Copertina 7,5

Info

Anno di uscita:2023
Durata:47 min.
Etichetta:Frontiers Music

Tracklist

  1. SHUT UP (YOU KNOW I LOVE YOU)
  2. MINE (ALL MINE)
  3. WORTH THE WAIT
  4. COMING IN HOT
  5. ON AND ON/OVER AND OVER
  6. ONLY EVERYTHING
  7. BROKEN IN TWO
  8. BETTER THAN THIS
  9. UNBROKEN
  10. THE LAST SONG
  11. SCREAM BLOODY MURDER

Line up

  • Tracii Guns: guitars
  • Todd Kerns: vocals, bass
  • Adam Hamilton: drums

Voto medio utenti

Con alti e bassi, l’hard-blues non è mai veramente “sparito” dai radar del rock n’ roll, così come non sarà certo questo modesto “scribacchino” a dover ribadire quanto nomi come Led Zeppelin, Free e Bad Company abbiano significato per intere generazioni di musicisti, compresi quelli più “progressisti”.
Se oggi, Anno del Signore 2023, ci troviamo a dover commentare, e come vedremo incensare, il lavoro di un gruppo “nuovo” apertamente (e dichiaratamente, a differenza di qualche altro sfrontato clone …) ispirato a quegli incomparabili Maestri, è chiaro che l’arte non ha età e certe soluzioni sonore sono davvero immortali sotto il profilo emozionale.
La questione è semmai la maniera con cui si affronta un retaggio così “familiare” e radicato, ed ecco che i Blackbird Angels, proprio analogamente ai migliori transcodificatori della “tradizione”, riescono a conferire la giusta energia e vitalità ad un suono che al tempo stesso mantiene intatta la sua “purezza” originale.
Scoprire che dietro al celestiale (o ornitologico, se preferite …) monicker si “celano” Tracii Guns (L.A. Guns), Todd Kerns (Slash, Toque, Heroes and Monsters) e il multistrumentista (e produttore per L.A. Guns, Vains Of Jenna, George Lynch, …) Adam Hamilton, favorisce la tesi che l’esperienza e una certa “scaltrezza” non inficiano la genuinità di un’operazione di questo tipo, che accanto ai suddetti numi tutelari finisce per inserire anche qualche loro epigone particolarmente creativo e ispirato (Soundgarden e Mother Love Bone, per esempio, che affiorano sporadicamente nell’albo).
Insomma, “Solsorte” è un tributo competente e non “superficiale” alla Grande Storia del genere, inaugurato dal riffone magnetico e circolare di “Shut up (You know I love you)” e sigillato dai sussulti nervosi di “Scream bloody murder”, che sono sicuro piaceranno al compianto Chris Cornell.
In mezzo, tante eccellenti revisioni soniche soprattutto di marca Zeps, a partire dalla suggestiva “Mine (all mine)”, per continuare con il blues sincopato e passionale “Worth the wait” e con il grip funky di “Coming in hot”, non lontana pure da certe cose degli Aerosmith (anche loro “figli legittimi” del Dirigibile).
Lo slow pervaso di psichedelia “On and on/Over and over” aggiunge un’intensità quasi mistica ad una raccolta che con la vagamente Foo Fighters-escaOnly everything” tenta un assalto diretto alla radiofonia contemporanea e con “Broken in two” (in cui appare altresì l’effige di Ted Nugent, un altro fuoriclasse del settore di cui spesso ci si dimentica) riprende a soggiogare i sensi sfruttando la ben nota facoltà ipnotica e seduttiva dell’hard-rock blues.
L'arrangiamento tastieristico e il clima onirico concesso a “Better than this” la potrebbero far definire (con un po’ di “fantasia”, eh …) la “All my love” dei Blackbird Angels, mentre “Unbroken” è un grumo sonoro denso di ritmiche di piombo e di chitarre sferzanti e “allusive”, che lascia il posto al romanticismo sinfonico di “The last song”, impreziosito da armoniosi cori Beatles-iani.
In conclusione, plauso “speciale” per Todd Kerns, che dopo l’eccellente prova negli Heroes and Monsters si conferma vocalist di livello, capace di evitare parodistici eccessi di “devozione” e pilotare con la necessaria tensione espressiva questo “Solsorte”, un disco che saprà soddisfare le brame musicali di chi ama il rock “classico” e non per questo fastidiosamente “conservatore”.
Recensione a cura di Marco Aimasso

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