Copertina 5

Info

Anno di uscita:2015
Durata:50 min.
Etichetta:Independent

Tracklist

  1. FOR I AM SIN
  2. INCUBUS
  3. RESTART MY HEART
  4. BEAUTIFUL DISASTER
  5. TEMPLE OF LOVE
  6. FAIL
  7. WORMS BENEATH
  8. DROWN
  9. HEARTBROKEN
  10. DESOLATION BOULEVARD
  11. RAIN
  12. WALKING ON THIN ICE
  13. BLOODSHARED

Line up

  • Sean-Joel: guitar
  • Simon: drums
  • Oscar: bass
  • Mike: vocals

Voto medio utenti

SIGLA!





A voi dalla Svezia i Violent Divine, che nulla proprio c'entrano con i nostrani Vision Divine, essendo questi signori dediti ad un hard rock pesante e metalloso, che spesso ricorda molto da vicino i Nickelback, altrove si appesantisce e scurisce anche di più.

Ma il quarto album della band, a titolo "Hyperactivity Disorder", è veramente difficile da portare in fondo: tredici brani fotocopia, con occasionali rallentamenti/accelerazioni nei bpm, ma con un succo che cambia poco: il cantante Mike spesso (ad es. nella track "Heartbroken") usa questo vocione basso e profondo, ma qui il problema è che, tutto intorno, ci sono linee vocali e ritornelli tutt'altro che indelebili.

Le tracks scorrono via una dietro l'altra, tra una "Temple of Love" lanciata a mille all'ora (fa un pò Motley Crue ma incazzati), ad una cadenzata "Restart My Heart", forse il brano più piacevole del lotto, giù giù attraverso un mare di canzoni che faccio fatica a distinguere l'una dall'altra. Ed è questa sicuramente la vera pecca del disco: la band suona bene, è prodotta discretamente, ma le canzoni hanno poca personalità, o quantomeno ne trasmettono poca, facendo risultare i sound dei Violent Divine come già sentito mille volte e non particolarmente in grado di restare impigliato tra i neuroni.

Personalmente, la proposta non mi ha lasciato granché.
Recensione a cura di Pippo 'Sbranf' Marino

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