semplici ma si arrischia in excursus sonori dai quali esce sempre vincente, come quelli su cui corre impazzita "Old Nothing" o si erge un episodio davvero interessante e dalle tinte progressive come "Subtle Change", dove i nostri riescono a trovare l’equilibrio tra Death e Progressive, con un pizzico di Black, Jazz, Lounge e ... molto altro. In questo "altro" scorgiamo anche la capacità dei due chitarristi di piazzare assoli che si muovono fuori dagli schemi e che lasciano il segno, sia quando si spostano sul versante più melodico sia quando ruzzolano lungo crinali sconnessi e impervi.

Anche il sound esce forte e compatto dalle casse, peccato però che il suono della batteria sia poco caldo e un po' troppo sintetico. Una scelta credo comunque voluta, per enfatizzare l'effetto e l'approccio spaziale della loro proposta, mood ben testimoniato dallo strumentale "Terrestria III: Wither", cui segue uno dei pezzi più rappresentativi dell'album "Hollow", con il suo rutilare tra Techno Death, Progressive e Rock.

I Rivers of Nihil non sono certo immediati o accattivanti, ma se vi capita di entrate in sintonia con la loro proposta musicale, potreste ottenerne grande soddisfazione.





Metal.it
What else?

Recensione a cura di Sergio 'Ermo' Rapetti

Ultime opinioni dei lettori

Non è ancora stata scritta un'opinione per quest'album! Vuoi essere il primo?

Ultimi commenti dei lettori

Non è ancora stato scritto nessun commento per quest'album! Vuoi essere il primo?
Queste informazioni possono essere state inserite da utenti in maniera non controllata. Lo staff di Metal.it non si assume alcuna responsabilità riguardante la loro validità o correttezza.